Rainews24.it – Merkel: ancora più di cinque anni per superare la crisi

4 Novembre 2012 0 Di luna_rossa

La Cancelliera ha sottolineato che “c’è bisogno di rigore per convincere il mondo che vale la pena investire in Europa”. “Ci sono investitori che non credono che l’Europa possa raggiungere le nostre promesse”, ha aggiunto chiedendo ai partner europei maggiore impegno per il consolidamento dei bilanci e la riduzione del debito.

Angela MerkelAngela Merkel

Niente illusioni. La crisi non e’ superata e ci vorranno “almeno cinque anni” per uscirne. Angela Merkel sceglie un congresso regionale del suo partito per rilanciare l’allarme. E la sua linea del rigore. Con un occhio dentro casa, per assicurare ai suoi che la sua strategia non cambia, ma con l’altro occhio puntato sui partner europei e ad un’agenda fitta, nel prossimo mese, di appuntamenti clou tra l’Eurogruppo su Spagna, banche e Grecia, l’atteso vertice sul bilancio Ue ed il cruciale Consiglio Europeo di dicembre.

“Dobbiamo trattenere il fiato per almeno cinque anni” perch‚ questo è il periodo che ci vorr… per uscire dalla crisi, spiega Frau Angela nel Land del Meclemburgo-Pomerania, rilanciando la sua ferma posizione: e’ necessario “essere rigorosi per convincere il mondo che e’ redditizio investire in Europa” perche’ in molti “non credono che manterremo le nostre promesse”, mette in guardia la cancelliera con un messaggio trasversale. Indirizzato, forse, anche ai ‘colleghi’ Ue a meno di una settimana dagli ultimi dati Eurostat che fotografano un’Europa ancora con un debito in salita, al 90% sul Pil nel secondo trimestre, e una disoccupazione record all’11,6%, con quella giovanile sopra il 23%.

E’ “inevitabile” proseguire sulla strada delle riforme, aveva detto qualche giorno fa la Merkel sottolineando che “non siamo ancora arrivati alla fine degli sforzi in Europa”.

Nel Continente insomma ancora molti nodi restano da sciogliere, anche e soprattutto nelle decisioni. A cominciare da quel fragile ‘accordo di facciata’ trovato nell’ultimo Consiglio Ue con il presidente francese Francois Hollande sulla vigilanza bancaria, passando per la posizione ‘integralista’ preannunciata da Cameron, pronto al veto sul bilancio Ue in caso di aumento del budget dei prossimi sette anni. E, ancora, la Grecia le cui sorti restano appese ad un accordo con la Troika che vacilla tra i rischi di terremoto nella fragile coalizione del governo Saramas e la bocciatura della corte dei conti ellenica al pacchetto pensioni, fulcro dell’impalcatura dell’intesa con i creditori internazionali.

Ma Frau Angela che mercoledi’ volera’ a Bruxelles, dove terra’ un discorso all’europarlamento per poi andare in missione da Cameron, cercando di convincere il premier Gb – stretto anche dai suoi Comuni – a scongiurare il veto sul bilancio Ue, deve anche guardare alle cose di casa. Con le elezioni che si avvicinano, il suo rivale socialdemocratico Peer Steinbrueck che scalda i motori, ed una parte del suo paese che sembra pronto a ‘abbandonarla’: ieri e’ nato il ‘Circolo Berlinese dell’Unione’, una quarantina di conservatori delusi che assicurano di non essere frondisti, di non voler andare contro la loro ‘Chefin’, ma vogliono piu’ ascolto.

Il suo ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, europeista convinto, intanto, lancia una nuova fuga in avanti: ritiene possibile un’elezione diretta del presidente del Consiglio europeo gia’ per il 2014. “Prima ci si riesce, meglio Š”, dice dopo aver lanciato nelle scorse settimane – tra non poche polemiche in seno all’Europa – l’idea di un supercommissario Ue.

Per la Merkel la strada appare cosi’ sempre piu’ stretta. Con l’unica consolazione, per ora, che arriva da un sondaggio di Focus: i tedeschi la ritengono piu’ “credibile” e capace di gestire i difficili dossier Ue, ma anche piu’ “simpatica” di Steinbrueck. Pronti, ad oggi, a riconfermarla con un 51% contro il 26% che voterebbe per il suo avversario.

Rainews24.it.

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