Tav, scontri al cantiere di Chiomonte Lancio di lacrimogeni, autostrada bloccata – Torino – Repubblica.it

8 Dicembre 2011 0 Di luna_rossa

Tav, scontri al cantiere di Chiomonte Lancio di lacrimogeni, autostrada bloccata – Torino – Repubblica.it.

Circa duemila persone a Susa, dove la Sitaf ha chiuso l’autostrada per motivi di sicurezza. I manifestanti hanno invaso le corsie e annunciano: “Faremo qui la notte bianca”. Altri due cortei, con mille persone, vicino alle reti del cantiere della Torino-Lione: la polizia usa lacrimogeni e idranti per disperderli, fuga nei boschi. Numerosi i feriti tra i manifestanti  tra cui un ragazzo di sedici anni e le forze dell’ordine. Tre fermati

di A.CONTALDO, M.GIACOSA, P.GRISERI, D.LONGHIN, M.PONTE

Il movimento No Tav torna in piazza per continuare la protesta nei confronti della tratta ad alta velocità Torino-Lione e per “commemorare” gli scontri di Venaus del dicembre 2005. Lo fa attraverso tre diversi cortei, partiti da Susa, da Chiomonte e da Giaglione. Il primo da Susa in direzione dell’autostrada e della sede della società che la gestisce, la Sitaf. I manifestanti sono circa un migliaio e ad aprire il corteo è un gruppo di bambini, che ha preparato uno striscione fatto con le impronte delle loro dita e la scritta “La valle è nelle nostre mani”. Gli altri due stanno cercando di accerchiare il cantiere dell’alta velocità. Prima di dare il via alla manifestazione di Susa il leader del movimento, Alberto Perino, ha annunciato: “L’obiettivo è dimostrare che possiamo arrivare alle reti. Non vogliamo scontri”. Avvicinarsi al cantiere è infatti l’obiettivo degli altri due cortei, partiti da Giaglione e Chiomonte. Attorno all’area dei lavori la prefettura di Torino ha istituito una “zona rossa”.
LA DIRETTA
17.15: E’ quasi buio sull’autostrada. Alcuni ragazzi stanno trasportando dall’autoporto dei bidoni dell’immondizia da piazzare sulla carreggiata dell’autostrada per alzare una barricata in vista di un possibile tentativo di sgombero da parte delle forze dell’ordine che pero’ al momento sull’autostrada sono posizionati a distanza.
Gli “accampati” stanno aspettando i loro compagni di ritorno dai cortei intorno al cantiere per un’assemblea durante la quale si fara’ un resoconto della giornata e ci si organizzera’ per le prossime ore. I manifestanti puntano a passare qui la notte bloccando l’autostrada che e’ ormai chiusa da oltre 4 ore.

16,50: 
Tre manifestanti sono stati bloccati dalle forze dell’ordine nel corso dell’ultimo improvviso assalto alle recinzioni.
Alcuni carabinieri e poliziotti – tra cui un dirigente – sono rimasti feriti o contusi.

16.35:  Con un mezzo militare il giovane è stato soccorso e portato sul cavalcavia dove sta arrivando un’ambulanza che lo porterà all’ospedale di Susa

16.20:  Uno dei feriti tra i manifestanti è un ragazzo di sedici anni, pare con trauma cranico. Sono in corse trattative tra i cointestatori e la polizia per fare arriovare nella zona chiusa al traffico un’ambulanza

16.15: “Facciamo appello a tutti perché vengano sull’autostrada e si uniscano al nostro blocco. E’ importante resistere e che qui si dia una risposta a quello che sta succedendo in montagna” dice Maurizio Piccioni dal microfono del palco con riferimento agli scontri in corsi intorno al cantiere di Chiomonte. “Da quanto sappiamo – dice – ci sono parecchi feriti e le forze dell’ordine circondato la baita. La nostra gente sta scappando nei boschi perche’, ci dicono, l’aria e’ irrespirabile per i lacrimogeni”.

16.10: E’ iniziato sull’autostrada il concerto dei gruppi musicali No Tav. Sul palco si canta Bella ciao.

16.05
:  La polizia ha disperso tutti i manifestanti davanti alla baita, ora  tutti fuggiti tra i boschi

16:
Altri due manifestanti tra i No Tav dopo il nuovo fallito assalto alla baita.

15.55: Nuovo attacco dei manifestanti davanti alla baita di Maddalena di Chiomonte  respinto dalle forze dell’ordine con lancio di lacrimogeni sparati “a parabola”. Tutto il bosco è avvolto dal fumo dei lacrimogeni

FOTO Manifestanti contro il cantiere, la polizia li disperde

15.52: I No Tav rinforzano con i coni da cantiere la barricata simbolica allestita sull’autostrada sulla carreggiata in direzione Torino. In altri punti si gioca a bocce.

15.50: Attacco al cancello 6 di un gruppo di black bloc con lancio di bombe carta. é stata abbattutta una transenna che bloccava l’accesso al cantiere ma l’assalto è stato respinto dalle forze dell’ordine

15.25:  Prima di essere respinti dall’intervento delle forze dell’ordine,i dimostranti No Tav sono riusciti a recidere in due punti il reticolo esterno di una rete di filo di ferro che delimita l’area dove si trova il cantiere. I danni, dicono alla Ltf (la società che si occupa della realizzazione della ferrovia Torino-Lione) sono molto contenuti.

