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Il Pd contro Cota: “Dimissioni ed elezioni subito”

di Giovanni Ruotolo

“Cota dimettiti, elezioni subito”. La protesta del Pd arriva nell’aula del consiglio regionale e nel mirino c’è il governatore leghista accusato dall’opposizione del sostanziale: « situazione di blocco di ogni iniziativa in cui è  caduta da tempo la Regione Piemonte». Se nel presentare le liste del Pd alla Camera e al Senato, il segretario regionale del partito, Gianfranco Morgando, aveva parlato sena mezzi termini di una fuga dalle responsabilità e da problemi per l’incapacità di risolverli. Adesso è il gruppo del Pd, con tanto di cartelli chiedere la fine anticipata della consiliatura regionale.

«Viviamo una condizione davvero drammatica – spiega il capogruppo del Pd a Palazzo Lascaris – Aldo Reschigna – Con una situazione dei conti difficilissima, la maggioranza la scorsa settimana ha cancellato le sedute della Commissione bilancio di giovedì e venerdì, che dovevano esaminare il bilancio 2013». quello che davvero ha fatto passare il limite, dice ancora Reschigna è stato ieri, quando: «presidente Cota è venuto in Commissione chiedendo di approvare la proroga al 31 marzo dell’esercizio provvisorio, sottolineando come la Giunta e la maggioranza non siano in grado di definire il  bilancio 2013, nonostante sia stata superata abbondantemente la metà del mese di gennaio». Il bilancio, però, non è il solo delicato dell’agenda della politica regionale. Fra i dossier ancora aperti, ricorda Reschigna, c’è la nuova legge urbanistica, in aula da luglio e ancora lontana dall’approvazione» in più: «si aggiunge il tema delle elezioni politiche di febbraio e le candidature eccellenti di Cota, Cattaneo e alcuni assessori».

Se Cota parla della sua come di una candidatura “di servizio” e del fatto che possa servire per spiegare ai piemontesi cosa sta facendo alla guida della Regione, Reschigna boccia senza appello, proprio questo tipo di logica: «È evidente invece che c’è chi pensa di utilizzare la propria carica regionale a fini di propaganda. ha ammesso lo stesso Cota, sostenendo che la sua era una candidatura di servizio alla Lega nord. Poi ha cambiato registro, dicendo che si tratterebbe di un testo per l’attività della Regione. Lo prendiamo in parola: se il centrodestra in Piemonte sarà sconfitto alle politiche, ci aspettiamo le immediate dimissioni di Cota».

Nel frattempo, però, il Pd ha anche chiesto : «iscrivere all’ordine del giorno una mozione che impone l’autosospensione dalle cariche istituzionali per chi è candidato alle politiche. Due assessori del centrosinistra nella scorsa legislatura, Sibille e Taricco, si autosospesero in occasioni di candidature in altre elezioni. Evidentemente nel centrodestra non c’è analogo rispetto istituzionale».

Il Pd contro Cota: “Dimissioni ed elezioni subito”.

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