foto da web della red.NR
Aggredito in pieno centro storico durante la notte e ridotto in fin di vita a sprangate. Un giovane africano, forse clandestino, è stato trovato alle sei del mattino, agonizzante, nel centralissimo viale Umberto I, da alcuni passanti che hanno chiamato il 118.
I soccorritori si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del ferito che è stato trasportato all’ospedale civile e ricoverato in rianimazione. I medici hanno riscontrato lesioni e fratture in tutto il corpo, provocate con un grosso bastone di legno o forse con una sbarra di ferro. Particolarmente profonde le ferite al capo, al torace e alla schiena. Continua a leggere
Le notizie che sono arrivate nella notte delineano un quadro sempre più delirante. Lo Stato, quello con la S maiuscola, quello dei Monti, dei Passera e dei Fassino ha deciso di usare la linea dura per spezzare la schiena alla legittima resistenza Valsusina.
La giornata che si è conclusa è iniziata con una infame campagna mediatica contro il movimento No Tav, la stura necessaria per agevolare il consenso alla repressione indiscriminata. Nel pomeriggio erano stati rimossi i blocchi sulla A 32, nella notte sono riprese le cariche in tutta la Valle, i rastrellamenti la caccia all’uomo sin dentro i locali. Nicoletta Dosio, segretaria di circolo del Prc e attivista del movimento è stata fermata, pestata e insultata per la sua militanza, l’hanno rilasciata zoppicante per le manganellate a tarda notte, altri 6 compagni sono stati condotti a Torino, probabilmente verranno processati per direttissima. Continua a leggere
pubblicato il 20.02.12
Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani ·
Fonte: notizie.it
antifa: Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani.
Anna Maria Scarfò dieci anni fa ha denunciato dodici uomini suoi compaesani che per due anni l’hanno violentata. Era una semplice tredicenne quando è stata aggredita per la prima volta. Da quando si è rivolta alle autorità, il piccolo paese in provincia di Reggio Calabria dove viveva le ha voltato le spalle e adesso vive sotto scorta. Ma un gruppo di associazioni ha deciso di starle accanto durante il processo

Malanova. La cattiva notizia. È quella che raggiunge il piccolo paese di San Martino di Taurianova quando una ragazza di quindici anni decide di denunciare due lunghissimi anni di violenze sessuali e psicologiche.
Anna Maria Scarfò aveva solo tredici anni quando il ragazzo di cui si era invaghita l’ha portata in campagna per violentarla. A lui si sono aggiunti altri undici uomini, che per due anni stuprano la ragazzina fino al giorno in cui le chiedono di portare loro anche la sorellina. Una nuova vittima di una schiavitù fatta di vergogna, paura e silenzio. Tutto questo si scioglie come neve al sole nel momento in cui Anna Maria capisce quello che dovrà subire un’altra vittima innocente. Un dolore più forte, questo insostenibile, s’impossessa della ragazza che decide di denunciare quelle dodici belve. Continua a leggere
Il dramma è accaduto poco dopo le 14 alla periferia orientale di Milano. Dopo una rissa tra
sudamericani l’inseguimento e lo sparo. La vittima è un 28enne cileno. L’agente è indagato
di MASSIMO PISA
Il vigile che spara e uccide, indagato per eccesso colposo di legittima difesa. La vittima disarmata, il presunto complice in fuga con una pistola in mano. Nessun testimone in mano alla squadra mobile, oltre ai due dell’equipaggio della polizia locale. E un caso che torna a coinvolgere i vertici della sicurezza cittadina, procura compresa col capo Edmondo Bruti Liberati che segue da vicino il fascicolo aperto dal pubblico ministero Roberto Pellicano. Continua a leggere
Centinaia di persone rimaste ferite
Centinaia di persone rimaste ferite
Nicosia, 4 feb. (TMNews) – Almeno 217 civili sono stati uccisi nella notte a Homs, nel centro della Siria, dai colpi di artiglieria sparati dalle forze del presidente Bashar al-Assad. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti dell’Uomo (Sohr), che ha esortato la popolazione a scendere in strada. Centinaia le persone rimaste ferite. Nel quartiere di Al Khalidiya sono morte 138 persone, tra cui donne e bambini; altre 79 sono state uccise in altri quartieri, secondo un comunicato della Ong siriana con sede a Londra, che ha invitato “il popolo siriano di tutte le regioni a scendere nelle strade delle città e dei villaggi e a sollevarsi contro il regime che sta compiendo un vero massacro in questo momento a Homs”. La tv araba Al Jazeera ha riferito a sua volta che ci sono “combattimenti importanti” ad Homs tra l’esercito regolare e gruppi di disertori, ma il direttore del Sohr, Rami Abderrahman, ha detto all’Afp di non avere informazioni al riguardo. Ieri migliaia di persone hanno manifestato in diverse città della Siria per commemorare il trentesimo anniversario del massacro di Hama, compiuto dal padre di Bashar al-Assad. (fonte Afp)


quella che viene imposta dalla Troika (Fondo monetario internazionale, Banca europea e Commissione europea), in alleanza con i governi di destra dell’
































