Venezuela, scompare aereo con 4 italiani | mondo | Il Secolo XIX

6 Gennaio 2013 0 Di macwalt

Il tg di una Tv locale diffonde le prime informazioni sul velivolo sparito a Los Roques

Una panoramica di Los Roques in Venezuela

Caracas – Vittorio Missoni con la moglie Maurizia Castiglioni, e i coniugi Elda Scalvenzi e Guido Foresti. Sono i quattro italiani a bordo di un velivolo da turismo diretto a Caracas e scomparso mentre sorvolava le acque al largo delle isole venezuelane di Los Roques, su quella rotta maledetta dove nel corso degli anni sono scomparsi diversi aerei e che già quattro volte ha visto italiani coinvolti. Vittorio Missoni, figlio del noto stilista Ottavio e dirigente dell’azienda di famiglia, era in vacanza con moglie e amici dal 28 dicembre in quello che è uno dei paradisi del Mar dei Caraibi. Il ritorno a casa della comitiva – in tutto erano sei persone – era programmato per la notte scorsa. Nel trasferimento da Los Roques a Caracas – in media 45 minuti di volo – il gruppo dei sei italiani si è diviso.

Sull’aereo poi disperso sono saliti in quattro. Gli altri due componenti si sono invece imbarcati su un altro piccolo velivolo, sempre per Caracas, dove sono arrivati sani e salvi e dove restano in attesa di notizie, assistiti tra gli altri dal console italiano, Jessica Cupellini. Si tratta di Giuseppe Scalvenzi, fratello di una degli scomparsi Elda, e della moglie, Rosa Apostoli.

L’aereo disperso è un Norman BN2 britannico del 1968, con una capacità di sei persone. Secondo la stampa locale, appartiene alla compagnia locale Albatros Airlines ed era pilotato da un 72enne, German Marchant. Partito alle 12.12 ora locale da Los Roques, l’ultimo contatto con la torre di controllo dell’aeroporto di Maiquetia, a Caracas, è avvenuto alle 12.39, pochi minuti dopo il decollo e a sole 10 miglia dall’arcipelago. In quell’ultima comunicazione, «non è stata segnalata alcuna anomalia né situazione di emergenza”, ha riferito all’Ansa uno dei funzionari a Caracas che seguono le ricerche.

Le autorità venezuelane hanno messo a disposizione «diversi aerei civili, motoscafi della guardia costiera, oltre a due elicotteri Mi-7 e uno Da-42, dotato di camere speciali di rilevamento» e stanno impegnando circa 80-100 uomini in una vasta area di mare, pari a 300 miglia quadrate, ha aggiunto. «Stanno facendo tutto il possibile», ha riferito la console Cupellini che segue le ricerche dalla sala operativa locale. Ma per ora non vi è traccia dell’aereo.

La notizia ha subito suscitato grande impressione nei media locali, e non solo. Tanti venezuelani hanno segnalato gli incidenti avvenuti a Los Roques negli ultimi anni, sempre con il coinvolgimento di piccoli bimotori. Su Twitter qualcuno ha persino definito la zona “il nostro Triangolo delle Bermude”.

A pesare come una maledizione c’è il precedente del 2008, quando otto italiani scomparvero – proprio il 4 gennaio – a bordo di un altro biplano. Per questa vicenda il 18 gennaio, grazie all’insistenza dei familiari, riprenderanno le ricerche che potrebbero unirsi a quelle per l’aereo di Missoni. Ma quello di 5 anni fa non è il solo precedente con italiani coinvolti. Su quella rotta un caso simile si verificò nel 1997: quella volta a bordo di un Cessna c’erano due coniugi veneti, mai più ritrovati. E ancora altre due volte, nel 2004 e nel 2006, furono coinvolti connazionali. In un unico di questi casi il relitto venne ritrovato (mesi dopo), motivo per cui si è arrivati a ipotizzare l’ombra dei narcos che dirotterebbero gli aerei per poi usarli per i loro traffici. In Italia intanto sono ore di apprensione per i familiari dei dispersi.

Ottavio Missoni e la moglie Rosita sono rimasti a casa, a Sumirago, con la figlia Angela, raccolti in silenzio in attesa di notizie. Mentre il fratello minore di Vittorio, Luca, è partito per il Venezuela

Le persone a bordo

A bordo dell’aereo c’erano Vittorio Missoni, figlio maggiore dello stilista Ottavio Missoni, con la moglie Maurizia Castiglioni. La conferma arriva da Pietro Foresti, figlio di Elda Scalvenzi e Guido Foresti, due amici di vecchia data dell’imprenditore, anche loro a bordo. Vittorio Missoni è responsabile commerciale dell’azienda ed è considerato l’ambasciatore della griffe nel mondo.

I due piloti sono German Merchane e Juan Fernandez. Oltre ai quattro turisti a bordo, il gruppo dei connazionali era composto anche da altre due persone che si sono imbarcate a Los Roques su un altro volo e che si trovano a Caracas. Si tratterebbe del fratello di Elda Scalvenzi, Giuseppe e della moglie, Rosa Apostoli. I due non sono saliti a bordo dell’aereo disperso perché non c’era posto: lo si è appreso da fonti vicino alla famiglia Missoni.

