Giglio, la nave scivola: ricerche sospese Si lotta per salvare 16 dispersi - Il Mattino.
Allerta meteo: il relitto può affondare. Clini: rischio ambientale per tutto l’arcipelago. Nella notte recuperato il corpo della sesta vittima in una parte della Concordia non invasa dall’acqua. La Costa: errori del comandante
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ROMA – Il naufragio della Costa Concordia rischia di trasformarsi in una bomba ecologica, mentre le ricerche dei 16 superstiti sono state sospese a causa delle condizioni meteo. Il mare, sempre più mosso, sta facendo scivolare la nave un abisso che si apre a pochi metri dal relitto.
Verso l’abisso. A causa del mare mosso la nave Concordia ha cominciato a muoversi dalla posizione in cui si era incagliata. Il coordinamento dei soccorsi ha sospeso le ricerche e evacuato i sub di vigili del fuoco e capitanerie. Il relitto si è spostato di 9 centimetri sulla verticale e 1,5 in orizzontale.
Corsa contro il tempo. Per il comandante della Guardia Costiera «c’è il rischio che la nave sprofondi a 70 metri», rispetto al gradino di 37 metri su cui è appoggiato lo scafo. Se sprofondasse a 70 metri, la nave si inabisserebbe completamente: a quel punto finirebbe ogni speranza di trovare vivi eventuali superstiti rimasti intrappolati a bordo. Le condizioni del meteo stanno peggiorando: il mare, sempre più mosso, sta rendendo difficili le operazioni. Continua a leggere
Rainews24.it.
La nave Costa Concordia
Firenze, 15-01-2012
“C’è la priorità della salvezza delle vite umane” ma “noi dall’altra notte ci siamo attivati avendo in mente l’incubo della perdita di 2300 tonnellate di gasolio denso”. Quindi “siamo pronti a intervenire ma prima di tutto bisogna assicurare la salvezza delle vite umane che sono ancora in pericolo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini a proposito del naufragio della nave Costa Concordia all’Isola del Giglio.
Il ministro dell’ambiente, Corrado Clini, affronterà domani pomeriggio, nel corso di un vertice presso la prefettura di Livorno, il problema dei rischi ambientali legati al naufragio all’isola del Giglio. Lo rende noto un comunicato del Ministero.
La riunione, informa la nota, era stata convocata nei giorni scorsi, d’intesa con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per esaminare la situazione venutasi a creare dopo la perdita in mare di 198 fusti contenenti sostanze pericolose e predisporre le misure per prevenire ogni possibile rischio per l’ambiente e la salute pubblica. Oggi, alla luce di quanto accaduto e della delicata situazione al Giglio, il ministro ha deciso di inserire all’ordine del giorno dell’incontro le urgenti problematiche legate al naufragio, agli interventi da predisporre a tutela dell’ambiente ed, in generale, alla navigazione delle grandi navi in aree naturalisticamente sensibili.





