Il Pdl e il voto segreto salvano De Gregorio dagli arresti domiciliari – Repubblica.it

6 Giugno 2012 0 Di luna_rossa

Ufficialmente solo il partito di Alfano era contrario alla richiesta dei magistrati. Ma, nello scrutinio segreto, la sorpresa. La giunta delle elezioni aveva invece dato il via libera. Il senatore del Pdl è indagato a Napoli nell’inchiesta sui fondi pubblici all’Avanti in cui è coinvolto anche Valter Lavitola. Lusi: “Escludo un accordo politico”

Il Pdl e il voto segreto salvano De Gregorio dagli arresti domiciliari

L’aula del Senato ha detto no alla richiesta di arresti domiciliari per il senatore Sergio De Gregorio, indagato nell’inchiesta sui fondi pubblici all’Avanti in cui è coinvolto anche Valter Lavitola 1. A votare contro sono stati in 169, a dire sì 109, 16 gli astenuti. Ufficialmente, l’unico gruppo a dichiarare di essere contrario all’arresto di De Gregorio era stato il Pdl. Ma alla fine i ‘franchi tiratori’, nella libertà di coscienza e nel segreto dell’urna, sono stati decisivi per le sorti del senatore pidiellino.

La Giunta delle elezioni e immunità di Palazzo Madama, il 9 maggio, aveva invece dato il via libera alla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura di Napoli, ma l’ultima parola spettava appunto all’aula. Gli unici a votare contro l’arresto erano stati, allora, i senatori del Pdl. A favore tutti gli altri gruppi.

De Gregorio ringrazia. “Ringrazio i colleghi del mio gruppo e altri che non conosco: non mi aspettavo un sostegno così forte. Evidentemente i colleghi hanno compreso l’inutile sofferenza cui sarei andato incontro”, ha detto De Gregorio, dopo il voto. “Ho notato un voto forte e deciso, una presa di coscienza del fatto che gli arresti non devono essere comminati senza motivo”. A chi gli riferisce delle voci di un accordo che avrebbe fatto passare la sua libertà in cambio

dell’arresto per l’ex senatore della Margherita Luigi Lusi 2, De Gregorio ha replicato: “Non baratto la mia libertà con la privazione della sua. Casomai mi farei arrestare subito” e ha annunciato che voterà contro l’arresto di Lusi, sottolineando di non volersi ricandidare, per potersi dedicare alla vicenda giudiziaria e per favorire il ricambio generazionale di cui il Pdl ha bisogno.

Lusi: “Escludo un accordo politico”.
“Escludo l’ipotesi di un accordo politico che ha portato al ‘no’ all’arresto di De Gregorio. E’ una questione di coscienza, come è giusto che sia”, ha detto l’ex tesoriere dell’ex Margherita Lusi, rispondendo ai giornalisti a Palazzo Madama, subito dopo il voto.

Voto a scrutinio segreto. Il voto è stato a scrutinio segreto, su richiesta del Pdl. Contrari Pd e Idv. Una questione che ha scatenato una polemica: “Perché lo scrutinio deve essere coperto dal segreto?” ha chiesto Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito democratico, intervenendo in aula. Gaetano Quagliariello, del Pdl: “Se ci fosse stata libertà di coscienza, non sarebbe servito il voto segreto. Ma ogni gruppo ha dato delle indicazioni e quindi è giusto che ci sia un voto segreto perché deve esserci assoluta libertà, senza l’obbligo di seguire le indicazioni del proprio partito”.

Le reazioni. “Chi ha votato contro l’arresto del senatore De Gregorio coprendosi con il voto segreto ha  assunto su di sè la responsabilità di contribuire, proprio in questo momento, a screditare e umiliare il parlamento e la politica”, ha commentato Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. “Il voto della giunta a favore dell’autorizzazione all’arresto del senatore De Gregorio è stato capovolto oggi dall’aula a scrutinio segreto. Con il che, secondo me, si è presa una decisione ingiusta e si è dato un contributo a gonfiare ancora di più il fiume in piena della protesta”, ha affermato il presidente della giunta per le autorizzazioni  di Palazzo Madama Marco Follini. Oggi è stata scritta “una brutta pagina dal Senato per come è stata rappresentata l’opinione dei gruppi in Aula sulla richiesta di arresti a De Gregorio e poi per come, nel segreto dell’urna si sono espressi i senatori”, ha detto il senatore del Pd Francesco Sanna che ha avuto il compito di motivare in aula il verdetto della Giunta a favore della richiesta di arresti domiciliari. “Del resto – osserva Sanna – tutti avevano riconosciuto che nelle carte dei pm non c’è fumus persecutionis ma si vede che come relatore sono stato poco convincente…”.

Il Pdl e il voto segreto salvano De Gregorio dagli arresti domiciliari – Repubblica.it.

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