Il gruppo, composto da sei persone, era in vacanza, dedicata soprattutto alla pesca, nell’arcipelago dal 28 dicembre ed aveva noleggiato anche un’imbarcazione. Il ritorno in Italia era programmato per la notte scorsa. Nel trasferimento da Los Roques a Caracas il gruppo si è diviso. Sull’aereo poi disperso, un velivolo a sei posti con due persone di equipaggio, sono saliti Vittorio Missoni con Maurizia Castiglioni, e Elda Scalvenzi e Guido Foresti. A terra sono rimasti gli altri due componenti della comitiva che sono stati poi contattati e assistiti, a quanto si è appreso, dal console italiano.

La preoccupazione della famiglia Missioni

La famiglia Missoni è stata informata subito della sparizione in Venezuela dell’aereo su cui viaggiavano Vittorio e la moglie. Il fondatore dell’azienda, Ottavio, e la moglie Rosita sono rimasti a casa, a Sumirago, con la figlia Angela, raccolti in silenzio in attesa di notizie. È partito per il Venezuela il fratello minore di Vittorio, Luca, che si trovava a New York mentre uno dei figli di Vittorio, Marco, sta rientrando in Italia dall’Australia insieme con uno dei figli della compagna del padre. Vittorio ha tre figli con la prima moglie, Tania, Ottavio, 26 anni, Giacomo di 24 anni e Marco di 22. La sua compagna, da circa 15 anni, Maurizia Castiglioni, ha due figli.

«Voglio essere fiducioso, spero di avere presto buone notizie». Sono le parole di Eduardo Missoni, cugino di Vittorio, scomparso in un incidente aereo nell’arcipelago Los Roques. «La cosa più drammatica è non sapere niente» , spiega Eduardo che vive a Ginevra e racconta di essere «molto legato» a Vittorio «con il quale – aggiunge – ho trascorso molte estati». «Luca è un esperto pilota e potrà dare una mano a capire le dinamiche dell’incidente». Eduardo Missoni non nasconde infine l’ansia della famiglia: «speriamo – conclude – di avere presto buone notizie».

Il precedente

Nel 2008 – anche in questo caso un 4 gennaio – le acque di Los Roques furono al centro di un’altra misteriosa vicenda: un velivolo di turismo della compagnia Transaven con a bordo otto italiani scomparve mentre era in volo da Caracas in avvicinamento all’arcipelago. Dell’aereo si sono perse le tracce. A bordo oltre al pilota altre 13 persone. Il copilota, venezuelano, Osmel Alfredo Avila Otamendi, 37 anni e 12 passeggeri. Otto sono italiani (foto): si tratta di Stefano Fragione, di 33 anni e la moglie, Fabiola Napoli, di 34; una famiglia di Ponzano Veneto: Paolo Durante, la moglie Bruna Guernieri e le due figlie, Sofia di 6 anni ed Emma di 8; poi Annalisa Montanari di 42 anni e Rita Calanni, di 46, di Bologna. Infine un turista svizzero, Alexander Niermann e tre cittadini venezuelani, Karina Ruiz, Yza Rodriguez Fernandez e Patricia Estela Alcala Kirschner.

Ma non c’è solo il precedente del 2008. Sulla rotta maledetta, un altro caso simile si verificò nel 1997: il 2 marzo di quell’anno un Cessna 402 con a bordo due coniugi veneti, Mario Parolo e Teresa de Bellis, partito da Caracas e diretto a Los Roques non è mai arrivato a destinazione. Dei due italiani, che viaggiavano insieme ad altri tre passeggeri, non si seppe più nulla. In un’interrogazione parlamentare dell’epoca, la Lega Nord affermò che i resti dell’aereo non furono localizzati e che durante le ricerche fu trovato il cadavere di un australiano, morto, in base all’autopsia, non per annegamento ma di morte violenta. Il deputato Enrico Cavaliere ipotizzò dunque, oltre all’ipotesi dell’incidente, anche quella di «un atto di pirateria aerea compiuto da organizzazioni di narcotrafficanti venezuelani».

Los Roques, l’arcipelago delle meraviglie

Los Roques è un arcipelago del Mar dei Caraibi situato nel nord del Venezuela, proprio di fronte a Caracas. È formato da una cinquantina di isole e almeno 250 isolotti, la più importante delle quali si chiama Gran Roque, ed è uno dei paradisi del paese sudamericano, sempre al centro del turismo nazionale e internazionale. Gran Roque è l’unica popolata, ed è anche l’area in cui trova l’aeroporto. Nel 1972 è stato dichiarato Parco Nazionale per la sua importanza ecologica e le spiagge bianche di origine corallina), le acque cristalline e il fondo marino. Vi è anche una stazione di biologia marina denominata Dos Mosquises in cui si effettuano programmi di ricerca sul mare e dove si può osservare la riproduzione della quasi estinta Tartaruga Marina. Alla Gran Roque si arriva da Caracas, sia con voli aerei sia con imbarcazioni dal porto della capitale.

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