Torino, anticipa in un libro l’omicidio della prostituta della quale si era invaghito – Corriere.it

22 Agosto 2012 0 Di luna_rossa

L’uomo, laureato in filosofia, ha scritto un racconto che anticipa la storia per cui è stato arrestato

Daniele Ughetto Piampaschet

 

 

 

 

 

 

Il delitto lo avrebbe anticipato in un libro. Lo scrittore, presunto assassino, è un uomo di 34 anni con in tasca una laurea in filosofia, Daniele Ughetto Piampaschet, di Giaveno (Torino). I carabinieri lo hanno arrestato con l’accusa di avere ucciso la giovane prostituta nigeria, Anthonia Egbuna, 20 anni, trovata cadavere il 26 febbraio scorso nei pressi di una diga sul fiume Po, a San Mauro Torinese. Secondo l’accusa sarebbe stato lui a gettarla nel fiume a conclusione di una tormenta relazione.

IL LIBRO – Esattamente la stessa storia raccontata nel libro «La rosa e il leone» scritto dal presunto assassino e nel quale si narra di una prostituta nigeriana e della relazione con un italiano che vuole tirarla fuori dal mondo della prostituzione. Tentativo fallito tanto da portarlo ad ucciderla. E quel che si legge in una pagina del racconto suona quasi come un movente. «Lui l’amava e l’amava sempre di più ma lei non voleva saperne di lasciare la strada. Tutti i suoi tentativi di convincerla a cambiar vita erano falliti. E per questo si era trasformata nella sua torturatrice».

L’INTERROGATORIO – Questo almeno nel racconto, mentre nella realtà Daniele ha fatto scena muta. Davanti al pm Sandro Destito, che ha chiesto per lui l’arresto per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mentre al Gip ha presentato una memoria scritta nella quale dichiara di aver conosciuto la donna, di essere l’autore del romanzo, ma di non averla uccisa. Daniele Ughetto Piampaschet è stato fermato giovedì scorso e il Gip Massimo Scarabello ha già emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere ravvisando il pericolo di fuga e di reiterazione del reato.

 

Anthonia EgbunaAnthonia Egbuna

LE INDAGINI – Se dunque l’accostamento con la storia raccontata nel libro è tutto da dimostrare, sicuramente ci sono delle inquietanti analogie. Da mesi l’uomo frequentava la prostituta nigeriana. E dunque probabile che si sia ispirato a quella relazione per scrivere il libro e per questo dovrà anche dare spiegazioni per quel finale tragico affidato alla pagina scritta. Anche se nel racconto la prostituta viene uccisa a colpi di fucile mentre nella realtà è stata massacrata a coltellate. L’autopsia ha accertato che il decesso è avvenuto «a seguito di numerose e profonde ferite da arma da punta o taglio inferte al capo, al collo e alle mani, alcune delle quali erano, senza alcun dubbio, ferite da difesa». La donna ha lottato per sottrarsi al suo aguzzino che dopo averla uccisa l’ha scaraventata nel fiume. A suo tempo il medico legale aveva accertato che la morte risaliva ad almeno 3-4 settimane prima del ritrovamento del cadavere. E questo ha reso particolarmente laborioso il riconoscimento delle impronte.

LA STORIA – La giovane nigeria si prostituiva lungo la strada tra Carignano e Torino. E qui l’avrebbe conosciuta il suo presunto assassino. Che come il personaggio del libro se ne sarebbe invaghito tentando di sottrarla al mondo della prostituzione. Ma, stando all’ipotesi degli inquirenti, il tentativo sarebbe andato a vuoto determinando il tragico finale. Stando agli spostamenti delle celle telefoniche Ughetto avrebbe incontrato la donna la sera del 27 novembre 2011. Da quel giorno non risulterebbero più contatti tra i due.

Alfio Sciacca

Torino, anticipa in un libro l’omicidio della prostituta della quale si era invaghito – Corriere.it.

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