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Grillo risale: ora è al 16 per cento – l’Espresso

Grillo risale: ora è al 16 per cento – l’Espresso.

Il M5S era calato dal 20 al 14,5 per cento a inizio anno: ora è in ripresa e con un potenziale fino al 23. Ecco i dati di Demopolis dopo lo scoppio del caso Monte dei Paschi

(29 gennaio 2013)

Il MoVimento 5 Stelle è la grande incognita del prossimo Parlamento, con una grande volatilità dei suoi dati elettorali e un’incertezza notevole sul dato reale che rischia di prolungarsi fino al 24 febbraio.Solo un anno fa la lista fondata da Beppe Grillo era data attorno alo 5 per cento. Poi c’è stato il boom delle amministrative (con la vittoria a Parma) e l’ascesa nei sondaggi è continuata fino al 20 per cento toccato nel novembre scorso.

E’ seguito un periodo di inaspettato appannamento, probabilmente connesso con la maggiore visibilità del Pd nel periodo delle primarie: il calo è arrivato al 18,5 a metà novembre e al 14,5 all’inizio di gennaio.

Ora però, secondo i dati dell’Osservatorio di Demopolis, il trend si è nuovamente invertito e il M5S viaggia attorno al 16 per cento, con un potenziale elettorato che arriva fino al 23.

E’ possibile che la nuova ascesa del MoVimento abbia a che fare con l’esplosione del caso Monte dei Paschi di Siena (con l’erosione dei consensi al Pd) e con una certa ‘delusione’ determinata dalla lista Ingroia (Rivoluzione Civile) che all’inizio di gennaio sembrava poter accogliere attorno a sé ampie fasce della ‘società civile’ di sinistra e che invece ora si limita ad assommare (con difficoltà) i consensi dei partiti che la compongono (Rifondazione comunista, Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani e Verdi).

L’Istituto Demopolis ha anche valutato le motivazioni dell’elettorato ‘grillino’, già deciso o potenziale: gli aspetti ‘anti Casta’ e l’esigenza di rinnovamento, come si vede, prevalgono largamente sull’attrattività del programma.

Per quanto riguarda il futuro atteggiamento del gruppo parlamentare grillino, l’elettorato mostra un atteggiamento post ideologico e pragmatico: il 58 per cento infatti ritiene che i rappresentanti del M5S dovranno valutare ogni provvedimento caso per caso, senza essere pregiudizialmente contrari o favorevoli alla futura maggioranza di governo. Solo il 7 per cento pensa che potrebbero entrare a fare parte di una coalizione con altri partiti.

«A meno 30 giorni dalle elezioni», dice afferma il direttore dell’Istituto Demopolis, Pietro Vento, «il mercato elettorale appare piuttosto liquido ed instabile. Ed anche la composizione del voto per il Movimento 5 Stelle è in costante mutazione:Grillo intercetta in modo significativo l’insofferenza degli elettori politicamente non collocati e di buona parte degli indecisi.  Sia pur ridimensionata rispetto ai mesi scorsi, l’area grigia dell’astensione e dell’incertezza rimane infatti molto vasta: poco più di 6 elettori su dieci hanno già deciso quale partito votare».

Significative sono le differenze nella penetrazione territoriale di 5 Stelle registrate dal Barometro Politico Demopolis: il Movimento, rispetto al passato, appare in crescita al Sud e, in particolar modo, in Sicilia, dove sfiora oggi il 20 per cento.

Nota informativa L’indagine, diretta da Pietro Vento, è stata condotta dall’Istituto Demopolis per il settimanale l’Espresso su un campione di 840 intervistati, rappresentativo dell’universo degli elettori italiani (rilevazione cati-cawi del 20/22 gennaio 2013). Hano collaborato Giusy Montalbano, Marco E. Tabacchi e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti e metodologia completa del Barometro Politico Demopolis sul sito www.demopolis.it

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