15.20:
I No Tav segnalano una manifestante ferita all’occhio da un lancio di fumogeno

15.16: E’ in corso un lancio di sassi da parte dei manifestanti No Tav contro le forze dell’ordine disposte a protezione del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. Lo riferisce la polizia che specifica che il lancio di pietre sta avvenendo all’altezza del cancello 6 del cantiere e che l’azione delle forze dell’ordine è di contenimento.

15.14: Sull’autostrada si sta organizzando “l’accampamento” No Tav. Alcuni ragazzi stanno montando il palco per gli spettacoli in vista della notte bianca. I bambini dipingono il guard rail dell’autostrada di rosa. Al gazebo allestito all’autoporto il movimento distruisce pasti e bevande calde. I No Tav seguono gli aggiornamenti sugli scontri in montagna e si preparano a passare qui la notte

15.02:
Due feriti lievi, uno tra i manifestanti (colpito alla fronte) un operatore della Rai, ferito a una mano durante il lancio di lacrimogeni sotto le reti.

14.51:
Sul costone opposto alla baita dei No Tav, oltre il cavalcavia dell’autostada, si sviluppa un piccolo incendio nel bosco.

14.45
: Di fronte a un nuovo blitz, gli agenti hanno sparato molti lacrimogeni, convincendo così i manifestanti a ritirarsi verso il ponte Clarea. Alcuni di loro hanno maschere antigas e cesoie

14,35:  Sale la tensione. Nuovi scontri tra forze dell’ordine e manifestanti nella zona del museo archeologico

14,20: Lancio di lacrimogeni della polizia contro i manifestanti No Tav con caschi protettivi che premono contro la recinzione.I lacrimogeni sono stati lanciati all’altezza del cancello 4 e 5 del cantiere

14,10: Prino contatto tra i manifestanti e il fitto cordone di polizia a protezione del cantiere: lancio di sassi contro il cantiereù

13,50: La polizia cerca di allontanare i manifestanti utilizzando gli idranti

13,45:  Un centinaio di manifestanti incappucciati e con maschere antigas arriva vicino alla recinzione di Chiomonte e e preme contro le reti

FOTO Il cantiere di Chiomonte

13,40:I No Tav vogliono far pressione sulle reti del cantiere per ricordare la battaglia di Venaus. “Arrivare qua e’ stata una cosa importante, vogliamo fare qualche cosa in più. Faremo pressione al cantiere: tutta questa presenza e’ sgradita. Tra una decina di minuti  ci posizieremo tutti attorno al cantiere per provare a premere. La polizia non e’ il nostro obiettivo. Il nostro obiettivo sono le reti. Facciamo un’azione coordinata. Serve da parte di tutti coraggio e determinazione”.

13,15: L’ autostrada diventa ora luogo di protesta. Saranno qui assemblea, serata e notte bianca previste all’autoporto.
Paola, anarchica dei No Tav: “Siamo qui per dire alla militarizzazione. Siamo sull’autostrada, siamo indignati valsusini e ci accampiamo qui. Sediamoci per terra, mangiamo e montiamo il palco. Rimaniamo qui e aiuteremo gli altri che sono alla Maddalena intorno al non cantiere. A sarà dura e questa volta a sarà anche tanto lunga”.

FOTO Protesta in autostrada

12,45
: Di qui il corteo ha cambiato percorso e si è diretto verso l’autostrada. Questura e Sitaf hanno deciso di chiudere il tratto: “In ragione della presenza di numerosi manifestanti a ridosso della A32 – si legge in una nota  – per ineludibili motivi di scurezza, la Sitaf sta avviando le procedure di chiusura dell’arteria di comunicazione”. A quel punto i manifestanti hanno invaso entrambe le corsie della Torino-Bardonecchia.

IL VIDEO

12,30
: La manifestazione di Chiomonte ha raggiunto Ramats e i No Tav si sono messi in cammino attraverso i sentieri nei boschi per raggiungere il cantiere passando dalla parte del parco archeologico. A sfilare son 300 persone, tra cui il consigliere regionale 5 Stelle Davide Bono. Il corteo ha dovuto cambiare tragitto, spiazzato dalle forze dell’ordine che hanno chiuso l’area della centrale idroelettrica con blocchi di cemento e reti, impedendo così l’accesso ai sentieri tra i boschi. Così i manifestanti hanno deciso di salire alla frazione di Ramats per poi scendere verso la Baita Clarea e le reti del cantiere, in piena zona rossa. Tra i manifestanti molti giovani, poche famiglie e diversi gruppi vicino ai centri sociali e a Askatasuna.

12,25
:Il corteo di Giaglione è formato da almeno mille persone e si sta dividendo in due spezzoni. L’idea è di accerchiare il cantiere della Torino-Lione “da sopra e da sotto”. Molti dei manifestanti hanno scudi di plastica, per proteggersi dagli idranti. Stanno scendendo verso il torrente Clarea per attraversarlo e tentare di avvicinarsi alle reti del cantiere

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