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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

violenza

foto da web della red.NR

Aggredito in pieno centro storico durante la notte e ridotto in fin di vita a sprangate. Un giovane africano, forse clandestino, è stato trovato alle sei del mattino, agonizzante, nel centralissimo viale Umberto I, da alcuni passanti che hanno chiamato il 118.

I soccorritori si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del ferito che è stato trasportato all’ospedale civile e ricoverato in rianimazione. I medici hanno riscontrato lesioni e fratture in tutto il corpo, provocate con un grosso bastone di legno o forse con una sbarra di ferro. Particolarmente profonde le ferite al capo, al torace e alla schiena. Continua a leggere

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Scene di caccia in Val Susa – micromega-online – micromega.

 

Incursione polizia in trattoria La Rosa Blu a Chianocco: il video
Gli agenti di polizia entrano buttando giù una vetrata in una trattoria di Chianocco alla ricerca di No Tav – ( fotografia da web della redaz.N.R.)
di Angelo d’Orsi

Chiedo scusa ai miei lettori e lettrici, ma devo tornare sulla “questione Tav”. Chiedo scusa, ma non posso tacere: mi scuso anche con coloro che mi insultano e che mi ritengono un “cattivo maestro”: ebbene, sì, lo sono e mi sento tale sempre di più, sia in relazione al mondo accademico, rispetto al quale maturo giorno dopo giorno un crescente disgusto, sia in relazione alla nostra Italia, dove, come peraltro ho scritto più volte in passato, tramontato il Cavaliere, scopriamo la persistenza del berlusconismo, che dietro il volto sorridente del barzellettiere di Arcore, cela la violenza, l’insensibilità politica, il disinteresse all’ascolto delle popolazioni. E, ahinoi, scopriamo giorno dopo giorno quanto sia sempre più difficile distinguere centrodestra e centrosinistra, fatto salvo qualche apprezzabile eccezione.

Chiedo scusa, ma devo parlare ancora di Tav (o meglio No Tav), che ormai sta diventando la questione centrale dell’Italia di oggi. Ci ritorno, dopo solo tre giorni dall’articolo precedente, perché ho appena visionato il video (girato nascostamente, a dispetto del tentativo degli “agenti dell’ordine” di impedirne la realizzazione) che riprende un drappello di poliziotti, in assetto di guerra, che hanno fatto irruzione in un ristorante di Bussoleno, “La Rosa Blu”, spaccando le vetrine dell’ingresso, intimidendo e insieme irridendo gli astanti e i gestori, ululando, agitando i manganelli… Una scena degna della Caserma Diaz di Genova: quasi un preludio. Sono schifato. Continua a leggere

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Scontri in Val susa: Intevista a Nicoletta Dosio Video – Libera.TV.

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Le notizie che sono arrivate nella notte delineano un quadro sempre più delirante. Lo Stato, quello con la S maiuscola, quello dei Monti, dei Passera e dei Fassino ha deciso di usare la linea dura per spezzare la schiena alla legittima resistenza Valsusina.

La giornata che si è conclusa è iniziata con una infame campagna mediatica contro il movimento No Tav, la stura necessaria per agevolare il consenso alla repressione indiscriminata. Nel pomeriggio erano stati rimossi i blocchi sulla A 32, nella notte sono riprese le cariche in tutta la Valle, i rastrellamenti la caccia all’uomo sin dentro i locali. Nicoletta Dosio, segretaria di circolo del Prc e attivista del movimento è stata fermata, pestata e insultata per la sua militanza, l’hanno rilasciata zoppicante per le manganellate a tarda notte, altri 6 compagni sono stati condotti a Torino, probabilmente verranno processati per direttissima. Continua a leggere

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L’intervista completa rilasciata dalla compagna #notav a La7 – YouTube.

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‫حمص | سرية كعب الأحبار – هيئة حماية المدنيين‬‎ – YouTube.

