Proteste a Wroclaw, Ecofin chiude prima – Economia – ANSA.it

18 Settembre 2011 0 Di luna_rossa

Proteste a Wroclaw, Ecofin chiude prima – Economia – ANSA.it.

WROCLAW (POLONIA) – Una manifestazione contro le misure di austerita’ decise dai governi europei, dove sono attese oltre 30.000 persone, ha costretto i ministri finanziari europei ad anticipare di circa un’ora la fine della loro riunione (Ecofin) a Wroclaw. La cittadina polacca sara’ bloccata dalle 13 di oggi, fino alla sera, per la grande manifestazione indetta dai sindacati europei (Ces). E per ragioni di sicurezza, i ministri sono andati via prima del previsto, una misura preventiva che la polizia ha suggerito per evitare tensioni con i manifestanti che avevano previsto di portare la loro protesta fino al grande palazzo che ospita la riunione. Il Ces raggruppa 83 organizzazioni sindacali di 36 Paesi europei, ed ha indetto la manifestazione nel secondo giorno di Ecofin per protestare ”contro le misure di austerita’ e il bisogno di cambiamento e solidarieta”’, si legge in un comunicato.

TRICHET: UE MEGLIO DI ALTRE ECONOMIE ”La situazione della Ue e’ piu’ incoraggiante piu’ di quella di molte economie emergenti”: lo ha detto il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, al termine dell’Ecofin informale. In Europa, ha spiegato Trichet, ”ci aspettiamo un deficit al 4.5% del pil mentre in altre economie emergenti e’ al 10%”, negli Stati Uniti, ad esempio, e’ atteso all’8,8%. Trichet ha spiegato come il problema sia ”a livello di singoli Paesi, che hanno commesso errori ma ora li hanno corretti, e con la mancanza di sorveglianza, anche quella in via di soluzione con la riforma della governance”

TREMONTI: MOLTO DIPENDERA’ DALLA GERMANIA – ‘In questo momento molto dipende dalla Germania, dalle decisioni e dalle posizioni che saranno prese in questo Paese nei prossimi giorni’ ha detto il ministro dell’Economia Tremonti uscendo dalla riunione dei ministri delle Finanze dell’Unione europea. Il Parlamento tedesco vota il prossimo 29 settembre sul potenziamento del fondo di salvataggio europeo. ‘L’Italia – ha aggiunto – ha una piattaforma per il pareggio di bilancio, ora bisogna disegnare una visione del Paese non limitata a un anno ma per il prossimo decennio’.

PROTESTE A WROCLAW, MIGLIAIA BLOCCANO LA CITTA’ Sono migliaia i manifestanti che si sono riversati nelle strade di Wroclaw, da tutta Europa, per protestare contro le misure di austerita’ decise dai governi. La piccola citta’ polacca bloccata al traffico da un fiume di persone, bandiere, carri e cartelloni che sta attraversando pacificamente le strade, diretti verso il centro. La manifestazione stata indetta dai sindacati europei, proprio nel posto che ieri e oggi ha ospitato i ministri Economici e Finanziari della Ue.

 JUNCKER: ‘SODDISFATTI DELLA MANOVRA ITALIANA’ di Domenico Conti Fra la frenata delle economie globali e la bacchettata degli Usa alle divisioni fra i governi europei sulla crisi, si e’ parlato anche della manovra correttiva italiana al consiglio dei ministri delle finanze dell’eurozona: esprime soddisfazione il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, mentre la Commissione invita tutti, oltre a non abbassare la guardia sul risanamento dei conti, anche a stimolare la crescita. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, da ieri nella cittadina polacca di Wroclaw che ospita i lavori del consiglio Ecofin, ha illustrato la manovra appena approvata ai colleghi dell’Eurozona, hanno spiegato fonti europee: dall’aumento dell’iva al 20% sulle rendite, dai tagli ai ministeri alle pensioni. ”Tutti noi pensiamo che le autorita’ italiane hanno fatto il possibile e hanno preso misure di cui siamo soddisfatti”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker al termine dell’Eurogruppo.

Una posizione che ricalca quella già espressa dal presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso, che due giorni fa aveva parlato delle misure italiane, che puntano a raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, come di ”un segnale di determinazione e ambizione”. Un passo nella direzione giusta, insomma, come indicato anche dal presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, la scorsa settimana. Per tutti i Paesi dell’euro ”sotto forte pressione da parte dei mercati”, Italia compresa, dal commissario Ue agli Affari economici oggi e’ arrivato l’appello a ”rispettare gli obiettivi fiscali” che si sono dati. Ma anche – recependo l’invito degli Usa, invitati in via eccezionale all’Ecofin dove era presente il segretario del tesoro Tim Geithner – l’invito a tenere un approccio differenziato: ogni Paese deve certamente ridurre l’indebitamento, ma allo stesso tempo cercare di dare uno stimolo alla crescita, in assenza delle quali va a fondo il gettito fiscale e si finisce per aumentare il rapporto deficit/Pil indebolendo il denominatore. Un appello giunto nei giorni scorsi anche dalla Bce, del resto, con Trichet che non perde occasione di ricordare l’importanza di misure strutturali volte a rilanciare la concorrenza, a partire dalle liberalizzazioni.

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