cronachelaiche.globalist.it | Aprire ai matrimoni gay conviene, anche alla destra

16 Novembre 2012 0 Di ammiano marcellino

cronachelaiche.globalist.it | Aprire ai matrimoni gay conviene, anche alla destra.
I conservatori inglesi si sono accorti che aprire ai diritti civili è importante per non restare indietro, anche di voti. E per non ripercorrere l’errore (e la sconfitta) di Romney.
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Cagliostro
venerdì 16 novembre 2012 00:28

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Con un articolo sul Times il cancelliere dello Scacchiere britannico (carica paragonabile al nostro ministro delle Finanze) George Osborne si è detto favorevole, come già avevano fatto altri suoi colleghi di governo, al matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Il politico conservatore ha analizzato i motivi secondo cui Obama avrebbe sconfitto Romney alle elezioni: i repubblicani, pur forti su temi come l’economia, avrebbero perso consenso su temi sociali come l’aborto, alienandosi il voto delle donne, ed il matrimonio omosessuale, perdendo così consenso tra i giovani. Le parole di Osborne sono la conseguenza dell’esito referendario negli Usa dove il matrimonio per le coppie dello stesso sesso è stato approvato negli Stati del Maine, Maryland e Washington. Ben prima delle elezioni americane un altro membro del governo Cameron, il ministro degli Esteri William Hague, alla conferenza annuale del partito a Birmingham aveva detto che il Paese aveva cambiato posizione su temi come il matrimonio omosessuale e bisognava prenderne atto: «Il partito conservatore ha avuto successo nel corso dei secoli perché riflette gli atteggiamenti sociali del tempo». In Europa molti leader di governo sono dell’idea che i temi etici siano importanti anche in termini elettorali: Hollande, in Francia, aveva annunciato il suo progetto di matrimonio per le coppie omosessuali in campagna elettorale ed ha presentato un disegno di legge che sarà votato dal parlamento a gennaio. Anche il conservatore David Cameron nel Regno Unito è intenzionato a introdurre il matrimonio gay. Il dibattito è in corso addirittura in Italia ed i candidati alle primarie per il centrosinistra si sono dichiarati, seppure in modi diversi, a favore di forme di riconoscimento per le coppie omosessuali. I politici sia di destra sia di sinistra sembrano aver capito che la società è cambiata ed è aperta a riconoscere il diritto di matrimonio anche per i gay. Il matrimonio omosessuale sta diventando una pratica sempre più ordinaria e si allunga la lista degli Stati in cui è possibile sposarsi legalmente: Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Messico, nove Stati degli Usa (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland) e il distretto di Washington. Proprio per questo motivo la classe politica, anche di stampo conservatore, preferisce seguire l’onda dell’opinione pubblica piuttosto che contrastarla con posizioni dannose in termini elettorali. Si può sperare che i nostri politici, forse poco sensibili ai temi dei diritti civili ma sicuramente interessati agli esiti delle elezioni, possano sposare la causa della comunità Lgbt, non fosse altro che per non essere penalizzati in termini di voto.

Cagliostro

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