Salute/ Da lunedì in farmacia la pillola dei cinque giorni dopo
Per acquistarla servirà la ricetta e un test gravidanza negativo
Roma, 31 mar. (TMNews) – La EllaOne, la cosiddetta ‘pillola dei cinque giorni dopo’, sbarca lunedì nelle farmacie italiane. Dopo il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco arrivato lo scorso novembre, dal 2 aprile sarà così in vendita anche in Italia il contraccettivo d’emergenza a base di Ulipristal acetato che funziona fino a cinque giorni dopo un rapporto sessuale non protetto. Un prodotto più volte apertamente criticato dalle associazioni cattoliche.
L’annuncio è stato dato oggi dall’azienda farmaceutica che produce EllaOne, la Hra Pharma. Il farmaco è stato inserito dall’Aifa in fascia C, a totale carico del paziente, e sarà dispensato dietro presentazione di una ricetta medica non ripetibile. Prima della prescrizione il medico è tenuto a verificare l’assenza di una gravidanza preesistente attraverso l’esito negativo di un test a base di beta Hcg, test che la donna può effettuare anche con un semplice stick sulle urine reperibile nelle farmacie.
L’Ulipistral acetato 30 mg è stato approvato dall’Ema come contraccettivo d’emergenza già nel maggio del 2009 e successivamente anche dalla Fda nell’agosto 2010 – ha ricordato Alberto Aiuto, amministratore delegato di Hra Pharma Italia – in Italia ha ricevuto il via libera dell’Aifa l’8 novembre del 2011. Ad oggi è autorizzato in 39 Paesi #27 Ue, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Serbia, Croazia, Bosnia, Djibouti, Gabon, Israele, Singapore, Sud Corea e Stati Uniti# e già commercializzato in 28 Stati”.
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Lo sottolinea il presidente dell’Associazione nazionale assistenza vittime nelle Forze armate (Anavafaf), Falco Accame, aggiungendo che “il dato di 3761 è peraltro un dato molto inferiore alla realtà perchè si riferisce solo a casi di militari in servizio, mentre esclude tutto il personale militare in congedo che ha lasciato il servizio ed esclude totalmente i civili”. “I 44 casi di cui si discuteva all’epoca della Commissione Mandelli – dice Accame – sono ormai diventati oltre 3000 anche per i gravi errori di valutazione finora compiuti. Il fenomeno è di eccezionale gravità e i risultati dell’inchiesta del procuratore di Lanusei, dott.Domenico Fiordalisi, hanno confermato la grande pericolosità che è esistita, anche nei poligoni di tiro, per via dell’impiego negli anni ’70-’90 dei missili Milan. Il torio, emanato da questi missili, è stato ritrovato nel corpo di 12 pastori”. Continua a leggere |
Salute/ Il 45% degli italiani soffre di allergie di stagione
Per curarle 7 su 10 si affidano a farmaci di automedicazione
Roma, 28 mar. (TMNews) – Il 45% degli italiani soffre di allergie di stagione, che ovviamente registrano il picco in primavera: lo rivela una indagine promossa da Anifa, l’associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione e condotta su un campione fra i 25 e i 65 anni, secondo la quale la comparsa dei primi pollini è di gran lunga il primo evento che scatena i fastidiosi sintomi delle allergie stagionali.
La tanto temuta fioritura delle piante, a seconda delle specie,inizia già a marzo e per il popolo degli allergici la primavera si fa subito sentire: starnuti per l’80% degli italiani e poi gocciolamento nasale #58%#, lacrimazione #55%# prurito nasale e oculare #rispettivamente nel 54% e 52% dei casi#, congestione nasale e occhi lucidi #48% e 42%# e talvolta anche tosse #38%#. E come se non bastasse anche l’umore va giù: stanchezza eccessiva per le donne #46%# e irritabilità per gli uomini #45%#. Quando i sintomi dell’allergia si palesano, quasi una donna su due si rivolge al medico mentre addirittura il 23% degli uomini aspetta che passino da soli.
In questo scenario, ben 7 italiani su 10 si affidano ai farmaci di automedicazione, ritenendoli il rimedio più indicato per fronteggiare il malanno, seguiti poi dai farmaci da prescrizione #64%#, dai prodotti omeopatici/erboristici #40%# e infine dai vaccini #38%#. Questi ultimi, sempre secondo l’indagine Anifa, vengono preferiti soprattutto dagli uomini over 55 anni, ma l’idea più comune è che non siano utili per tutti ma abbiano efficacia solo su alcune persone e molti dubbi sussistono se ricorrervi sia effettivamente la scelta giusta. In ogni caso è bene tenere presente che per i farmaci da prescrizione e i vaccini è indispensabile il controllo e l’intervento del medico.
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L’INCHIOSTRO DI STAMPA APPLICATO ALLE CONFEZIONI AVEVA CONTAMINATO IL LATTE CONTENUTO ALL’INTERNO
Adesso le due multinazionali vengono condannate al pagamento dei danni a favore di due genitori. Accertato un danno di natura non solo alimentare ma psicologica. Secondo Altroconsumo la contaminazione era presente anche in altri prodotti.l giudice di pace di Giarre ha condannato la Nestlé Italiana e la Tetra pack international, al pagamento dei danni a favore dei genitori che avevano utilizzato latte Nidina per le loro due figlie.L’inchiesta prese l’avvio il 22 novembre del 2005 da un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno che sfociò nel sequestro, eseguito dal corpo forestale, di 30 milioni di latte per bambini. Il latte conteneva l’Itx un tipo di inchiostro, altamente tossico, utilizzato nella stampa sugli imballaggi da parte della Tetra Pak. Soddisfazione del Codacons, che annuncia la sentenza come “la prima di questo genere pronunciata in Italia”. Continua a leggere
foto da web della red.NR
Stanchi dei ritmi frenetici e del tran-tran quotidiano? L’occasione per prendersi una pausa e staccare la spina almeno per un giorno è quanto mai vicina. Il 26 marzo, infatti, si celebra a Milano la sesta edizione della Giornata mondiale della Lentezza, un’iniziativa promossa dall’associazione di volontariato ‘L’arte di vivere con lentezza’ nata con l’obiettivo di creare un momento di riflessione sugli effetti negativi del vivere a folle velocità a cui siamo purtroppo sempre più abituati. Continua a leggere
I costi dell’inazione
La strategia dello struzzo ci costerebbe 1.4 miliardi di dollari da qui a fine secolo. A tanto, infatti, ammonterebbe il costo dei danni creati dai cambiamenti climatici nel caso in cui non venisse presa alcuna misura efficace di riduzione dei gas serra in atmosfera. A dirlo è il rapporto Valuing the Ocean Environment: Economic perspectives pubblicato in questi giorni dal SEI (Stockolm Environmental Institute).
Per giungere a una simile conclusione Frank Ackerman e Elizabeth A. Stanton, autori del rapporto, hanno preso in considerazione due possibili scenari futuri, descritti in precedenza dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC).
Il primo (“low emission scenario”) prevede una rapida riduzione delle emissioni di gas serra e quindi il raggiungimento di una temperatura media di “solo” 2.2 °C al di sopra dei livelli pre-industriali entro il 2100. Il secondo (“high emission scenario”) assume il mantenimento delle emissioni al livello attuale, con un conseguente aumento di 4 °C della temperatura per fine secolo. Continua a leggere
Nel mirino dell’ateneo fiorentino l’attività accademica del biologo molecolare Marco Ruggiero, conosciuto a livello internazionale come facente parte del piccolo gruppo di studiosi secondo cui il virus Hiv non è la causa della sindrome da immunodeficienza acquista. Una tesi ritenuta molto pericolosa dalla maggior parte degli esperti in materia
Il professor Marco Ruggiero
L’Università di Firenze torna a essere invischiata in un problema legato ai “negazionisti” dell’Aids. Pochi giorni fa il rettore Alberto Tesi ha aperto un’inchiesta interna sulle attività accademiche di uno dei suoi professori, il biologo molecolare Marco Ruggiero, in seguito alla lettera ricevuta da un gruppo di pazienti e attivisti. Ruggiero infatti è conosciuto a livello internazionale come facente parte del piccolo gruppo di ricercatori che nega che il virus Hiv sia la causa dell’Aids, una tesi infondata e osteggiata dalla stragrande maggioranza degli esperti e della comunità accademica e medica. Continua a leggere
Al cellulare 7 ore su 24, tumore al cervello: indagine – Quotidiano Net.
Il pm Guariniello sta raccogliendo informazioni e documenti
Ad ammalarsi un uomo di 45 anni, che per 20 ha fatto un uso intensissimo del telefonino. La correlazione tra cellulari e aumentato rischio di cancro non è mai stata provata, ma per la prima volta un caso simile arriva sul tavolo della Procura di Torino
CellulareTorino, 17 marzo 2012 - Un tumore al cervello e un uso intensissimo del cellulare, circa 7 ore al giorno, negli ultimi 20 anni. La correlazione tra cellulari e aumentato rischio di cancro non è mai stata provata con certezza, ma per la prima volta un caso simile arriva sul tavolo della Procura di Torino. Il magistrato è il pubblico ministero Raffaele Guariniello che nei giorni scorsi ha ricevuto una segnalazione sulla vicenda di un 45enne torinese che si è ammalato di glioblastoma, un tumore cerebrale, dopo aver utilizzato per quasi 20 anni li telefonino per diverse ore al giorno.
L’uomo, ora in via di guarigione, è stato già ascoltato in Procura e ha raccontato che, per motivi di lavoro, usava il cellulare per circa 7 ore quotidianamente, senza auricolare o vivavoce. Ora il magistrato sta raccogliendo informazioni e documentazione, anche dai produttori di telefonini, sugli eventuali rischi per la salute segnalati per l’uso prolungato dell’apparecchio. Continua a leggere
AAA: offresi aereo all’amianto – Video – Corriere TV.
