riceviamo e pubblichiamo- SINAI, RIFUGIATI ERITREI. GRUPPO EVERYONE DEPOSITA DENUNCIA PENALE CONTRO TRAFFICANTI ALLE AUTORITA’ EGIZIANE

8 Dicembre 2010 0 Di ken sharo

COMUNICATO STAMPA
Roma/Il Cairo, 7 dicembre 2010

http://benvenutiinparadiso.files.wordpress.com/2008/09/catene.jpg

foto da web della redazione di NR

Una denuncia penale per i crimini di sequestro di persona a scopo di rapina e di estorsione, tortura, omicidio, lesioni gravi, minacce, traffico di esseri umani. E’ la nuova azione del Gruppo EveryOne, organizzazione internazionale per i diritti umani che assieme all’Agenzia Habeshia e ad altre associazioni umanitarie segue il caso dei 250 migranti, tra cui sudanesi, somali, etiopi ed eritrei prigionieri da oltre un mese dei trafficanti nel nord del Sinai, al confine tra Egitto e Israele. “Dopo contatti con il ministero degli Interni della Repubblica Araba d’Egitto, abbiamo depositato un atto di denuncia al procuratore Maher Abd al-Wahid al Cairo, e per conoscenza al Presidente della Repubblica Araba d’Egitto Hosni Mubarak, al Primo ministro Ahmed Mahmoud Mohamed Nazif e al Ministro dell’Interno, il generale Habib Ibrahim Habib El Adly”. Lo comunicano i tre co-presidenti dell’ONG, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Nell’atto, depositato alle autorità nella tarda serata di ieri, abbiamo accluso nei dettagli tutte le informazioni in nostro possesso, dai cellulari dei trafficanti al luogo esatto ove gli ostaggi sono detenuti; dalle gravi condizioni in cui versano i migranti alla dinamica dei 6 omicidi finora perpetrati; dai contatti in loco per raggiungere la città beduina alle generalità di due dei carcerieri, che abbiamo recuperato grazie a uno dei profughi con cui siamo in contatto” raccontano gli attivisti. “Purtroppo, le ultime notizie provenienti dal Sinai, riguardo alle condizioni di 74 eritrei e degli altri 176 profughi somali, etiopi e sudanesi non sono affatto confortanti. I migranti sono allo stremo delle forze,” spiegano gli operatori umanitari di EveryOne, “e l’inerzia da parte delle autorità egiziane, nonché l’attesa degli organismi internazionali, è il preludio a nuove possibili tragedie. Nonostante la nostra denuncia, che le autorità egiziane sono tenute ad accogliere formalmente, è necessario che continui la pressione internazionale per velocizzare un intervento in loco: serve un aiuto vero da parte della Farnesina e un’interessamento del Presidente del Consiglio Berlusconi,” proseguono Malini, Pegoraro e Picciau, “che non si limiti a una mera segnalazione della problematica al Ministero degli Affari Esteri egiziano. E’ necessario inoltre” concludono i co-presidenti di EveryOne, “che sulla vicenda siano puntati i riflettori dei media italiani e internazionali e che le Nazioni Unite in primis, nonché le istituzioni dell’Unione europea e il Vaticano, proseguano senza sosta ogni azione diplomatica atta a scongiurare il perpetrarsi di crimini inammissibili contro innocenti, aventi diritto alla protezione – e non certo all’indifferenza – internazionale”.

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 393 4010237 :: +39 331 3585406
[email protected] :: www.everyonegroup.com

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •