Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Rainews24.it – Mercoledì nero per Piazza Affari, -3,36%

L’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 3,36%, Milano maglia nera sul mercato azionario europeo. Mps perde il 9,46% e viene messo “sotto osservazione” da Moody’s. Fiat cede il 3,14%. Saipem brucia 4,7 miliardi. In calo anche le altre Borse sui dati Usa. Tesoro a gonfie vele: venduti i 6,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con tassi ai minimi dal 2010

Un broker in una foto d'archivio

Moody’s ha messo sotto osservazione il rating a lungo termine Ba2 del Monte dei Paschi di Siena e della sua controllata Mps Capital Services per un possibile downgrade. La decisione, spiega una nota, riflette “la considerevole incertezza legata all’impatto sul profilo di credito standalone della banca derivante dall’eredita’ di prodotti strutturati posti in essere dalla vecchia dirigenza”.

Piazza Affari va a picco con il tonfo di Saipem e Seat. La Borsa di Milano ha chiuso in pesante ribasso del 3,36% una giornata nera che ha visto anche raffiche di sospensioni su Banco Popolare, Bpm, Finmeccanica e Monte dei Paschi (-9,46%). Flessione contenuta, invece, per le altre piazze europee con Francoforte (-0,47%), Londra (-0,25%), Parigi (-0,54%) e Madrid (-0,82%).

Tutt’altro il clima che si e’ respirato sul mercato del debito italiano: il Tesoro ha fatto ancora il pieno nell’ultima asta di fine mese con tassi Btp che ritornano sui livelli del 2010 anche sulle scadenze piu’ lunghe. E il ritorno di capitali sui titoli periferici ha anche spinto l’euro sopra 1,35 dollari, ai massimi da dicembre 2011, mentre lo spread tra Btp e Bund ha viaggiato stabilmente sui 250 punti base per poi allargarsi sul finale e chiudere a 260 punti. Via XX Settembre ha piazzato oggi tutti i 6,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, riuscendo a spuntare i rendimenti piu’ bassi dal 2010.

 

Gia’ ieri aveva messo in cassa tutti gli 8,5 miliardi di Bot semestrali con tassi ai minimi da marzo del 2010 replicando l’exploit del giorno prima con il collocamento di Ctz per 4 miliardi. “Come gia’ nelle aste precedenti – spiega Chiara Manenti, di IntesaSanpaolo – anche quella odierna testimonia il ritrovato appetito per una maggiore durata da parte degli investitori, non solo domestici ma anche esteri, con il tratto a 5 anni che continua a sovrastare le altre scadenze in termini di riduzione del rischio contro Bund”.

Cosi’ – pur a fronte di una domanda non eccezionale (8,52 miliardi in tutto) – sul Btp quinquennale il rendimento medio e’ calato sotto il 3%, al 2,94% (dal 3,26% dell’asta di dicembre), e sul decennale e’ sceso al 4,17% dal 4,48% precedente. Livelli che non si vedevano dall’ ottobre del 2010. E, stando ai calcoli di IntesaSanpaolo, “l’attuale livello dei rendimenti sul mercato primario, se mantenuto nel corso dell’anno, permetterebbe al Tesoro di ottenere un risparmio di interessi per circa 7 miliardi di euro rispetto a quanto indicato nell’aggiornamento al Def dell’autunno scorso (89 miliardi di euro)”.

Moody’s ha messo sotto osservazione il rating a lungo termine Ba2 del Monte dei Paschi di Siena e della sua controllata Mps Capital Services per un possibile downgrade. La decisione, spiega una nota, riflette “la considerevole incertezza legata all’impatto sul profilo di credito standalone della banca derivante dall’eredita’ di prodotti strutturati posti in essere dalla vecchia dirigenza”.

 

Piazza Affari va a picco con il tonfo di Saipem e Seat. La Borsa di Milano ha chiuso in pesante ribasso del 3,36% una giornata nera che ha visto anche raffiche di sospensioni su Banco Popolare, Bpm, Finmeccanica e Monte dei Paschi (-9,46%). Flessione contenuta, invece, per le altre piazze europee con Francoforte (-0,47%), Londra (-0,25%), Parigi (-0,54%) e Madrid (-0,82%).

