Russia, Putin verso la vittoria Si temono brogli, opposizione in piazza – Repubblica.it

4 Marzo 2012 0 Di luna_rossa

Russia, Putin verso la vittoria Si temono brogli, opposizione in piazza – Repubblica.it.

Votano tutti i leader, piccolo incidente per Medvedev che non riesce a infilare la scheda elettronica. Blitz delle femministe di Femen a seno nudo nel seggio blindato del premier. Imponenti misure di sicurezza, indette manifestazioni. I primi risultati stasera alle 21

MOSCA – Il premier Vladimir Putin vince al primo turno senza ballottaggio con il 61,8% nelle presidenziali di oggi, dopo che è stato scrutinato il 14,5% dei seggi. Lo riferisce la commissione elettorale in diretta tv. Nelle presidenziali del 2004 Putin aveva conquistato il 71,3%. Il leader comunista Ghennadi Ziuganov ha ottenuto il 17,7%, piazzandosi secondo, stando a un exit poll dell’istituto demoscopico Vtsiom. Il leader nazionalista di Ldpr Vladimir Zhirinovski è all’8,01%, Sergei Mironov di Russia Giusta il 3,67%, il miliardario Mikhail Prokhorov, unico indipendente, è al 7,5%.

Ziuganov: “Piovra mafiosa su elezioni”
. L’ennesimo secondo posto dietro a Putin non è piaciuto al leader del partito comunista russo Ghennadi Ziuganov, che ha commentato poco dopo la chiusura delle urne: “non ritengo le elezioni del 4 marzo trasparenti e giuste, non sono legittime”. Oltre a sottolineare che “la piovra mafiosa” va a toccare anche la commissione elettorale. Ma verrà presto il tempo di rispondere della “piovra”, secondo Ziuganov. Dal suo quartier generale, ha confutato punto per punto il programma elettorale di Putin, sostenendo che è irrealizzabile. Compresa la soluzione del problema demografico, quello dell’alcolismo e la tossicodipendenza.

La giornata. Affluenza in crescita (30,1% alle 13 ora di Mosca, +4% sulle presidenziali precedenti), prime segnalazioni di brogli, inedito voyeurismo elettorale con un milione di internauti

incollati al pc per seguire il voto tramite le webcam: è il quadro delle presidenziali russe a metà giornata.

Tutti gli ultimi sondaggi davano vincente il premier Vladimir Putin al primo turno, con percentuali intorno al 60%. A grande distanza i suoi quattro sfidanti: il leader comunista Ghennadi Ziuganov, quello ultranazionalista Vladimir Zhirinovski, il capo del partito di centro sinistra Russia Giusta e il “debuttante” Mikhail Prokhorov, primo oligarca ad ambire alla poltrona più alta del Paese.

Tutti i candidati hanno già votato, compreso Putin, che si è presentato al seggio a sorpresa insieme alla moglie Liudmila, da tempo scomparsa dalle scene pubbliche. Alla domanda se fosse a conoscenza di brogli, il capo del governo ha risposto: “Io ho dormito bene, ho fatto un po’ di sport, poi sono arrivato qui. Non ho avuto contatti con il mio staff”. Putin ha detto di confidare in una “buona partecipazione” e si è detto “sicuro che la gente manifesterà senso di responsabilità. Gli altri candidati hanno espresso perplessità sull’efficacia delle webcam volute dal premier (che resteranno spente durante lo scrutinio): in effetti sono stati registrati alcuni problemi tecnici di collegamento, mentre in alcuni seggi caucasici le videocamere erano puntate solo su un’urna o impedivano una chiara visione del voto.

I rivali di Putin, insieme all’Ong Golos e agli osservatori del partito Iabloko, hanno inoltre denunciato vari episodi di brogli e di irregolarità. Da un giro in alcuni seggi della capitale, l’agenzia Ansa ha constatato che la segretezza del voto non è così blindata: le cabine non sono chiuse completamente dalle tendine, mentre molti elettori infilano la scheda aperta nelle urne trasparenti lasciando intravedere la loro preferenza.

IL BLITZ DI FEMEN FOTO 1 – VIDEO 2

Tra le curiosità da segnalare il nuovo blitz del gruppo femminista ucraino Femen (foto 3): tre attiviste si sono spacciate oggi a Mosca per giornaliste nello stesso seggio dove poco prima aveva votato il premier e si sono tolte i vestiti rimanendo in topless e gridando slogan contro il capo del governo.
Piccolo “incidente” invece per il leader uscente del Cremlino Dmitri Medvedev: il suo primo tentativo di introdurre la scheda nell’urna elettronica è stato respinto, ma poi il presidente ha insistito vincendo il “duello” con il congegno automatico.

MEDVEDEV, INCIDENTE ALLE URNE – VIDEO 4

L’attenzione resta puntata sulle contestazioni per la regolarità del voto e sulla sicurezza, con l’opposizione che ha già indetto proteste a livello nazionale. Saranno circa 450.000 i militari impiegati dal ministero dell’Interno per vigilare sullo svolgimento della consultazione in tutta la Federazione. Allerta massima a Mosca, dove tra questa sera e domani sono previste almeno 26 manifestazioni: a urne chiuse, l’appuntamento principale è a piazza del Maneggio (22 ore locali, 19 in Italia), dove il Fronte popolare pan-russo del candidato favorito Vladimir Putin si riunirà per festeggiare quella che è data come una vittoria scontata. Domani è l’opposizione a promettere il pienone in piazza Pushkinskaja, dove è stata indetta (alle 19 ora locale, le 16 in Italia) la manifestazione del movimento “per elezioni oneste” che da dicembre chiede riforme politiche e l’uscita di scena di Putin.

Solo nella capitale sono 38.500 gli agenti dispiegati, di cui 6.500 chiamati di rinforzo all’ultimo momento in vista delle proteste post-elettorali. Oltre 176.000 osservatori, tra indipendenti e internazionali, mentre webcam sono state installate in quasi tutti i 96.000 seggi aperti nel Paese. Per prevenire attacchi terroristici, i seggi elettorali delle grandi città sono stati muniti anche di metal detector.

Gli ultimi a votare saranno i cittadini di Kaliningrad, l’enclave russa ai confini con la Polonia, dove i seggi chiudono alle 20 ora locale (le 18 in Italia). Gli exit poll saranno annunciati a urne chiuse stasera con i primi risultati preliminari resi pubblici intorno alla mezzanotte di oggi (le 21 in Italia).

(04 marzo 2012)

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •