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Protesta No Tav dilaga Monti convoca vertice – Cronaca – ANSA.it

Protesta No Tav dilaga Monti convoca vertice – Cronaca – ANSA.it.

01 marzo, 21:26

di Alfonso Di Leva – E ora “blocchiamo tutto”: arriva nel cuore della notte, dopo una lunga giornata di tensioni, scontri e feriti, il cambio di strategia del Movimento No Tav per fermare il supertreno Torino-Lione: portare la protesta fuori dalla Val di Susa, a Torino, in Piemonte, in tutta Italia. I leader del movimento, nell’assemblea di Bussoleno seguita alla rimozione dei blocchi sull’autostrada A32 (poi rioccupata in serata) e allo sgombero dei manifestanti, indicano anche un’ora precisa: alle 18 “blocchiamo tutto”. E così è: la protesta dilaga da Trieste a Bologna, da Paola a Genova, da Bergamo a Roma, da Napoli a Milano. Manifestanti e simpatizzanti No Tav bloccano treni e stazioni (a Torino, Genova, Ancona e Paola), occupano strade (a Trieste e Torino) e tangenziali (a Torino e Bologna), invadono uffici e sedi di partito (quella del Pd a Roma), fanno decine di presidi, assemblee e cortei. Le bandiere con il “treno crociato”, simbolo della lotta No Tav, fra tensioni e blocchi, spuntano in tutta la penisola e si sovrappongono alle immagini di scontri e violenza che nella notte, per più di un’ora, hanno trasformato lo svincolo di Chianocco dell’A32, prima, e le strade di Bussoleno, poi. Sassaiole, barricate, incendi, lacrimogeni, manganellate e getti degli idranti hanno segnato il ritorno della legalità sull’autostrada. Il bilancio è ancora una volta pesante: un manifestante arrestato, 29 feriti fra le forze dell’ordine (nessuno grave), un numero imprecisato fra i No Tav, compreso il loro leader storico, Alberto Perino, che – dice – è stato manganellato e si è fratturato un gomito. E poi le scene dell’irruzione della Polizia in una bar-trattoria (‘La rosa blù di Vernetto di Chianocco), con gli agenti che sfondano una porta a vetri alla ricerca di No Tav: il video finisce sul web e, in pochi minuti, si riaccende la polemica. “E’ stata una caccia all’uomo, nella notte, per le vie di Bussoleno, invase dal fumo dei lacrimogeni”, dicono i No Tav. I danni saranno risarciti dalla Prefettura, risponde la Questura di Torino. Ma la violenza della notte lascia il segno e continua a preoccupare. A Roma, il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri incontra il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, quello della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e il sindaco del capoluogo, Piero Fassino. Ci sono anche il il capo della Polizia, Antonio Manganelli, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. “Qualsiasi possibilità di dialogo sulla Tav è subordinata alla cessazione di ogni forma di intimidazione, sopruso e violenza e all’isolamento di chi, individualmente o collettivamente, vi ricorra”, dice senza possibilità di equivoci il Viminale, insieme a Cota, Saitta e Fassino, aggiungendo che “le forze dell’ordine agiranno con determinazione, equilibrio e responsabilita”. La prima risposta che arriva dalle istituzioni del territorio é del sindaco di Venaus, Nilo Durbiano. “Dialogo? Dal Governo – dice – finora sono arrivati solo diktat”. E così nell’assemblea del Movimento che si svolge in serata a Bussoleno, riemerge l’idea di uno sciopero generale della Valle di Susa contro la Tav e i suoi cantieri. L’assemblea si scioglie alle luci dei lampioni del paese: un corteo a piedi ne attraversa le strade, quasi a riconquistarle dopo le tensioni di ieri sera, e un altro, in macchina, risale la Valle di Susa. Perché la protesta dilaga in tutta Italia, ma il cuore resta sempre nella terra che vuole fermare il supertreno

MONTI CONVOCA RIUNIONE PER DOMANI A P. CHIGI  – Il Presidente del Consiglio Mario Monti – informa una nota di P. Chigi – ha convocato per domani pomeriggio a Palazzo Chigi, al suo rientro da Bruxelles dove si trova per il Consiglio europeo, una riunione sui lavori per l’asse ferroviario TAV Torino-Lione, per verificarne lo stato di avanzamento nelle necessarie misure di sicurezza.

