Lavoro/ Monti gela sindacati: Modifiche a ddl solo da Camere
Alfano e Bersani uniti su possibilità sì definitivo entro estate
Cernobbio (Como), 25 mar. (TMNews) – Nonostante la distensiva colazione di lavoro in riva al lago con Susanna Camusso, il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha gelato le aspettative dei sindacati, Cgil in primis, sulle loro speranze di avere voce in capitolo nelle modifiche al ddl di riforma del mercato del lavoro. “Questa strana formula, ‘salvo intese’ – ha precisato il premier ieri dal forum di Confcommercio – significa salvo intese tra i membri del Governo e il Capo dello Stato. Nessuno si illuda che forze importanti, che abbiamo consultato, ma esterne al governo, possano intervenire per modificarne i contenuti”.
Un altolà frutto delle sue convinzioni sulle origini dei tanti “mali” dell’Italia ai quali il suo Governo è stato chiamato a rimediare. Se i politici sperano che i tecnici possano fare cose che la politica in passato non è riuscita a fare per decenni, ha detto a Villa d’Este, è “perché abbiamo ascoltato troppo le categorie in passato”. Una valutazione che non vuole però essere un’ingiunzione di resa diretta ai sindacati: “A mio giudizio e a giudizio del mio Governo – ha aggiunto – le parti sociali, senza il cedolino del diritto di veto, sono importanti forse più di prima. Sono corpi intermedi con una funzione essenziale, ma al loro posto”. Continua a leggere