 

Tutt’altro il clima che si e’ respirato sul mercato del debito italiano: il Tesoro ha fatto ancora il pieno nell’ultima asta di fine mese con tassi Btp che ritornano sui livelli del 2010 anche sulle scadenze piu’ lunghe. E il ritorno di capitali sui titoli periferici ha anche spinto l’euro sopra 1,35 dollari, ai massimi da dicembre 2011, mentre lo spread tra Btp e Bund ha viaggiato stabilmente sui 250 punti base per poi allargarsi sul finale e chiudere a 260 punti. Via XX Settembre ha piazzato oggi tutti i 6,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, riuscendo a spuntare i rendimenti piu’ bassi dal 2010.

 

Gia’ ieri aveva messo in cassa tutti gli 8,5 miliardi di Bot semestrali con tassi ai minimi da marzo del 2010 replicando l’exploit del giorno prima con il collocamento di Ctz per 4 miliardi. “Come gia’ nelle aste precedenti – spiega Chiara Manenti, di IntesaSanpaolo – anche quella odierna testimonia il ritrovato appetito per una maggiore durata da parte degli investitori, non solo domestici ma anche esteri, con il tratto a 5 anni che continua a sovrastare le altre scadenze in termini di riduzione del rischio contro Bund”.

 

Cosi’ – pur a fronte di una domanda non eccezionale (8,52 miliardi in tutto) – sul Btp quinquennale il rendimento medio e’ calato sotto il 3%, al 2,94% (dal 3,26% dell’asta di dicembre), e sul decennale e’ sceso al 4,17% dal 4,48% precedente. Livelli che non si vedevano dall’ ottobre del 2010. E, stando ai calcoli di IntesaSanpaolo, “l’attuale livello dei rendimenti sul mercato primario, se mantenuto nel corso dell’anno, permetterebbe al Tesoro di ottenere un risparmio di interessi per circa 7 miliardi di euro rispetto a quanto indicato nell’aggiornamento al Def dell’autunno scorso (89 miliardi di euro)”.

 

Una ulteriore conferma del clima positivo e’ arrivata dall’asta tedesca di Bund a 30 anni: il tasso e’ salito al 2,45% dal 2,34% del 31 ottobre scorso, e la domanda ha raggiunto appena i 2,9 miliardi di euro contro un target massimo di offerta di 2 miliardi. E a diradare le nubi sulla crisi finanziaria dell’eurozona contribuisce in buona parte anche il rimborso anticipato da parte delle banche dei maxi-prestiti Bce. Oggi si e’ aperta la prima ‘finestra’ utile e 278 istituti restituiranno a Francoforte 137 miliardi.

 

La tedesca Commerzbank ha fatto sapere che rimborsa 10 miliardi, ma a sorpresa si fanno avanti anche le banche spagnole: Banco Popular restituisce 1,3 miliardi e, stando alle indiscrezioni raccolte da ‘El Pais’, in totale gli istituti iberici dovrebbero rimborsare 44 miliardi.

 

Una ulteriore conferma del clima positivo e’ arrivata dall’asta tedesca di Bund a 30 anni: il tasso e’ salito al 2,45% dal 2,34% del 31 ottobre scorso, e la domanda ha raggiunto appena i 2,9 miliardi di euro contro un target massimo di offerta di 2 miliardi. E a diradare le nubi sulla crisi finanziaria dell’eurozona contribuisce in buona parte anche il rimborso anticipato da parte delle banche dei maxi-prestiti Bce. Oggi si e’ aperta la prima ‘finestra’ utile e 278 istituti restituiranno a Francoforte 137 miliardi.

 

La tedesca Commerzbank ha fatto sapere che rimborsa 10 miliardi, ma a sorpresa si fanno avanti anche le banche spagnole: Banco Popular restituisce 1,3 miliardi e, stando alle indiscrezioni raccolte da ‘El Pais’, in totale gli istituti iberici dovrebbero rimborsare 44 miliardi.

Rainews24.it.

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing