l’Unità -Fukushima, stop a distribuzione di latte e verdura

21 Marzo 2011 0 Di luna_rossa

 

l’Unità.

VIENNA, VERTICI AIEA IN SEDUTA STRAORDINARIA
Seduta straordinaria a porte chiuse oggi al quartier generale di Vienna dell’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, dedicata alla crisi nucleare in Giappone: si riuniranno infatti i rappresentanti dei 35 Stati membri che siedono a rotazione nel cosiddetto Consiglio dei Governatori, massimo organo dell’Agenzia Onu di controllo. I governatori ascolteranno il rapporto del direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano, fresco reduce da una missione nel Paese natio per raccogliere informazioni di prima mano su quanto sta accadendo nella centrale nucleare di Fukushima 1.

L’OMS: GRAVE CONTAMINAZIONE CIBO
L’ Organizzazione mondiale della sanità ha definito «grave» la contaminazione radioattiva di cibo in Giappone.

RAPPORTO TEPCO: «OMESSE VERIFICHE A FUKUSHIMA»
La Tepco, in un rapporto del 28 febbraio all’Agenzia per la sicurezza nucleare, ha spiegato di aver omesso alcune verifiche alla centrale nucleare di Fukushima.

FUMO DAL REATTORE 3
Non è chiara l’origine del fumo che s’è innalzato dal reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal devastante terremoto/tsunami dell’11 marzo e centro della più grave emergenza nucleare dai tempi di Chernobyl. L’ha dichiarato Hideyasu Nishiyama dell’Agenzia di sicurezza nucleare giapponese in una conferenza stampa. «Stiamo verificando qual è l’origine del fumo. Ancora non sappiamo», ha spiegato il portavoce. Il fumo è stato rilevato alle 15.55 locali (7.55 in Italia). Non è chiaro se in questa evoluzione ci siano stati feriti. Nishiyama ha anche affermato che non sarebbe stato rilevato un aumento di radiazioni.

SOSPESA DISTRIBUZIONE DI LATTE E VERDURA
A quattro prefetture giapponesi è stato ordinato di sospendere la distribuzione di latte e di due tipi di vegetali, dopo la scoperta di radioattività in alcuni prodotti provenienti dalle zone vicine alla centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Lo ha affermato il portavoce governativo Yukio Edano in una conferenza stampa.

SALE A 8.450 I MORTI ACCERTATI E 13MILA I DISPERSI
Sale ancora il bilancio ufficiale del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo scorso nel Giappone del nordest: i dati della polizia nazionale vedono il numero dei morti accertati a quota 8.450 e quello dei dispersi a 12.931. Tuttavia, nella sola prefettura di Miyagi, la polizia locale ha ipotizzato 15.000 vittime. Gli sfollati sono 360.000.


FUKUSHIMA, SI VEDONO RISULTATI LAVORO TECNICI
A Fukushima anche oggi i tecnici e i soldati lottaNO contro il tempo e a rischio della vita. Sette sono risultati «contaminati» dalle radiazioni. Ma arrivano dei risultati. Dopo aver collegato l’impianto di raffreddamento d’emergenza dei reattori 1 e 2 a cavi elettrici, oggi i tecnici hanno avviato l’erogazione di corrente elettrica e hanno fatto partire la pompa del reattore 2, con la quale sperano di raffreddare le barre di combustibile del nocciolo e la piscina del combustibile esausto. Poi, se non dovessero esserci intoppi – sempre possibili, visto che i tecnici sono costretti a usare acqua marina – proveranno con il reattore 1. Meno preoccupazioni destano i reattori 5 e 6, che erano fermi al momento dello tsunami e che sono a temperature stabili. I reattori più instabili restano il 3 e il 4 con le loro vasche per il combustibile esausto.


ZONA FUKUSHIMA, FRENO ALLA VERDURA
Le autorità giapponesi hanno limitato la vendita di verdura dalla prefettura che circonda la centrale nucleare Fukushima, danneggiata dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo scorso, dopo aver già imposto il divieto di vendere il latte proveniente dalla stessa area. Lo ha annunciato oggi il ministero della salute.


