
(AGI) - “Non mi piace la sinistra che scappa di fronte alle difficolta’”. Questo il messaggio che il segretario del Pd Guglielmo Epifani invia da Avellino a Sel.
“Non si deve tornare ad avere due sinistre”, ha aggiunto, “una che si fa carico delle difficolta’ ed una che non le vuole”. “Ieri mi e’ pesato non stare in piazza”, sottolinea Epifani tornando sulle polemiche seguite alla mancata partecipazione di una delegazione del Pd alla manifestazione organizzata dalla Fiom.
“Non mi piace pero’ – spiega il segretario nazionale del Pd – quello che accadeva con il governo Prodi, quando c’erano ministri che andavano in piazza e sfilavano contro il governo. Pretendo serieta’ e diamo serieta’”. “Non ci facciamo abbagliare da Grillo. Noi sappiamo per certo che ogni volta che si contrappone la piazza al parlamento, li’ nasce la notte della democrazia”, afferma il segretario del Pd che rincara la dose. “Non funziona cosi’ la democrazia, io non mi permetterei mai di dire ad un grillino ‘strappa la tessera’”, insiste Epifani replicando a Grillo, che ieri aveva invitato i giovani del partito Democratico ad aderire al suo movimento e a strappare la tessera del Pd. “Io rispetto quella appartenenza – aggiunge Epifani – e chiedo a tutti il rispetto per il Pd”. “Come si commenta in democrazia – si domanda il segretario del partito Democratico – quando dici ai cittadini di buttar via una tessera?”.
Epifani, polemica con Fiom e Sel “Non mi piace la sinistra che fugge”.
5×1000 a CasaPound. Sul Cud, 730 e Modello Unico, alla voce “sostegno delle organizzazioni non lucrative e delle associazioni di promozione sociale inserisci…”.
Questo è l’annuncio che campeggia sul sito dell’associazione del presidente Iannone e che ha scatenato diverse polemiche. A chiedere spiegazioni sono stati in molti ma primi su tutti gli esponenti di Sel, che piuttosto chiaramente hanno chiesto delucidazioni «sullo stanziamento di soldi pubblici per l’organizzazione politica neofascista, che risulta beneficiaria del sistema come se fosse un’organizzazione di volontariato sociale. La legge prevede il divieto di utilizzo di questi fondi per partiti politici».
Il primo firmatario dell’interrogazione parlamentare è stato Franco Bordo che in mattinata ha presentato i quesiti alla presidenza del Consiglio, al Ministero degli Interni e a quello dell’Economia. Continua a leggere
Brunetta attacca la Boldrini sui contestatori di Brescia, lei replica (Camera, 14/05/2013) – YouTube.
http://nicolomingozzi.blogspot.com Invettiva di Renato Brunetta contro Laura Boldrini alla Camera. A detta del deputato pidiellino, la Presidente della Camera si sarebbe macchiata di un imperdonabile delitto: non aver condannato senza appello i manifestanti (tra cui alcuni di Sel e del Movimento 5 Stelle) che a Brescia hanno contestato il comizio di Berlusconi contro la magistratura. A stretto giro arriva la replica della Boldrini: “Intervengo quando lo ritengo strettamente necessario, non su sollecitazione di parte”

Leonardo Sciascia, nel suo romanzo “Il giorno della civetta”, mette in bocca ad uno dei protagonisti, don Mariano Arena, queste parole: “Io ho una certa pratica del mondo, e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini, i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi che sono i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. Ed ancora più giù, i piglianculo che vanno diventando un esercito. Ed infine i quaquaraquà che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”
Non riesco a non ripensare a queste parole del romanzo di Sciascia, ogniqualvolta la quotidianità mi costringa ad assistere all’agire di certi individui. Continua a leggere
Il botta e risposta: “Censuri Sel per Brescia”, e lei: “Intervengo quando voglio”
“Il presidente della Camera si riserva di intervenire quando lei lo ritiene necessario e non su sollecitazione di parte”: così la presidente della Camera, Laura Boldrini, replica a Renato Brunetta. Il capogruppo del Pdl aveva criticato la presidente chiedendo un suo intervento di censura sui militanti Sel per i fatti di Brescia

“Il presidente della Camera si riserva di intervenire quando lei lo ritiene necessario e non su sollecitazione di parte”: cosi’ la presidente della Camera, Laura Boldrini, replica a Renato Brunetta. Il capogruppo del Pdl aveva criticato la presidente chiedendo un suo intervento di censura sui militanti Sel per i fatti di Brescia.
“A Brescia – ha detto Brunetta – ho dovuto svolgere la mia attivita’ politica scortato dalla Polizia. Ho visto le bandiere e gli insulti dei militanti di Sel, il suo partito, che impedivano una manifestazione democratica”. Brunetta chiedeva a Boldrini di prendere le distanze.
Rodotà: niente nuovi partitini, il mio nome non serva a dividerci. Vendola: «La cosa giusta non è rompere il patto con il popolo del centrosinistra». Il programma di governo presentato da Enrico Letta «È irrealizzabile e velleitario». Eleonora Martini
Il «Coraggio» di rivendicare le terre agricole
«Morirono come topi». La strage dimenticata


di Monica Cerutti
Non trovano pace i lavoratori torinesi della DDway: prima hanno dovuto fronteggiare la chiusura della CSC Italia subendo la cassa integrazione, adesso quasi un terzo di questi rischia il posto di lavoro.
La DDway ha infatti annunciato 320 esuberi sull’intero suolo nazionale, ma di questi 119 sarebbero previsti per la sola sede torinese. I sindacati hanno annunciato otto ore di mobilitazione, quattro delle quali previste in concomitanza con il primo incontro tra le parti. A Torino è previsto un presidio davanti ai cancelli della sede in strada Pianezza 289. Nei giorni scorsi è arrivata la richiesta di mobilità per i dipendenti della DDway.
Il quadro che abbiamo davanti è desolante. Un’altra azienda che opera nel settore dell’informatizzazione rischia la chiusura mettendo in serio pericolo il futuro di altri lavoratori. E’ per questo che il Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola in Regione ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore al lavoro per comprendere quali azioni si stiano mettendo in atto per evitare un altro dramma lavorativo nella nostra regione.
DDway, a rischio 119 posti: presentata un’interrogazione urgente in Regione.








