Il progetto-Barca: il Pd che ho in mente/Pdf
La Stampa tv - Ancora stallo sul Colle, Berlusconi alza il tiro

Ma prima di allora non saprà nulla e questo lo mette in fibrillazione, lo insospettisce. E fino a quel momento continuerà ad essere messo nel frullatore tutto e il contrario di tutto: Amato, Marini, Prodi, D’Alema, Severino, Grasso, Violante (quest’ultimo è stato lanciato dall’ex capogruppo Pdl Cicchitto). Continua a leggere
Danni morali per 100mila euro a sette carcerati di Busto Arsizio e Piacenza
Strasburgo condanna Italia per sovraffollamento

STRASBURGO – L’Italia viola i diritti dei detenuti tenendoli in celle dove hanno a disposizione meno di 3 metri quadrati. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha quindi condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante di 7 carcerati detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. La Corte ha inoltre condannato l’Italia a pagare ai sette detenuti un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali. Nella sentenza la Corte invita l’Italia a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.
Carceri sovraffollate, Ue condanna Italia: 100mila euro a 7 detenuti – Il Messaggero.

Il ministro: “Ma è possibile pensare a pene alternative”. GUIDO RUOTOLO

Guardasigilli Paola Severino, Marco Pannella ironizza affermando che con il suo provvedimento sulle pene alternative conquisterebbero la libertà 54 detenuti .
«I relatori del provvedimento alla Camera, per la verità, hanno sempre parlato di 1.200 detenuti. I dati che mi sono stati trasmessi dal Dap riferiscono di 2.819 ingressi in carcere nel 2011 per reati puniti con pena massima fino a 4 anni, tutti potenziali fruitori di misure alternative alla detenzione».
Tra spinte giustizialiste e forcaiole nessun governo negli ultimi anni è riuscito a portare avanti una politica di umanizzazione delle carceri. Continua a leggere
commento del redattore N.R. – Penso siano questi provvedimenti fuori dal sentire comune che pregiudicano le simpatie e l’azione del Governo Monti - macwalt
ROMA – Anche Marcello Dell’Utri sarà candidabile. Tra le maglie del provvedimento passano quasi tutti i parlamentari che avevano temuto di non poter ripresentarsi alle elezioni. Tra questi l’amico di Silvio Berlusconi, che ha condiviso successi e avventure politiche e giudiziarie.

Dei diversi procedimenti subiti, incluso quello per concorso esterno in associazione mafiosa (la condanna in appello a 7 anni è stata annullata con rinvio in Cassazione), solo uno avrebbe potuto fermare una sua ricandidatura: la condanna definitiva a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frode fiscale in Publitalia. Ma arrivò al termine di un patteggiamento, nel ’99. Quindi non vale.
A fugare ogni sospetto il ministro Severino chiarisce: «Chi decide di patteggiare deve essere messo nella possibilità di conoscere le conseguenze della sua scelta. Applicarla oggi ritornerebbe a carico dell’imputato in modo irrazionale». Anche Marcello De Angelis (Pdl) era e resta candidabile perché ha scontato la sua pena a 5 anni e 6 mesi per associazione sovversiva e banda armata nell’89. Continua a leggere
(AGENPARL) – Roma – Non appena rientrata al ministero della Giustizia, il Guardasigilli Paola Severino ha nuovamente esaminato il filmato di Repubblica.it, anche a seguito delle dichiarazioni del Questore di Roma secondo il quale i lacrimogeni sarebbero stati sparati dalla Polizia di Stato e si sarebbero infranti sul palazzo del dicastero di Via Arenula. Il ministro, incontrando il generale Enrico Cataldi, comandante del Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche, ha dato disposizione che il video sia sottoposto all’esame del Racis per una verifica puntuale sulla traiettoria dei lacrimogeni. Nel frattempo, al ministero della Giustizia si sta procedendo all’esame testimoniale di tutti gli impiegati presenti al quarto piano, nonché del personale in servizio presso gli ingressi del palazzo.
Liste pulite, pronta la legge incandidabili i condannati
Oggi i ministri interessati si vedranno per chiudere il testo. Le nuove regole varranno oltre che per le politiche anche per le prossime regionali di Lazio e Lombardi. L’interdizione sarà proporzionale alla pena

di LIANA MILELLA
ROMA -”Liste pulite” subito. Anche per il voto nel Lazio, in Lombardia e in Molise a fine gennaio. È pronto – mancano solo gli ultimi ritocchi – il decreto legislativo con le nuove regole sulla non candidabilità a qualsiasi carica elettiva e di governo, pena l’immediata decadenza, di chi ha addosso una condanna definitiva per una pena minima di due anni. Cancellieri, Patroni Griffi e Severino sono stati di parola.
Oggi i tre ministri – Interno, Giustizia, Funzione pubblica – si vedranno per chiudere il testo che, in settimana, passerà al vaglio di palazzo Chigi. Poi le commissioni parlamentari avranno 60 giorni per un parere consultivo che il governo è libero di accogliere o ignorare (come, in parte, è avvenuto per il taglio dei tribunalini). A quel punto il decreto sarà operativo. Continua a leggere

Prossima settimana riunione con Severino e Patroni Griffi per chiudere
“Stiamo lavorandoci, ci sara’ un incontro con i ministri Severino e Patroni Griffi probabilmente la prossima settimana per chiudere le ultime maglie di un documento che e’ in gran parte pronto”. Cosi’ il ministro Anna Maria Cancellieri replica a margine di una cerimonia al Quirinale e chi le chiede del testo sull’incandidabilita’.
A chi le chiede se, dunque, in due settimane potrà essere in Cdm, il ministro replica “prima lo concludo poi lo dico…”. In ogni caso ci sarà entro le elezioni? “E’ sicuro”, replica la Cancellieri.
Sulla vicenda del ‘corvo’ del Viminale il ministro: “E’ una vicenda su cui sta lavorando la magistratura, hanno avuto gli atti da tempo e c’è anche un’inchiesta interna. Aspettiamo tranquillamente gli esiti”.
Cancellieri: testo incandidabilita’ gran parte pronto – Politica – ANSA.it.





