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Internazionale » Le truppe di terra non avranno vita facile

Tuareg in Timbuktu

fotografia da guardian.co.uk

“Per un soldato di Bamako, il nord del Mali è un territorio ostile ed estraneo quanto può esserlo la tundra dell’Alaska per un abitante del Massachusetts o di Manchester. La vasta regione desertica è il regno dei tuareg o degli arabi che scorrazzano con i loro 4×4″. Andy Morgan, ex manager della band Tinariwen e giornalista esperto di Africa occidentale, è convinto che per le truppe maliane e francesi sarà molto difficile combattere sul terreno.

“I combattenti salafiti di Ansar Eddine sono molto abili nello zigzagare tra i confini dei vari paesi della regione (come Mauritania e Algeria). Il loro leader, il tuareg Iyad ag Ghaly, è un maestro nelle tattiche di guerriglia mordi-e-fuggi, particolarmente adatte a un territorio desertico ampio quanto la Spagna”.

Ad aiutare le truppe straniere ci sono i tuareg del movimento nazionalista laico Mnla, che hanno preso le distanze dai gruppi estremisti islamici. I ribelli dell’Mnla, però, chiedono in cambio l’autonomia, se non la completa indipendenza del territorio che rivendicano. Una condizione che il governo di Bamako difficilmente accetterà.

Internazionale » Le truppe di terra non avranno vita facile.

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