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Il corteo antimafia di Libera caccia i camerati di Forza Nuova | Indymedia Lombardia

Il corteo antimafia di Libera caccia i camerati di Forza Nuova | Indymedia Lombardia.

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Fuori la mafia dallo Stato

Milano grande successo per il corteo antimafia organizzato da Libera per ricordare migliaia di vittime della mafia e per denunciare le collusioni tra mafia e potere.
150 mila persone (soprattutto giovani) hanno partecipato al corteo che in molti cartelli ha espresso anche la sana ribellione contro il pericolo di un fascismo imminente e contro le leggi razziste..In Piazza Duomo sono stati letti i nomi dei tanti martiri uccisi dalla mafia: dai sindacalisti Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale al comunista Pio La Torre, dalle vittime di Portella della Ginestra alle vittime delle stragi del 1992.
Momenti di tensioni quando i militanti di Forza Nuova hanno tentato di infiltrarsi nel corteo, scatenando la reazione dei manifestanti che li hanno ricacciati indietro e ne hanno impedito la partecipazione alla manifestazione. I militanti di Forza Nuova sono dovuti tornare di corsa nella loro sede dove sono rimasti rintanati per tutta la mattina, scortati dalla polizia. Sono usciti soltanto di pomeriggio per andare a protestare ad uno dei seminari tematici organizzati da Libera, in programma al Circolo della stampa e riguardante il silenzio dell’informazione sulle mafie.
I neofascisti hanno fatto irruzione interrompendo la conferenza e protestando contro Libera per l’esclusione dal corteo. Subito dopo i militanti di Forza Nuova, tra i fischi e gli insulti dei presenti, sono stati espulsi dalla sala.
Negli altri seminari tematici, invece, si e’ parlato di razzismo, di militarizzazione delle città, di giustizia, di repressione, di corruzione, di impegno civile e di arte contro la mafia.
Particolarmente piena la sala Schuster nella quale si e’ discusso di giustizia, di fronte a quello che il giornalista-scrittore Piero Colaprico ha chiamato il “popolo della verita’”, ovvero giovani cresciuti con il mito della Resistenza e con il mito di Falcone e Borsellino.
I magistrati presenti in sala hanno attaccato duramente il processo breve e il pacchetto sicurezza. I giovani si sono commossi e hanno applaudito a scena aperta quando Maria Scaglione ha chiesto per l’ennesima volta verita’ e giustizia per l’omicidio (ancora impunito) del padre, il procuratore Pietro Scaglione.
Per il resto, la due giorni di Libera e’ stata caratterizzata dalla massiccia presenza della sinistra radicale (dai comunisti Ferrero, Agnoletto e Forgione alla Sinistra Critica, dalla sinistra democratica di Claudio Fava a Sinistra e Libertà), dei Verdi, di Italia dei Valori e del Partito Democratico. Totalmente assente il centro destra, con l’eccezione di Fabio Granata e Angela Napoli.
E tante polemiche ha scatenato l’assenza del sindaco di Milano Letizia Moratti, del vicesindaco De Corato e del governatore Formigoni. Cosi’ come e’ apparsa scandalosa la censura del Tg1 che ne’ nell’edizione serale del venerdi’ 19 ne’ nell’edizione delle 13.30 di sabato 20 marzo ha minimamente parlato dell’iniziativa di Libera. Mentre il solerte Tg1 del fedele Minzolini ha ubriacato gli italiani con le notizie enfatizzanti la manifestazione berlusconiana.

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