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Rainews24.it – Tornano in strada i bus a Napoli dopo lo stop

Gli autobus in servizio in mattinata sono stati una trentina rispetto ai 300 che normalmente circolano in città. L’azienda denuncia il fatto che si è vista decurtare nel tempo il 40% delle risorse percepite, finendo per non poter più sostenere i costi dei servizi minimi.

Disagi per i passeggeri dei bus Napoletani

Tutti i depositi dell’Azienda napoletana mobilita’ di Napoli sono stati riforniti di gasolio. Le operazioni di approvvigionamento si stanno ultimando al deposito di ‘Cavalleggeri’. Lo fanno sapere fonti dell’azienda. Quasi tutti i mezzi – sui 270 previsti – sono in strada per il normale turno di servizio.

Dopo le proteste via social network dell’utenza, la polemica ora e’ politica a Napoli sullo stop forzato questa mattina dei bus di linea pubblica dell’Anm per le garanzie pretese sul pagamento almeno di un acconto dal fornitore di gasolio.

Situazione “paradossale e indegna” per Legambiente, con i cittadini “che pagano sulla propria pelle inefficienze, incapacita’, malgoverno e mancata programmazione di tutti gli enti sia quelli locali che centrali preposti a gestire la situazione. Da ambientalisti e’ vero che spariamo in una rivoluzione a piedi ma non pensavamo che si arrivasse a questo punto”.

A chiedere le dimissioni dell’assessore regionale al settore Sergio vetrella sono Cgil e Pd. “Ancora una volta la scellerata politica regionale penalizza i cittadini – sottolinea Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania – per alcune ore oggi la citta’ e’ stata nel caos ed a pagarne le conseguenze sono stati i lavoratori, i pendolari, gli studenti, i pensionati, insomma tutte quelle persone che gia’ da tempo subiscono i disagi legati alla mancanza di una politica in grado di razionalizzare ed affrontare il nodo trasporto pubblico in Campania. Dopo questo ennesimo disagio, chiediamo le dimissioni dell’assessore Vetrella”.

“La Giunta Caldoro continua a fare danni su un settore fondamentale come quello dei trasporti. La crisi di queste ore della Anm, evidenzia l’incapacita’ dell’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella di frenare una emorragia di risorse per il comparto che dura da due anni”, aggiunge Umberto Del Basso De Caro, capogruppo Pd al Consiglio regionale della Campania.

Anm si e’ vista decurtare nel tempo il 40% delle risorse percepite, finendo per non poter piu’ sostenere i costi dei servizi minimi, vista l’impossibilita’ di pagare puntualmente carburante, pezzi di ricambio e polizze assicurative. Il Pd se la prende pero’ anche con il Comune. “A queste inefficienze – aggiunge Del Basso De Caro – si e’ aggiunto il totale disinteresse dell’amministrazione comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi De Magistris, proprietaria dell’azienda. Dall’altro lato la Regione, peraltro con scarsi risultati, cerca di salvare solo le aziende del Gruppo Eav, dimenticando che il coordinamento del trasporto pubblico locale e’ pienamente di propria competenza”.

Per Verdi Ecologisti e Federconsumati “siamo tornati al dopoguerra” e occorre “riattivare filobus e potenziare i tram fermi nei depositi. Abusivi hanno gia’ invaso la citta’ al costo di 1,50 euro a corsa”. Un imprenditore napoletano, annunciano, Roberto Fogliame, sarebbe disposto a pagare il pieno per una settimana all’autobus che attraversa Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra. Intanto l’Anm convoca una conferenza stampa alle 13:30 presso la sua sede in via Marino “per fare il punto sulla situazione” con i vertici aziendali e l’amministratore unico Renzo Brunetti.

Rainews24.it.

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