Respinta la mozione di sfiducia La Lega tiene a galla Formigoni – Milano – Repubblica.it

6 Giugno 2012 0 Di luna_rossa

Non passa al Pirellone la mozione del centrosinistra dopo gli scandali che si sono abbattuti
sulla Regione. Polemica per l’assenza del capogruppo pd: si trova in vacanza in Grecia
Il governatore: “Altri all’estero si sono dimessi? Qui da noi nessuna accusa risponde a verità

Respinta la mozione di sfiducia La Lega tiene a galla Formigoni

E’ stata bocciata dal consiglio regionale della Lombardia la mozione di sfiducia presentata da Pd, Idv e Sel – e votata anche dall’Udc – al presidente della Regione, Roberto Formigoni. Pdl e Lega hanno respinto la richiesta di dimissioni per andare al voto anticipato, al termine di un lungo dibattito in cui la stessa Lega ha fatto un passo indietro rispetto alle prese di posizione, spesso anche dure, che i suoi esponenti avevano avuto nei confronti del governatore lombardo.

Formigoni è finito nell’occhio del ciclone per la vicenda delle vacanze che gli sarebbero state pagate dal faccendiere Pierangelo Daccò, vicino a Comunione e liberazione. La votazione è avvenuta con voto palese. I ‘sì’ alla mozione di sfiducia sono stati 28, 49 i ‘no’ e nessun astenuto. Quando è stato proclamato il risultato della votazione, dai banchi della maggioranza di Pdl e Lega e da quelli della giunta (in cui lo stesso Formigoni è stato presente tutta la giornata) è scattato un lungo applauso.


“Altri all’estero si sono dimessi. Ma altri all’estero hanno riconosciuto che quelle accuse corrispondevano a verità. A me in questi giorni sono state imputate un mucchio di cose che non esistono. Cose di fronte alle quali io mi oppongo e mi opporrò”, aveva detto in aula Formigoni. “Io sono il primo difensore della libertà di stampa – ha aggiunto Formigoni, che nei giorni scorsi aveva querelato i quotidiani, tra cui Repubblica, che avevano riportato stralci degli interrogatori in cui il faccendiere Pierangelo Daccò aveva detto ai pm di Milano di avergli pagato viaggi e vacanze – Ma la libertà di stampa ha un limite invalicabile che è quello della verità”. “In questi mesi ci hanno rovesciato addosso tonnellate di accuse – ha aggiunto – inchieste giornalistiche che non solo avrebbero rovesciato un bufalo, ma una mandria di bufali. Come mai? Ho resistito e abbiamo resistito perché quello che mi viene contestato non è vero e io porterò avanti questa battaglia in tutte le sedi: non posso permettere che siano infangati la mia persona, il mio ruolo di presidente della Regione Lombardia e l’azione che ho condotto in questi 17 anni di governo”.

Si è aperto anche un caso personale durante il dibattito. Il primo firmatario del documento presentato da Pd, Idv e Sel, il capogruppo pd Luca Gaffuri è “in congedo per motivi familiari”. In realtà  sarebbe in vacanza in Grecia. A rimarcare l’assenza di Gaffuri era il capogruppo del Carroccio, Stefano Galli. “Gaffuri invece di essere presente in aula si è recato a godersi il meritato riposo – ha detto polemizzando con l’opposizione per le critiche alle vacanze di Formigoni. “Forse – ha aggiunto – era stremato dalla stesura della mozione di oggi”. La replica di Gaffuri è stata affidata a un comunicato. “Sono in corso polemiche pretestuose sollevate dalla maggioranza sulla mia assenza oggi in aula. Polemiche motivate dal comprensibile intento di spostare l’attenzione dalle vicende che riguardano Formigoni e che hanno portato alla nostra mozione di sfiducia”, fa sapere l’esponente del Pd lombardo. Avevo avvisato per tempo che in questi giorni sarei stato assente. Nessuno, del resto, può dubitare del mio impegno per indurre Formigoni alle dimissioni e rinnovare l’amministrazione in Lombardia. Il resto  è fumo negli occhi”.

“Siamo di fronte e gravi problemi di legalità, rispetto delle procedure, trasparenza – aveva commentato il consigliere pd Maurizio Martina – Tutti nodi politici che hanno inquinato l’autorevolezza dell’istituzione. E’ necessario un atto di chiarezza e di responsabilità, senza tirare a campare o mascherarsi dietro alle eccellenze. Per molto meno in Europa si fa un passo indietro, così come da più parti si chiede per uscire da 17 anni di governo schiacciato su un modello di leadership che ruota attorno a un solo uomo, ma che ora appare fuori sintonia con la realtà e che alimenta il vento dell’antipolitica”.

Dura la replica della maggioranza. Quello di Martina, ha commentato Paolo Valentini, capogruppo del Pdl, è stato “un discorso politicamente mediocre, che si limita a ribadire le accuse lanciate dalla macchina del fango, alimentato anche da mass media”. Valentini ha anche rilanciato l’opportunità e la necessità di governare in un momento di crisi. “Siamo disponibili a interrogarci e confrontarci su temi concreti – ha rimarcato – e se abbiamo a cuore il bene dei cittadini lombardi occorre che tutti noi ci rimbocchiamo le maniche, nel rispetto delle diverse posizioni ideologiche, senza esaurire la discussione in termini di rissa”.

Secondo il capogruppo della Lega Nord, Galli, la giunta guidata da Formigoni in questi due anni “ha promosso azioni senza eguali per affrontare la crisi e sostenere imprese e lavoro. Ma ora – ha osservato – è necessario rilanciare le richieste della Lombardia in senso autonomista e federalista, in un’unità d’intenti con Piemonte Veneto, realizzando un vero asse del Nord, per imporre temi non più rimandabili, interrotti dal governo Monti. E’ necessario un cambio di rotta in senso federalista – ha spiegato – basta essere la formica in un paese di cicale”. Quanto alla mozione, secondi Galli “è un maldestro tentativo del centrosinistra di forzare un colpo di mano, approfittando del periodo. Da parte nostra – ha concluso l’esponente del Carroccio – confermiamo la volontà di portare a termine la legislatura regionale”.

La posizione dell’Udc è stata spiegata da Gianmarco Quadrini,: “Oggi non possiamo non votare la mozione di sfiducia presentata da una parte delle opposizioni – ha detto – e abbiamo preso atto che non si sono verificate le condizioni per aprire una fase costituente dopo l’azzeramento di questa giunta. La maggioranza è arrivata alla fase terminale e perciò occorre una nuova governabilità. Sono cadute le illusioni di una rivoluzione liberale e federale e fa specie, soprattutto dalla Lega, sentire lezioni di moralità. La fiducia – ha osservato in conclusione del suo intervento – può essere tolta ma anche ricostruita se si ha la capacità di comprendere le ragioni altrui”. (06 giugno 2012)

Respinta la mozione di sfiducia La Lega tiene a galla Formigoni – Milano – Repubblica.it.

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