RASSEGNA STAMPA – Rainews24.it – Inviato Onu ammette: in Siria missione quasi impossibile

4 Settembre 2012 0 Di luna_rossa

E’ di 26.283 morti il bilancio dall’inizio della rivolta in Siria, nel marzo 2011. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra, confermando che agosto 2012 è il mese più sanguinoso, con 5.440 vittime.

Aleppo

Nulla sembra fermare la furia dei militari e dei miliziani fedeli al presidente siriano Bashar al Assad, con i ribelli che sono tornati a colpire il cuore di Damasco con due attentati. Anche ieri il bilancio è stato di  di decine di morti, con nuovi eccidi che vengono denunciati dagli attivisti anti-regime, nel giorno in cui è arrivato in Turchia il capo della Cia, David Petraeus, per una visita a sorpresa.

Sono almeno 18 le persone uccise stamani in Siria, nei pressi di Aleppo, durante bombardamenti aerei governativi. Tra loro figurano cinque donne e tre bambini. Lo riferisce il Centro di documentazione delle violazioni in Siria (Vdc) che pubblica un bilancio dettagliato, con nomi e cognomi, delle vittime identificate.

Inviato Onu ammette: “Missione quasi impossibile”
Lakdar Brahimi, il  diplomatico che è il nuovo inviato di Onu e Lega Araba per la crisi siriana, ha una visione decisamente pessimistica sul suo compito: nominato dopo che il suo predecessore, Kofi Annan ha gettato la spugna, ammettendo di non vedere una via di uscita, il diplomatico algerino ha definito la sua missione “quasi impossibile”.

“Affronto questo compito con gli occhi aperti e nessuna illusione”, ha detto intervistato dalla Bbc a New York. “So quanto sia difficile, quanto sia quasi impossibile: non posso dire impossibile, ma è quasi impossibile”.

In quasi 18 mesi  26.283 vittime, 5.440 solo ad agosto
Dall’inizio della rivolta in Siria, a metà marzo del 2011, sono morte 26.283 persone. Di queste 18.695 civili, 1.079 disertori delle forze di Bashar Assad e 6.509 soldati lealisti. A conferma dell’escalation agosto è stato il mese più sanguinoso con 5.440 vittime. Queste le cifre fornite dall’Osservatorio siriano per i diritti umani basta a Londra, una delle principali sigle dell’opposizione al regime di Damasco.

Assedio dei ribelli a città strategica al confine della Turchia
I ribelli siriani assediano Harem, la città strategica a soli due km dal confine con la Turchia, a nordovest di Aleppo. Lo ha verificato un corrispondente della France Presse sul posto. La città, collocata su una rocca di 160 metri di altezza, è un crocevia strategico verso il nord, e la sua cattura consentirebbe ai ribelli di assicurarsi una ulteriore via di accesso verso la Turchia. Gli abitanti hanno preso le armi e combattono a fianco delle forze regolari.

Rainews24.it.

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