TOKYO, TRACCE DI CESIO E IODIO IN IN PIOGGIA
Tracce di sostanze radioattive sono state rilevate nell’acqua piovana e nelle polveri della grande area metropolitana di Tokyo e in 8 prefetture. L’ha reso noto oggi il ministero della Educazione giapponese, precisando che non sono dannose per la salute.

REATTORI 5 E 6 IN «FASE DI STABILE ARRESTO»
I reattori n. 5 e 6 della centrale nucleare di Fukushima sono in fase di «stabile arresto». Secondo l’agenzia Kyodo i due reattori, «sotto stress» per sisma e tsunami dell’11 marzo, anche se meno degli altri 4 che completano la centrale, «sono andati in arresto a freddo» dopo l’avvio del sistema di raffreddamento.

IL GOVERNO: FUKUSHIMA SARA’ DISATTIVATA
La centrale di Fukushima sarà disattivata dopo i gravi problemi causati dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito il Giappone del nordest l’11 marzo. «Guardando oggettivamente alla situazione, è chiaro cosa fare», ha risposto il portavoce del governo, Yukio Edano in una conferenza stampa, alla domanda se il governo stia pensando di smantellare l’impianto nucleare.

BILANCIO TSUNAMI:
PIU’ DI 20MILA MORTI E DISPERSI
Ha superato quota 20mila il numero dei morti e dei dispersi nel terremoto e nello tsunami che l’11 marzo hanno devastato il Giappone. La polizia ha aggiornato il bilancio ufficiale a 8.133 morti e 12.272 dispersi. È probabile che i numeri finali siano ancora più alti, perchè nella sola prefettura di Miyagi sono state stimate più di 15.000 vittime.

NUOVO ALLARME DAL REATTORE 3
Nuovo allarme alla centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. A preoccupare i tecnici è il reattore 3, il più danneggiato, dove è aumentata notevolmente la pressione. L’Agenzia per la sicurezza nucleare ha riferito che i tecnici della Tepco hanno intenzione di aprire una valvola ma l’operazione potrebbe causare un’ulteriore fuga radioattiva.

A FUKUSHIMA ANCORA
ACQUA SUI REATTORI
Il Dipartimento dei Vigili del fuoco di Tokyo ha prolungato l’orario di attività delle autopompe speciali che sparano acqua contro il reattore 3 della centrale di Fukushima. I tecnici hanno cominciato oggi a sparare acqua contro il reattore alle 14 locali (ore 6 in Italia) e avrebbero dovuto interrompere alle 21 (ore 14 in Italia), dopo aver sparato 1.000 tonnellate d’acqua per raffreddare il reattore. Invece l’operazione continuerà fino alle 00.30 di domani (le 16.30 in Italia).

RADIOATTIVI LATTE E SPINACI
VICINO A FUKUSHIMA
Livelli di radioattività «superiori ai limiti legali» sono stati riscontrati nel latte prodotto nei pressi della centrale nucleare di Fukushima e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki. Lo ha reso noto oggi il portavoce del governo giapponese Yukio Edano.

TORNA L’ENERGIA PER IL RAFFREDDAMENTO
Torna l’energia: è necessaria per far funzionare le pompe di raffreddamento nella centrale di Fukushima. Quasi 11.000 le persone ancora disperse Già 200mila sfollati da area entro i 20 chilometri.

TRACCE DI IODIO RADIOATIVO NELL’ ACQUA A TOKYO
Tracce di iodio radioattivo sono state trovate nell’acqua di rubinetto a Tokyo e in altre aree limitrofe. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.

