leggo.it – ACCANTONATO AL SENATO IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI. BLITZ PDL E LEGA

20 Giugno 2012 0 Di luna_rossa

Mercoledì 20 Giugno 2012 – 16:02

ROMA – L’Aula del Senato ha accantonato l’articolo 1 del ddl di riforma costituzionale sul taglio del numero dei deputati. La richiesta è venuta dalla Lega che, con Bricolo e con l’ok del Pdl, ha proposto di affrontare prima le modifiche del Senato e dunque anche gli emendamenti con cui il Carroccio chiede il Senato federale.

IDV: AVETE PROBLEMI DI POSTI? «Non c’entrano niente la forma di stato o quella di governo. Qui si sta parlando della riduzione dei deputati. Siete d’accordo o no? O avete un problema di posti? Se avete problema di posti ditelo». Così il senatore dell’ Idv Luigi Li Gotti si è rivolto, in Aula, a Pdl e Lega quando hanno chiesto l’accantonamento dell’ articolo 1 della riforma costituzionale sulla riduzione dei deputati per affrontare subito il tema del Senato federale, che è all’ articolo 2, caro alla Lega e su cui si è raggiunto l’intesa tra i due partiti della vecchia maggioranza. «Si è introdotta una variante che è finalizzata a non fare la riforma» ha sostenuto Li Gotti.

TORNA LA MAGGIORANZA LEGA-PDL L’accantonamento dell’ articolo uno della riforma costituzionale passato, in mattinata, con i voti di Pdl, Lega e Coesione nazionale è il segnale della ricostituzione della vecchia maggioranza sulle riforme. L’accordo tra Lega e Pdl, su cui hanno lavorato in questi giorni Roberto Calderoli, Federico Bricolo, Gaetano Quagliariello e Maurizio Gasparri, è andato in porto e in serata dovrebbe passare, con gli stessi voti, l’emendamento sul Senato federale presentato, a firma Calderoli, dal Carroccio.
A questo punto l’emendamento del Pdl sul semipresidenzialismo alla francese ha ufficialmente i numeri per passare nell’aula del Senato quando si arriverà all’ articolo 9 del testo concordato, in altri tempi, da Popolo della libertà, Pd e centristi. In base ai rapporti di forza tra i gruppi parlamentari il PdL (che ha 127 voti),insieme alla Lega (che ne ha 22), raggiunge la quota di 149 sì a favore del semipresidenzialismo.
Sempre sulla carta contrari sono il Pd (104), l’Idv (12), l’Udc con Svp e Autonomie (15), che insieme fanno 131 voti contrari. A questi voti contrari andrebbero aggiunti i voti del gruppo del Terzo Polo, composto da 14 senatori, ma almeno sei sono finiani e quindi favorevoli al semipresidenzialismo. Quindi i contrari si riducono ad otto che sommati ai 131 diventano 139.
Per giunta ai 149 voti favorevoli alla proposta del Pdl si possono aggiungere i 13 senatori di Coesione Nazionale, quasi tutti ex PdL. Senza mettere in gioco il Gruppo misto, composto da 14 senatori in gran parte da esponenti fuoriusciti dalla Lega, dal Pd, dall’Idv e i senatori a vita. In conclusione, i rapporti di forza vedono 162 voti a favore del semipresidenzialismo contro 139 voti contrari.

ACCANTONATO AL SENATO IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI. BLITZ PDL E LEGA.

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