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La performance di Roberto Benigni a Sanremo, nella serata dedicata al 150° dell’unità d’Italia, è stata uno degli eventi televisivi più significativi della tv pubblica. L’esagesi dell’inno nazionale, condita dalla verve ironica dell’attore, ma anche da tanta autentica partecipazione emotiva che, a sua volta, ha provocato emozione e commozione nel pubblico in sala e nei milioni di spettatori televisivi, fino alla standing ovation finale cui anche uomini come il direttore della Rai, Masi e il ministro La Russa non si sono sottratti, lascerà un segno indelebile nella memoria di oggnuno di noi.
Ciò nonostante non potevano mancare i soliti Bastian Contrario che hanno trovato qualcosa da ridire sulla presenza dell’attore toscano al festival.
Vittorio Sgarbi, ad esempio, che a differenza dell’ultima volta quando attaccò Benigni per la sua ironica critica alla canzone della Zanicchi, stavolta non ha avuto appigli per criticarlo nel merito della esibizione, ma lo ha attaccato ugualmente per il compenso che avrebbe percepito per la sua partecipazione al festival.
Premesso che le cifre, quando si parla di esibizioni di grandi artisti o grandi campioni dello sport, piuttosto che grandi manager della finanza, industria etc., sono sempre spropositate se paragonate a quanto percepiscono le persone comuni, non si capisce perchè un certo moralismo venga invocato solo per il nostro premio oscar e non ad esempio per tutti gli altri artisti che si sono esibiti a Sanremo o che giornalmente appaiono nella tv pubblica, magari solo per blaterare o esibire le proprie procacità o non per lo stesso Sgarbi pagato profumatamente per apparire in tv come opinionista di tutto e per insultare puntualmente chiunque non abbia le sue stesse idee, Continua a leggere
Parlo lo scrittore: “Vogliamo solo raccontare l’Italia che resiste”
di LEANDRO PALESTINI
ROMA - Roberto Saviano, nel programma suo e di Fazio cosa c’è che fa così paura alla Rai?
“C’è semplicemente la voglia di parlar chiaro sull’Italia di oggi. Non di parlar male del Paese, precisiamo: ma di dire le cose come stanno. Spiegando quel che non funziona, naturalmente, ma anche le tante realtà positive che ci fanno capire ogni giorno come valga la pena restare in Italia, appassionarsi al suo futuro, e lottare perché questo futuro sia migliore del presente”.
Ma è vero che sono saltati tutti gli ospiti, all’improvviso?
“Sì, oggi abbiamo saputo che la direzione generale non ha approvato i contratti che erano stati definiti con gli ospiti delle varie puntate. Hanno detto di no, rifiutando personaggi che ogni televisione si contenderebbe per la prima serata”. Continua a leggere






