Per un governo prossimo venturo – Il voto sostituisce la rivolta, la rivoluzione.

Per un governo prossimo venturo – Il voto sostituisce la rivolta, la rivoluzione.

27 Febbraio 2013 0 Di macwalt

. E’ la voglia dirompente che un popolo intero ha di cambiare 

Sono 24 ore che sento sparlare di Governabilità . Da destra ne fanno eco .perché hanno essenzialmente paura. Da sinistra viene sostenuta perché non sanno ancora portare avanti la grande e bella idea del cambiamento, ancora non hanno compreso che è arrivato il momento di fare una Rivoluzione legale, senza spari e violenza.

Dalle ultime elezioni il centrodestra ha perso il 18% circa, sono 6 milioni di voti, di persone di fiducia e credibilità. Eppure li sento da 24 ore sparlare di vittoria e di rimonta. Non sanno contare. Certo che no, non possono affermare di essere ridotti di 1/3 avendo pure perso per strada molte liste civetta e organizzazioni trasversali che occupando numero e percentuali riportano a casa poltrone e prebende.

Il partito dei Pensionati per esempio…..solo pochi anni fa se ne parlava come una forza importante, poi chissà come si sono schierati a destra e sono all’1% neanche 47.000 voti, non rappresentano davvero i pensionati d’Italia.

La poltrona del Presidente della Camera dei Deputati porta male, gli ultimi tre sono alla frutta. Casini in ambasce rientrerà con la lista Monti. Bertinotti è andato a fare il nonno e il delfino maximo Fini se ne va mestamente dopo 30 anni di parole, di posture sbagliate, di ragionamenti che mangian le persone e le enciclopedie. Nessuno ha creduto alla sua proposta di una destra liberale moderna ed europea. Lui col passato da fascista non poteva, gli altri suoi antichi scherani non lo hanno compreso, i liberal’s non si sono fidati.  Non penso ci mancherà ma si puo’ dire almeno che in vecchiaia si è ripreso ed ha capito, i suoi antichi sodali invece hanno declamato la loro disposizione d’esser dei “bravi” e scherani del “siure & siura” lasciando danni e macerie, e certo non ci dolerà stare a non più risentirli. 

La pensione dopo 30 anni di false parole e saluti romani gli tocca. Io spererei in un Amministrazione statuale che non gli riconoscesse alcuna pensione, ma solo la vecchiaia perenne delle idee.

Il professor Monti l’immoto ridente ci ha provato, chissà chi lo ha convinto e spinto a tentar la via d’un raggruppamento liberal-democratico. Dopo aver ringraziato messer Napolitano per l’impresa: avrebbe fatto meglio a rientrare alla Bocconi e sul seggio Senatorio che non ha meritato ma che gli è stato donato da un Presidente della Repubblica per ingraziarsi lobbi’s corporative e banchieri, invece di tentare la sorte dell’umore balsano di populares stanchi e insoddisfatti, che mal sopportano Casini e son schiacciati tra i berci populisti della destra cafona.

Pensava son certo di arrivare al 20% , di meritarlo e andare a trovare Bruxelles ogni tanto. Invece dopo aver regalato alla Bce e ai contabili amministrativi leggi, leggine, leggii e denari, non è riuscito per forte voluntas populares a sforare lo 10% e non sono sicuro abbia la tempra di sedere tra Scilipoti e il bo-Bondi-Biondi-bo di turno che son scafati tra i peones del Parlamento a presentar emendamenti, ripicche e gesti sguaiati.

Il segreto segretaire Angelino Alfano, palemmitano-ciclista è sotto occhiate alcoliche e pasticca da tempo lontano & recente. Ripete parole che non capisce e nenache gli appartengono e si fa corse d’inglese per suggerire non si sa a chi, a non dichiarare un vincitore accaduto, di queste elezioni, comprendendo in ritado che le regole non le detta la sua inconscia proprietà di parte e che in ogni tenzone anche x un solo centimetro si fa record e realizzazione di vincita, se non di vittoria.

Prenda nota dalla sua miss. Polverini che è stata 4 anni accasata quale presidente del Lazio e assegni, per solo 1.2345 voti nel Lazio, pur avendo firmato da casa liste elettorali modello Firmigoni e dimenticanze da Ballarò vestute. Ignorando proteste ed emozioni di donna Bonino da radical-pennello, ha fatto da impunita fin quando non è stata scalzata da assegni post-datati e leggi augustee. Ma gli è rimasta la voce.

Fa specie che questo e l’altro Partito della Libertà che si dice popolo, continui a berciare ai 4 venti di aver vinto la due giorni elettorale intasata, pur mancando di matematica e milioni di voti.

Erano il 40.50 % nella Camera del 2008 e son rimasti al di sotto del 30% e se la ridono stupidamente. Sa bene il cavalier Velina che se lascia pensare il Bersani e le due liste diverse si ritrova a cassetta, in mutanda senza veline a casetta, tra una legge basta-corrotti e corruttori, anti-trust e conflitto d’interess, altro che Presidènt de la Rèpubblik!! Solamente il Prèsident del Milano gli rimane in saccoccia: per ciò fa dire e ridire ridendo dalle sue 85 televisioni e 58 giornali che sta pensando ( Ohibò) di replicare le visite forza italiote che l’han visto in ogni televisore dall’Appennino alle Ande nell’ultimo mese, per ringraziare la ri-monta se non la Vittoria.