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Due ragazzi Karo lungo il fiume Omo, che riveste un ruolo cruciale nel loro stile di vita. Etiopia.
Due ragazzi Karo lungo il fiume Omo, che riveste un ruolo cruciale nel loro stile di vita. Etiopia.
© Survival

Survival International ha raccolto nuove e scioccanti prove degli abusi dei diritti umani compiuti verso le tribù della valle dell’Omo, dove il governo etiope sta intensificando gli sforzi per sviluppare piantagioni di canna da zucchero.

Le ruspe stanno spianando la terra vicino a un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, distruggendo villaggi e costringendo le comunità locali ad abbandonare il loro stile di vita pastorale.

La paura si sta diffondendo di pari passo con l’intensificarsi degli episodi di violenza, divenuti ormai un fenomeno quotidiano. Le notizie di pestaggi, stupri e arresti tra le tribù vicine al fiume Omo sono sempre più frequenti.

Nel solo mese di gennaio, Survival ha ricevuto la denuncia dell’assassinio di tre uomini Bodi picchiati a morte nelle prigioni etiopi.

Il governo ha anche ordinato alle famiglie di vendere le loro greggi. “Il mio denaro è il mio bestiame” ha raccontato un uomo a Survival. “I miei animali sono il mio conto in banca”. Continua a leggere

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pubblicato il 20.02.12
Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani
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PALERMO – Pestaggio a sfondo razzista ieri, nel cuore di Palermo, dove una banda formata da almeno una quindicina di giovani, di eta’ compresa fra i 15 e i 18 anni, prima ha tentato d’impossessarsi della merce di tre ambulanti nordafricani e, dopo la reazione di uno di loro, li ha colpiti con calci e pugni. E’ accaduto ieri, intorno alle 18,30, in via Principe di Belmonte e la notizia viene riportata dal Giornale di Sicilia. Alcuni testimoni hanno avvertito la polizia di quanto stava accadendo: giunti sul posto, pero’, gli agenti non hanno trovato traccia della minigang. Oltre a essere feriti e colpiti anche quando erano a terra, gli ambulanti nordafricani sono stati insultati con frasi di stampo razzista, secondo quanto riferito da alcuni passanti. Il tutto e’ accaduto nel ‘salotto’ di Palermo, dove il sabato pomeriggio la gente si dedica allo shopping. Uno dei nordafricani, che e’ stato colpito anche con un bastone, e’ stato difeso da alcuni negozianti che hanno messo in fuga i teppisti, ma ha comunque subito la frattura del naso e dello zigomo.

Fonte: notizie.it

antifa: Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani.

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Anna Maria Scarfò dieci anni fa ha denunciato dodici uomini suoi compaesani che per due anni l’hanno violentata. Era una semplice tredicenne quando è stata aggredita per la prima volta. Da quando si è rivolta alle autorità, il piccolo paese in provincia di Reggio Calabria dove viveva le ha voltato le spalle e adesso vive sotto scorta. Ma un gruppo di associazioni ha deciso di starle accanto durante il processo

Malanova_interna

Malanova. La cattiva notizia. È quella che raggiunge il piccolo paese di San Martino di Taurianova quando una ragazza di quindici anni decide di denunciare due lunghissimi anni di violenze sessuali e psicologiche.

Anna Maria Scarfò aveva solo tredici anni quando il ragazzo di cui si era invaghita l’ha portata in campagna per violentarla. A lui si sono aggiunti altri undici uomini, che per due anni stuprano la ragazzina fino al giorno in cui le chiedono di portare loro anche la sorellina. Una nuova vittima di una schiavitù fatta di vergogna, paura e silenzio. Tutto questo si scioglie come neve al sole nel momento in cui Anna Maria capisce quello che dovrà subire un’altra vittima innocente. Un dolore più forte, questo insostenibile, s’impossessa della ragazza che decide di denunciare quelle dodici belve. Continua a leggere