SCIAME SISMICO,TERREMOTO MAGNITUDO 6,1 A NORD DI TOKYO
Continua la lunga scia di repliche al devastante terremoto/tsunami che ha colpito otto giorni fa il nordest del Giappone. Alle 18.56 locali (10.56 in Italia) nella parte nord della prefettura di Ibaraki, a nord di Tokyo, è stato avvertito un sisma di magnitudo di 6,1 gradi. L’afferma la televisione pubblica nipponica Nhk. Il sisma dell’11 marzo ha avuto magnitudo 9. In seguito al moto tellurico di oggi non c’è pericolo di tsunami. Non risultano danni alle persone.

BILANCIO UFFICIALE SALE A 18.690 TRA MORTI E DISPERSI
È di 18.690 tra morti e dispersi il bilancio ufficiale del terremoto e dello tsunami in Giappone. Lo riporta la polizia spiegando che cono 7.320 i morti accertati e 11.370 le persone mancanti all’appello. Il bilancio ufficiale della polizia nazionale normalmente non include le stime locali. La prefettura di Miyagi aveva parlato di 10.000 dispersi solo nella città di Ishinomaki mentre la tv Nhk stamane ha citato altre 10mila persone mancanti all’appello del porto di Minamisanriku.

CAVO ELETTRICO CONNESSO A FUKUSHIMA, A BREVE ENERGIA
Un primo cavo elettrico è stato connesso a uno dei reattori della centrale di Fukushima anche se l’elettricità non è stata ancora ripristinata. Gli ingegneri sono al lavoro per cercare di far ripartire il sistema di raffreddamento attraverso la ripresa del collegamento elettrico in tutti reattori. Il cavo è stato collegato al momento al reattore numero due. Secondo gli esperti dell’agenzia nucleare se tutto andrà bene l’elettricità potrà essere ripristinata completamente in tutti i reattori domani. In giornata l’elettricità dovrebbe essere ripristinata nei reattori 1, 2 ,5 e 6 mentre domenica dovrebbe essere riattivata nei reattori 3 e 4. Intanto le autopompe speciali dei vigili del fuoco di Tokyo hanno ripreso a sparare acqua sul reattore numero 3. Solo nella giornata di venerdì sull’impianto nucleare sono state gettate 50 tonnellate di acqua marina.

FUKUSHIMA-1, SOTTO I 100° TEMPERATURA PRIMI 4 REATTORI
Stanno avendo successo gli sforzi dei soldati e dei tecnici per raffreddare i reattori della centrale nucleare Fukushima-1, danneggiata l’11 marzi dal devastante terremoto/tsunami che ha colpito il nordest del Giappone. Secondo quanto ha riferito oggi in conferenza stampa il ministro della Difesa nipponico Toshimi Kitazawa, i primi quattro reattori della centrale, sarebbero a temperature inferiori ai 100 gradi. Lo riporta la televisione pubblica Nhk. Per quanto riguarda invece i reattori 5 e 6, che erano fermi al momento dell’incidente e che hanno finora presentato meno problemi, la Nhk ha riferito che, secondo le autorità, sono o sono stati «raffreddati». Al reattore 6 è in funzione un impianto di raffreddamento, al 5 è stato effettuato un raffreddamento attraverso pompe diesel. I tecnici sperano di riuscire a riabilitare l’erogazione dell’energia elettrica alla centrale, per far ripartire su tutti e sei i reattori l’impianto di raffreddamento d’emergenza, a breve. I cavi sono ormai connessi, manca l’avvio dell’erogazione. Dopodiché, bisognerà capire se l’impianto funziona. Nel frattempo, si continua a sparare senza posa un getto d’acqua contro il reattore 3. Il governo ha definito «stabile» la situazione.

FUKUSHIMA, CAVO CONNESSO ALLA CENTRALE
I tecnici sono riusciti a connettere un cavo ad uno dei reattori della centrale di Fukushima 1 danneggiata, ma l’elettricità ancora deve essere ripristinata, secondo la società che gestisce la centrale.

