Presentate le liste: Cosentino è fuori – Il Sole 24 ORE

22 Gennaio 2013 0 Di macwalt

Tempo scaduto. Non c’è più tempo per depositare le liste presso le cancellerie delle Corti di Appello o dei tribunali, in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio. Il termine per effettuare l’operazione è scaduto alle 20.

Nicola Cosentino

Cosentino è fuori –   Nicola Cosentino non sarà candidato al Parlamento nelle liste del Pdl. Il braccio di ferro sulle liste pulite è stato, dunque, vinto dal segretario Angelino Alfano, che ha sempre chiesto ai colleghi di partito di dare un messaggio chiaro agli elettori sul tema della legalità. «Noi abbiamo scelto di non ricandidare Nicola Cosentino e crediamo di avere fatto la scelta giusta – ha spiegato Alfano -. Una scelta fondata sulla inopportunità da noi considerata grave di una sua ricandidatura. Questo non significa che abbiamo abbandonato la nostra fede nel principio di non colpevolezza fino a giudizio definitivo o la nostra idea che lui sia innocente».

Tangenti, chiesta condanna a sei anni e sei mesi per FittoLa decisione di lasciare fuori Cosentino è stata presa nel corso di un vertice a porte chiuse a palazzo Grazioli, che è iniziato fin dalle prime ore della mattina. Presenti, oltre al padrone di casa Silvio Berlusconi, lo stesso Alfano e Dennis Verdini. Intanto sul partito oggi è arrivata un’altra “tegola” giudiziaria: a Bari la Procura ha chiesto, nell’ambito del processo “La Fiorita”, una condanna a sei anni e sei mesi dell’ex ministro (e presidente della Regione Puglia) Fitto per tangenti. Fitto è capolista alla Camera per il Pdl in Puglia. 

Berlusconi capolista in tutte le regioni al Senato
Il Cavaliere sarà candidato capolista per il Pdl al Senato in tutte le regioni. Alfano sarà capolista alla Camera in quattro circoscrizioni: Sicilia 1, Lazio 1, Piemonte 1 e Piemonte 2.

Il giallo delle liste Pdl sparite in Campania
Le ultime ore frenetiche dell’operazione hanno fatto registrare un giallo sulle liste delle candidature in Campania: pochi minuti dopo l’uscita delle prime indiscrezioni sulla bocciatura di Cosentino, infatti, fonti parlamentari hanno denunciato la sparizione delle liste con gli atti di accettazione delle candidature per il Senato e per la circoscrizione Campania 2 alla Camera del Pdl. Le stesse fonti hanno riferito che sarebbe stato lo stesso Cosentino a portarsi via le firme raccolte per sostenere la presentazione delle liste. Tutto ciò sarebbe accaduto quando l’esponente pidiellino era ancora certo del posto “sicuro”.

L’ufficio stampa: nessuna sparizione, le liste le ha Nitto Palma
Luca D’Alessandro, deputato e capo ufficio stampa del Pdl, ha smentito l’ipotesi di un “furto” delle liste da parte di Cosentino. «La notizia relativa a una presunta sparizione delle liste elettorali della Campania è destituita di fondamento – ha spiegato in una nota -. Tutta la documentazione è nelle mani del commissario regionale della Campania, senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito».

…e in Sardegna mancano i documenti per un candidato
Per il Pdl va registrato un incidente di percorso anche in Sardegna. Qui la lista del Pdl per la Camera è stata ammessa con riserva in quanto mancherebbero i documenti relativi alla candidatura di Piero Testoni, deputato uscente, e sesto in lista. Confermati, in toto, i nominativi degli altri candidati con capolista alla Camera l’uscente Mauro Pili e al Senato Silvio Berlusconi, seguito dall’ex sindaco di Cagliari, Emilio Floris.