ROMA – Sono quel che resta di nove MD80 della gloriosa flotta Alitalia, oggi Linee Aeree Italiane, società commissariata. Questi aerei abbandonati su uno dei piazzali della manutenzione, nell’Aeroporto di Fiumicino di Roma, dovevano essere in parte smembrati per una eventuale vendita o rottamazione. Durante le fasi di smontaggio i tecnici hanno trovato a bordo degli aerei, negli arredi e in alcune componenti meccaniche e strutturali, quantità di amianto tali da richiedere il fermo delle operazioni in attesa di una bonifica, come legge prevede, per procedere in sicurezza alla rimozione delle componenti d’amianto, fino al loro completo smaltimento in discarica, come rifiuti tossici e pericolosi.
L’AMIANTO - L’amianto in sé stesso non è pericoloso, se adeguatamente protetto e avvolto da guaine isolanti. Si trasforma però in un killer cancerogeno qualora si verifichino rotture delle guaine di protezione, con conseguente fuoriuscita di particelle e polveri d’amianto, estremamente sottili e volatili, simili a spore, facilmente inalabili e assorbibili dall’organismo umano. Continua a leggere
Un anno dopo lo tsunami, siamo tornati nella zona dell’impianto spazzato via con il suo carico di scorie e di morte. Non si può pescare, non si può coltivare, non si può respirare. “Stiamo qui perché non abbiamo niente altro”
dal nostro inviato GIAMPAOLO VISETTI
FUKUSHIMA – La vita spenta è ciò che resta dell’esplosione atomica nella centrale di Daiichi. Il cuore del disastro del Giappone, un anno dopo, è un muscolo che non batte più. L’impianto di Fukushima emerge da una distesa di campi abbandonati, coperti da tralicci spezzati, bidoni di liquido contaminato, cedri caduti, scheletri di mucche e di cani. E’ una gigantesca carcassa squarciata, annerita e storta. Affiora da un deserto che deve aver assistito a una guerra e guarda l’oceano.
Dall’11 marzo 2011 tutto qui è morto. Ogni cosa è rimasta immobile, come se lo tsunami l’avesse imbalsamata. Davanti ai reattori scoperchiati, il fondo del Pacifico ora è rivestito di cemento. Solo dei sacchi dividono l’acqua dal combustibile nucleare. Attorno, teli bianchi coprono la terra uccisa. Non si può pescare, non si può coltivare, non si può respirare, non si può camminare. Entro venti chilometri non si può vivere. Oltre, fino a cinquanta, è “sconsigliato”. Continua a leggere
Anche una 78enne con frattura costretta a pagare un intervento
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NAPOLI – Arrestato il primario di ortopedia dell’ospedale «Cardarelli», Paolo Iannelli, condotto in carcere. Agli arresti domiciliari il fratello del primario e l’amministratore della casa di cura «Villa del Sole». Secondo l’accusa gli indagati dirottavano verso la clinica privata pazienti dell’ospedale «Cardarelli» che attendevano di essere operati. Le indagini sono state coordinate dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock. L’inchiesta nasce da controlli della Guardia di Finanza sulle prestazioni sanitarie in regime di intramoenia. Successivamente gli inquirenti hanno delegato ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità la parte dell’indagine relativa ai ricoveri e agli interventi chirurgici. I carabinieri hanno quindi accertato che i pazienti per essere operati nella struttura privata pagavano anche diverse migliaia di euro a fronte di interventi che potevano essere eseguiti a carico del Servizio sanitario nazionale. Il fratello del primario, Gabriele, lavora al policlinico universitario di Napoli; l’amministratore della casa di cura è Marco Von Arx. L’arresto di Iannelli rientra in un blitz sulla sanità campana, con 13 provvedimenti cautelari contro medici e paramedici accusati di concussione, abuso d’ufficio, falso e truffa a danno della pubblica amministrazione. I carabinieri del Nas e i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli – riferisce il comando dei Nas di Napoli – hanno eseguito in Campania, Toscana e Piemonte 13 provvedimenti cautelari, di cui un arresto in carcere, 2 arresti domiciliari, tre divieti di dimora in Napoli e 7 obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria e 42 decreti di perquisizioni domiciliari emessi dalla procura di Napoli nei confronti di personale medico e paramedico di varie strutture ospedaliere napoletane, tra cui l’ospedale ‘Cardarelli’, nonchè di alcuni dipendenti della Casa di cura privata ‘Villa del Sole’. I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata alla concussione, abuso d’ufficio, falso e truffa in danno alla pubblica amministrazione. Continua a leggere |
BARI – “Finalmente al Parlamento verrà sottoposta la drammatica vicenda dei 3761 casi di contaminazione per uranio impoverito e altri agenti patogeni che si sono verificati nel personale della Difesa come ha recentissimamente riferito il col.Roberto Biselli in audizione presso la Commissione Uranio Impoverito del Senato”.
