PREMIER CERCA DI COINVOLGERE OPPOSIZIONE IN GOVERNO
Il primo ministro giapponese Naoto Kan, espressione del Partito democratico (Minshuto), ha chiesto al leader del Partito liberaldemocratico (Jiminto), principale espressione dell’opposizione, di entrare nel governo come vicepremier con delega alla gestione delle politiche per la ricostruzione dal devastante terremoto/tsunami dell’11 marzo. Il presidente del Jiminto Sadakazu Tanigaki ha declinato l’offerta. Lo riferisce oggi la televisione pubblica Nhk. Ieri Kan aveva lanciato un appello alla solidarietà per ricostruire in senso d’unità il Giappone dopo la catastrofe di otto giorni fa. Tanigaki, pur respingendo l’offerta, ha assicurato la massima collaborazione dei liberaldemocratici nella Dieta (il parlamento nipponico) e nel paese.

EVACUAZIONE PER PAZIENTI IN AREA 20-30 KM DA FUKUSHIMA-1
Oltre mille pazienti ricoverati in ospedali che si trovano nell’area tra i 20 e i 30 km dalla centrale nucleare Fukushima-1, danneggiata dal devastante terremoto/tsunami dell’11 marzo, sono stati evacuati oggi. L’ha annunciato il ministero della Sanità di Tokyo. La decisione è stata presa a scopo precauzionale. «L’operazione deve essere condotta con estrema attenzione perché certi pazienti sono molto malati. Richiede uno o due giorni», ha detto Yasunori Wada, un responsabile del ministero. Il governo ha già evacuato circa 200mila persone in un raggio entro 20 km dalla centrale.

NUCLEARE: VERONESI, SÌ MORATORIA MA NON RINNEGO L’ATOMO
«La politica per sua natura può avere ripensamenti, la scienza deve invece pensare più a fondo». È la premessa da cui parte l’oncologo Umberto Veronesi, presidente dell’Agenzia per il nucleare, che in un intervento pubblicato oggi su un quotidiano nazionale precisa le sue ragioni di una «pausa di riflessione» sul nucleare, pur non rinnegando l’atomo. L’ex ministro della Salute afferma che la lezione di Fukushima, «il primo grave incidente di progettazione nucleare della storia», impone di «rivedere la strategia nella progettazione degli impianti nucleari». «Il che non vuol dire – prosegue – ripensare o tornare sui propri passi, ma capire il problema alla radice, avere il coraggio di riconoscerlo e sforzarci di superarlo. Se è vero che senza l’energia nucleare il nostro pianeta, con tutti i suoi abitanti, non sopravviverà, non dobbiamo fare marcia indietro, ma andare avanti, ancora più in là, con la conoscenza e il pensiero scientifico». La scelta dell’energia nucleare è per Veronesi «inevitabile» e quel che occorre è «garantirne al massimo la sicurezza per l’uomo e l’ambiente». «Abbiamo per anni sostenuto che gli impianti di ultima generazione sono sicuri – prosegue – e con un rischio di incidente vicino allo zero. Oggi il Giappone ci impone di riconsiderare criticamente questa convinzione». Per l’oncologo andrebbero studiati meglio anche reattori più piccoli e modulari versus le centrali di grossa taglia. Fukushima impone anche di pensare «fuori dalle logiche nazionali. È evidente ora che i piani energetici devono essere discussi a livello internazionale. In Italia – conclude Veronesi – ci troviamo nella circostanza favorevole di partire da zero e quindi di poter scegliere, senza fretta, il modello strategico migliore».

ACQUA A GETTO CONTINUO PER FREDDARE I REATTORI
Getti d’acqua continui per raffreddare i reattori nucleari: è questa la nuova strategia decisa dal ministero della Difesa giapponese per tentare di impedire la fusione del nocciolo nell’impianto di Fukushima. «Invece di gettare acqua a ondate successive, vogliamo avviare un’operazione che ci permetta di iniettare continuamente acqua nei reattori», ha spiegato il portavoce del ministero, Toshimi Kitazawa. Questa mattina le autopompe speciali dei vigili del fuoco di Tokyo hanno ripreso a lanciare acqua sul reattore numero 3. Solo nella giornata di venerdì sull’impianto nucleare sono state gettate 50 tonnellate di acqua marina. Un aiuto potrebbe arrivare dal fatto che è stato possibile ripristinare l’elettricità nel sito danneggiato dal terremoto, un passo importante per cercare di riattivare le pompe di raffreddamento dell’impianto. In giornata l’elettricità è tornata nei reattori 1,2 ,5 e 6 mentre domenica dovrebbe essere riattivata nei reattori 3 e 4. Intanto i livelli di radioattività superiori ai limiti legali sono stati riscontrati nel latte prodotto nei pressi di Fukushima e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki e per questo sono state avviate ricerche per rintracciare dove siano stati venduti.