La rivolta di Cosentino: faccio cadere la giunta in Campania
Le ultime ore sono state caratterizzate dalle tensioni sulle liste pulite. Cosentino avrebbe minacciato di far cadere la giunta in Campania, se il partito non lo avesse candidato. Non solo: l’ex coordinatore del Pdl in Campania avrebbe anche prospettato un disimpegno totale in campagna elettorale. Lo scontro all’interno del Pdl ha prestato il fianco del partito all’attacco del leader di Sel, Nichi Vendola. «A destra si sente ancora la puzza di camorra», ha scritto su twitter. Immediata la replica dell’esponente del Pdl Maurizio Lupi. Lasciando Palazzo Grazioli, ha sottolineato: «noi abbiamo applicato e applicheremo alla lettera il decreto legislativo del governo sulla incandidabilità».

L’ex sottosegretario rischia il carcere
Mercoledì Cosentino è atteso al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove comincia il processo che lo vede accusato di concorso in reimpiego di capitali, falso, corruzione e abuso di ufficio, con l’aggravante di aver agevolato il clan camorristico dei Casalesi. Per Cosentino si apre così il secondo processo a suo carico scaturito da indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. In entrambi i casi sono state emesse ordinanze di custodia in carcere respinte dalla Camera dei deputati ma che diventerebbero esecutive nel momento in cui il parlamentare non venisse rieletto.

L’ex direttore del Tg1 Minzolini numero due in Liguria
In Liguria il Cavaliere è numero uno al Senato, seguito dall’ex direttore del Tg 1 Minzolini. «Mi sentivo emarginato, messo da parte: ora avrò l’occasione di poter dire la mia», è stato il commento del giornalista. Dopo l’annuncio della candidatura di Minzolini, però, è stata la volta delle proteste: il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, del Pdl, ha annunciato in una nota di essere pronto a uscire dal partito insieme ad altri amministratori del Ponente ligure se le liste non fossero state modificate. Il coordinatore regionale Michele Scandroglio, che in questi mesi si è contrapposto all’ex ministro Claudio Scajola, ha spiegato: «Purtroppo abbiamo subito una invasione eccessiva per le risorse del partito in Liguria e ci sembra una cosa poco opportuna. Domani a Roma con il vice coordinatore Eugenio Minasso porteremo il nostro disappunto a Berlusconi e Alfano».

Gasparri: gli ex ministri Gelmini e Romani in lista in Lombardia
Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri ha anticipato che gli ex ministri Gelmini e Romani correranno in Lombardia. Elio Vito sarà candidato in Piemonte. Non ci sarà l’ex ministro degli Esteri Frattini.

Polverini in corsa alla Camera nel Lazio
Nel Lazio, questa volta per la Camera, ci saranno Polverini e Lorenzin (capolista nella circoscrizione Lazio 1 sarà Alfano). In Campania l’avrebbe “spuntata” Michele Pisacane, del Pid, nella circoscrizione 2, dove capolista è Mara Carfagna, seguita da Nunzia De Girolamo. Rosanna Scopelliti, figlia 29enne del magistrato Antonio, assassinato dalla criminalità organizzata nel 1991, è candidata nelle liste del Pdl come numero 2 alla Camera nella circoscrizione Calabria. Per quanto riguarda la Toscana – Senato, dietro il capolista Silvio Berlusconi, ci sono Altero Matteoli e Denis Verdini. A sorpresa l’ex sindaco socialista di Roma Franco Carraro è al quarto posto della lista del Senato in Emilia Romagna. Alla Camera invece capolista è l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla, seguita da Sergio Pizzolante, Giovanni Carlo Francesco Mottola, Deborah Bergamini ed Elio Massimo Palmizio.

Scilipoti: in Abruzzo non va (ma è in lista in Calabria)
Domenico Scilipoti, che nelle ultime ore era dato nella lista del Pdl alla Camera in Abruzzo, viene alla fine dirottato in Calabria: è al sesto posto in quella al Senato. La rivolta del Pdl locale, con la minaccia del governatore Chiodi di percorrere altre strade, ha infatti fatto saltare la candidatura in Abruzzo. È invece in lista in questa regione Antonio Razzi: al Senato correrà al quarto posto, dopo Silvio Berlusconi, Gaetano Quagliariello e Paola Pelino. «È perfetto, sono soddisfattissimo – ha ammesso Razzi – . So che c’è stata qualche “turbolenza” in Abruzzo sul mio nome e me ne dispiace, però devo ringraziare il partito a Roma».

Presentate le liste: Cosentino è fuori – Il Sole 24 ORE.

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •