Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Un governo di servi per un paese di servi | Qualcosa di Sinistra

 

Scrivo queste righe deluso, arrabbiato, frustrato. Andrò dritto al punto: abbiamo perso, culturalmente e politicamente. In questi giorni mi sono sentito un alieno in mezzo al clima festoso collettivo, mi sono sentito isolato mentre parlavo di “democrazia violata”, di “diritti calpestati” e tutti mi guardavano con aria di sufficienza: la gente “normale” discute ( senza per lo più sapere di cosa stia parlando) dello “spread”, di disavanzo primario, di BTP e di BUND e chi osa parlare di politica viene subito etichettato come un comunista ignorante che coltiva ideali fuori dal mondo. Lo ripeto, Compagne e Compagni : abbiamo perso. Il berlusconismo non è finito e i suoi frutti più amari li cogliamo, ironia della sorte, propria ora che il Monarca è uscito di scena: l’eredità di questi vent’anni da incubo è un’Italia supina, pronta a versare lacrime e sangue zitta e muta, anzi applaudendo e lodando il macellaio.
Del resto cosa ci possiamo aspettare in un Paese in cui l’opposizione parlamentare, caduto il paravento dell’antiberlusconismo, ha mostrato la sua nudità ideologica e culturale, il suo vuoto ideale e programmatico sostenendo Mario Monti?
Mi piacerebbe chiedere ai vari Napolitano, Bersani, Di Pietro come pensano che l’uomo della Goldman Sachs, da cui sono partiti gli attacchi speculativi contro l’Italia, possa aiutarci a combattere gli speculatori. Smanio dal desiderio di domandare al nostro Presidente della Repubblica (il peggiore di sempre) perchè abbia voluto a tutti i costi mettere a capo del governo un uomo che faceva parte di un club neoliberista ( la commissione Trilaterale) che si lamentava dell’”eccessiva democrazia” degli Stati. In attesa di risposte oggi più di ieri non possiamo che stare all’opposizione e cominciare a chiamare le cose coi loro nomi: questa non è democrazia, questa è la “dittatura del Capitale”, questa non è una crisi di governo, questo è un “colpo di stato legalizzato”. Di fronte a questo scenario siamo tutti chiamati a fare una scelta di campo, non ci possono essere zone grigie: o con il pdl, il pd, il Vaticano, le banche, Monti e il suo codazzo di servi o con le precarie, i precari, la classe lavoratrice, gli sfruttati, gli ultimi, i migranti, le studentesse, gli studenti, gli eterodissidenti, e tutti coloro che tengono la testa alta e la schiena dritta. Saranno mesi duri ed intensi: cercheranno di colpire le lavoratrici e i lavoratori, l’istruzione e la sanità pubblica, i più elementari diritti sociali e civili. Stiamo uniti, resistiamo insieme, lottiamo duramente: verrano tempi migliori!

 

Un governo di servi per un paese di servi | Qualcosa di Sinistra.

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adversing