RADIOATTIVITÀ ANORMALE IN LATTE E SPINACI
Livelli di radioattività «superiori ai limiti legali» sono stati riscontrati nel latte prodotto nei pressi della centrale nucleare di Fukushima e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki. Lo ha affermato il portavoce del governo giapponese Yukio Edano in una conferenza stampa.

FUKUSHIMA, RIPRISTINO ENERGIA ELETTRICA IN 4 REATTORI
L’Agenzia di sicurezza nucleare ha annunciato per oggi il ripristino dell’alimentazione elettrica nei reattori 1,2,5 e 6 e per domani quella nei reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Fukushima. L’alimentazione di energia elettrica si era interrotta automaticamente nella centrale al momento del sisma di magnitudo 9 che ha colpito l’11 marzo scorso il Giappone. I danni causati dallo tsunami seguito al terremoto hanno impedito che venisse ripristinata l’elettricità, necessaria per far funzionare le pompe di raffreddamento dell’impianto. «Abbiamo previsto di ripristinare l’elettricità sabato nei reattori 1 e 2, così anche per quelli 5 e 6 – ha detto un funzionario dell’agenzia – la corrente sarà ripristinata domenica nei reattori 3 e 4».

TETTI BUCATI IN 2 REATTORI FUKUSHIMA CONTRO ESPLOSIONI
Sui tetti degli edifici dei reattori 5 e 6 della centrale nucleare di Fukushima sono stati praticati dei fori per evitare esplosioni di idrogeno. Lo ha annunciato oggi il gestore dell’impianto, l’azienda elettrica Tokyo Electric Power (Tepco). «Nel timore di un accumulo di idrogeno nei reattori 5 e 6, Tepco ha praticato tre fori da 3 a 7,5 centimetri nei tetti» dei loro edifici, ha dichiarato un portavoce della società. I reattori 5 e 6 sono i meno danneggiati della centrale perchè, diversamente da quanto accaduti nei reattori 1, 2, 3 e 4, i loro sistemi di raffreddamento hanno continuato a funzionare dopo il sisma e lo tsunami dell’11 marzo, grazie a un generatore diesel. Tuttavia, al momento del sisma anche in questi due reattori era stato registrato un aumento della pressione.

POLIZIA: OLTRE 7.000 MORTI PER SISMA E TSUNAMI
È di 7.197 morti e 10.905 dispersi l’ultimo bilancio delle vittime del sisma e dello tsunami che hanno colpito il Giappone l’11 marzo scorso, diffuso oggi dalla polizia. Il sisma di magnitudo 9, il più forte mai registrato nel Paese, ha causato uno tsunami di 23 metri.

GIAPPONE: FUKUSHIMA, TORNA ELETTRICITÀ. SI AGGRAVA BILANCIO
Il gestore della centrale nucleare di Fukushima ha annunciato che a breve sarà ripristinata l’elettricità all’interno del sito danneggiato dal terremoto, un passo importante per cercare di far funzionare le pompe di raffreddamento dell’impianto. L’energia elettrica, secondo l’Agenzia per la sicurezza nucleare, dovrebbero essere ripristinata oggi per i reattori 1, 2, 5 e 6 e domani per i reattori 3 e 4. L’Aiea ha intanto alzato il livello di allarme nella centrale da 4 a 5. Il numero delle vittime ha superato quota 18.000 tra morti e dispersi.

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