CANCELLIERI: PRIMA STOP VIOLENZE – “Qualsiasi possibilità di dialogo” sulla Tav “é subordinata alla cessazione di ogni forma di intimidazione, sopruso e violenza e all’isolamento di chi, individualmente o collettivamente, vi ricorra”. Lo rileva il Viminale, dopo la riunione del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri con le autorità locali e i vertici. La legalità è un valore primario per ogni società libera e per il suo rispetto le Forze dell’ordine agiranno con la determinazione, l’equilibrio e la responsabilità di cui hanno dato ampia prova anche in questi mesi”. E’ quanto afferma il Viminale nel comunicato congiunto al termine dell’incontro del ministro Cancellieri con le autorità locali e i vertici delle forze di polizia. “Ogni violazione della legalità – prosegue il Viminale – è un danno grave, anche economico, al Piemonte e all’Italia”. “Il Governo, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e la città di Torino confermano il loro impegno per la realizzazione del ‘Corridoio mediterraneo’ di cui l’alta velocità in Valle di Susa è un tratto essenziale”. Lo rileva una nota del Viminale, al termine dell’incontro del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, con il vice ministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia, il presidente del Piemonte, Roberto Cota, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il sindaco di Torino, Piero Fassino, il capo della Polizia, Antonio Manganelli e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. “La violenza non sarà tollerata, non si può giustificare. Dopo di che, con i sindaci siamo pronti a qualsiasi tipo di dialogo, ma l’opera va avanti, non ci sono subbi su questo”. Così il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, ha commentato le contestazioni alla Tav, a margine di un convegno dell’Anci. Alle forze di polizia, ha proseguito il ministro, “dico bravi, hanno fatto cose molto importanti e mi ricordo sempre del carabiniere di ieri che ha veramente colpito tutti: la sua professionalità è l’emblema di queste forze dell’ordine che sono impegnate sul territorio”.

BLITZ NO TAV IN SEDE PD ROMA, AL VAGLIO IMMAGINI POLIZIA – Sono state tutte riprese dalla polizia scientifica e sono ora al vaglio degli investigatori le immagini dei manifestanti usciti dalla sede del Pd a Roma, dove una trentina di giovani avevano fatto irruzione all’interno dei locali del partito esponendo uno striscione con la scritta “No Tav” e un altro con la scritta “Pd, profitti democratici”. La protesta era durata circa un’ora, poi i manifestanti erano partiti in corteo per il centro di Roma fino a raggiungere la metro Spagna, diretti all’università Sapienza.

LEADER STORICO NO-TAV: ‘PRESO A MANGANELLATE’ – “Sono stato caricato dalla polizia e percosso con i manganelli. Adesso sono in ospedale a Susa e mi dicono che ho una frattura a un gomito”: a parlare è Alberto Perino, leader carismatico dei No Tav riferendosi agli incidenti di ieri sera a Chianocco (Torino). “Quando è partita la carica – racconta Perino, interpellato dall’ANSA – una ragazza a fianco a me è caduta. Io sono tornato indietro per cercare di aiutarla ma a quel punto sono stato caricato e manganellato”. “Per fortuna – aggiunge Perino – un Carabiniere grande come un armadio mi ha preso da parte, mi ha portato verso il guardrail e mi ha fatto scudo”. Il leader dei No Tav spiega che oggi, essendo dolorante “e pieno di lividi”, si è fatto visitare al pronto soccorso, dove una lastra ha rivelato la frattura a un gomito. La ragazza caduta vicino a lui “ha le gambe fratturate”, riferisce. “Di feriti – dice Perino – ce ne sono tantissimi. E non tutti si sono fatti medicare a Susa”.

MILITANTI MOVIMENTO OCCUPANO INGRESSO SEDE PD – Un gruppo di militanti del movimento No-Tav si è introdotto nella sede del Pd inneggiando a Luca Abbà e ha occupato l’ingresso degli uffici. Il gruppo è formato da una ventina di giovani che hanno appeso uno striscione con la scritta “No-Tav”.

I NO-TAV PREPARANO NUOVI RADUNI, IERI 29 FERITI FRA AGENTI E’ di 29 feriti fra le forze dell’ordine il bilancio degli scontri di ieri con i no-tav in Valle di Susa, mentre anche oggi sono in programma nuove manifestazioni di protesta. I No Tav si stanno organizzando per l’iniziativa “blocchiamo tutto” e i primi raduni sono previsti per oggi alle 18 in tutta Italia. A Genova una trentina di attivisti ha occupato il varco portuale di ponte Etiopia. Il ministro Cancellieri incontrerà il sindaco di Torino ed i presidenti di provincia e Regione Piemonte: ‘La violenza non sara’ tolleratà, dice. Stabili intanto le condizioni del leader no-Tav i Luca Abbà. Intanto la Polizia ha sgomberato le barricate costruite lunedì mattina dai No Tav a Chianocco, sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, che adesso e’ percorribile in entrambe le direzioni.

UN ARRESTO TRA I FERMATI, 4 IDENTIFICATI E RILASCIATI  – E’ stato arrestato dalla Polizia uno dei cinque attivisti del movimento No Tav fermati per gli scontri avvenuti ieri sera A a Chianocco (Torino), a ridosso dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. E’ accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Gli altri quattro attivisti sono stati identificati e rilasciati. La Digos della Questura di Torino sta analizzando filmati e foto al fine di identificare altri manifestanti che si sono eventualmente resi responsabili di reati nel corso dello sgombero del blocco del movimento sull’autostrada A32 a Chianocco

 

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