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Nel 1941 Manolis Glezos riuscì a togliere la bandiera nazista dall’Acropoli di Atene, occupata dai tedeschi. Divenne un capo e un eroe della Resistenza. Ieri notte Glezos, a 91 anni, era in piazza per lottare contro le misure imposte dall’Europa alla Grecia, è stato colpito dalla polizia ed è ricoverato in ospedale. Se fossi stato in piazza Sintagma avrei anch’io applaudito i black bloc. Quello che si sta facendo alla Grecia è una violenza autoritaria senza precedenti per l’Europa occidentale, dal ‘45 ad oggi. Il solo paragone che viene a mente è quando nel 1938, a Monaco, le grandi potenze europee umiliarono la piccola Cecoslovacchia costringendola a cedere la regione dei Sudeti a Hitler. Allora si disse che l’Europa aveva scelto il disonore per evitare la guerra e avrebbe avuto entrambe.

Oggi i governi europei e le banche scelgono il massacro sociale per evitare il fallimento e avranno entrambi. Oramai è chiaro che è criminalità economica La rivolta esplosa nelle strade di Atenequella che viene imposta dalla Troika (Fondo monetario internazionale, Banca europea e Commissione europea), in alleanza con i governi di destra dell’Europa, da Merkel a Monti. Questa linea provoca terribili devastazioni ma non ha alcuna possibilità di rilanciare la tanto decantata crescita, in questo senso andrà a un clamoroso fallimento. Questa linea distrugge senza produrre alcunché, se non i guadagni grondanti di sangue delle Borse, che oggi festeggiano il massacro greco. Pare che adesso, non contenti, i burocrati e governi europei chiederanno ai partiti greci di sottoscrivere gli impegni, votati da un parlamento totalmente delegittimato, anche per dopo le elezioni. E se il voto dovesse, come è quasi sicuro, cancellarli questi partiti servi dell’Europa delle banche? Allora cosa chiederà l’Europa, un governo tecnico dei colonnelli? Continua a leggere

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Il dramma è accaduto poco dopo le 14 alla periferia orientale di Milano. Dopo una rissa tra
sudamericani l’inseguimento e lo sparo. La vittima è un 28enne cileno. L’agente è indagato

di MASSIMO PISA

 

 

Il vigile che spara e uccide, indagato per eccesso colposo di legittima difesa. La vittima disarmata, il presunto complice in fuga con una pistola in mano. Nessun testimone in mano alla squadra mobile, oltre ai due dell’equipaggio della polizia locale. E un caso che torna a coinvolgere i vertici della sicurezza cittadina, procura compresa col capo Edmondo Bruti Liberati che segue da vicino il fascicolo aperto dal pubblico ministero Roberto Pellicano. Continua a leggere

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Centinaia di persone rimaste ferite

Centinaia di persone rimaste ferite

Nicosia, 4 feb. (TMNews) – Almeno 217 civili sono stati uccisi nella notte a Homs, nel centro della Siria, dai colpi di artiglieria sparati dalle forze del presidente Bashar al-Assad. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti dell’Uomo (Sohr), che ha esortato la popolazione a scendere in strada. Centinaia le persone rimaste ferite. Nel quartiere di Al Khalidiya sono morte 138 persone, tra cui donne e bambini; altre 79 sono state uccise in altri quartieri, secondo un comunicato della Ong siriana con sede a Londra, che ha invitato “il popolo siriano di tutte le regioni a scendere nelle strade delle città e dei villaggi e a sollevarsi contro il regime che sta compiendo un vero massacro in questo momento a Homs”. La tv araba Al Jazeera ha riferito a sua volta che ci sono “combattimenti importanti” ad Homs tra l’esercito regolare e gruppi di disertori, ma il direttore del Sohr, Rami Abderrahman, ha detto all’Afp di non avere informazioni al riguardo. Ieri migliaia di persone hanno manifestato in diverse città della Siria per commemorare il trentesimo anniversario del massacro di Hama, compiuto dal padre di Bashar al-Assad. (fonte Afp)

 

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani 23 maggio 2012
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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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