A tutta questa impropria concione e maestranza circense fa eco una minority democratura che crede alle balle rosso-verdi & gialle che gli vengon smerciate e tutto il partito ex di sinistra rimbalza e rimbomba di ingovernabilità quanto è maggioranza assoluta intro la Camera deputates e con due saltimbocca e due accordi puo’ essere la volta che si cinga d’allori e rivoluzione pacifista, se solo sìimpegnasse a parlare italiano col Grillo di lunedì e in emiliano col Monti di martedì…con l’impegno importante di cambiare l’Italia, non la ‘taglia, contro impuniti, falsi in bilancio, tronisti, trust, patrimoniale frequenze e prima casa finalement!! Così per ricerca e moltiplicazione del lavoro.

Il PD ha ereditato 117 seggi nel Senato che fu di Cicerone ed Incitatus e può legiferare con Monti dalla Bocconi e con Grillo Giuseppe che attende in Liguria una sponda per trasformarsi da grande comico in statista.

Se lo vogliono in soli 100 giorni e con meno dei 1000 che ebbe Garibaldi, tra Quarto & Marsala, Calatafimi e il Volturno, cancellerebbero gli errori e gli orrori del PCI che si asteneva sulle leggi Reale, Cossiga-Craxi e far così contenti gli ultimi partigiani dell’Emilia & Toscana e molta altra gente che attende dal 1945.

Alla Camera dei Deputati il centrosinistra ha totalizzato 345 seggi che fanno maggioranza assoluta.

A casa , a casa, mandateli tutti a casa quei tomi che carezzando il Benito statista migliore, regalano da decenni miliardi alle proprie banche, alla simoniaca Chiesa, alla Massoneria, alle Banche degli Amici e ad impresari trasferiti tra Tirana e la Dacia ma che mantengono donnine allegre & residenze a Roma e San VIto Lo Capo, e che non pagano mai il bus e le assicurazioni dei suv.

A casa a casa, o a zappare inviate certuni banchieri e monte de’ Paschi, fattucchieri e Alitalie, amianto di Taranto e terremoti centenari, con le Ruby, i nipoti del faraone d’Egitto e l’accozzaglia telegenica che da Costanzo a Ferrara s’è fatta la plastica e la magione con soldi macchiati di verde e rovine.

Neanche nel 1948 s’è avuta l’occasione perfetta.

In Parlamento non ci son più truppe cammellate che votano a favore anche quando sono assenti e il Bersani ottimo futuro anche senza il Renzi puo’ cogliere l’occasione di rottamare gran parte dei boiardi, di aristocratiche mignotte e false professoresse divenute Ministre perché i bandi e i banchi al mercato l’eran tutti esauriti. Non ci vuole poi molto davvero, basta provare e fare due conti in percentuale.

Guardare per bene con i propri occhi aperti e sentire l’umore per strada. Ci son più disoccupati e precari, barboni e sfrattati, immigrati e protesta che non semafori sui viali. Avremmo almeno l’occasione di vedere la faccia migliore di quanti ormai esausti, magri e spauriti sono i pochi che ancora resistono con i fazzoletti arrossati dei briganti di strada e dei partigiani della montagna…. tra Valtellina e le langhe con le mani arrossate.

Ma finalmente in questo panorama ingessato appare una novità assoluta: l’elezione dei deputati e senatori del Movimento 5 Stelle che è nato per la strada e dalla rete internet. E’ un crogiolo di persone e idee differenti ma condivise. E’ la prima volta che accade e non solo in questo Paese. Ha già un sapore nord-europeo se penso ai punx e al metal-rock, anche se nel caso la mano stretta è politica. Da sempre sentiamo berciare ad ogni elezione, tutti i partiti dichiarano di aver vinto, mentre solamente il Movimento 5Stelle vince: forte e bene  col 25,55%.

L’altra novità compagna precisa, è la scomparsa di alcune figure storiche, da sempre presenti nel Parlamento della Repubblica. Sembrava avessero il posto fisso pagato, son scomparsi, sono stati mandati a casa.

Di solito per le elezioni non votano i poveri, i meno abbienti che vanno sommandosi ai delusi, che sono in aumento.ormai da 20 anni. Nel 2008 i votanti furono l’86% in queste ultime votazioni solo il 75,6% si è presentato ai seggi per esercitare il proprio diritto dovere di votazione democratica e repubblicana. Circa 8 milioni di italiani non sono andati a votare: adesso che un risultato importante é stato raggiunto é tempo di Governare e di riformare questo Stato, membro della Ue, della NATO, del G8, del G20 e 10° potenza industriale del Globo. Senza accordi PD/ PDL ma rispettando la volontà popolare la quale col voto alla nuova forza politica chiede, e si aspetta delle vere riforme sociali, economiche, etiche e politiche

Un giorno come i prossimi primi 100 dopo le elezioni e del nuovo governo sono l’occasione di vedere le forze democratiche di questo Paese e sezioni avere un sussulto d’orgoglio a cancellare 25 anni di amnesie e restaurazione. Come fosse accaduto il Congresso di Vienna allora e adesso fosse giunto il momento di riprendere la marcia interrotta, ricollegando memorie e lotta.

A ricordarla bene e tutta, l’inizio senza fretta partì da quella voglia di dire no su di un bus che una Donna di colore getto’ in faccia ad un soldato nazista…o era un pretoriano d’Augusto, o un miliziano fascista, o l’aguzzino machista,. Era senz’altro un sentimento convinto, che aveva una voglia chiara di un grande cambiamento.

Questo gesto e l’incontro, finalmente possono far crescere le genti, le leggi e la democrazia in questo antica (non vecchia) Italia.

Orsù Pier Luigi rappresentalo tutto questo popolo che abbisogna di crescita, parla con Grillo e Monti e riscrivete la storia presente di questo nostro Paese.   CiaO

walter luigi massimo maccari

Per un governo prossimo venturo – Il voto sostituisce la rivolta, la rivoluzione.

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