VIDEO - Un documentario di Keiko Courdy pubblicato da Courrier international racconta la vita di chi ha scelto di restare a Fukushima, nonostante l’incubo radiazioni.
Si inventano una figlia su Facebook estorsione per 30mila euro: arrestati

Il Giappone ieri si è fermato e ha ricordato con un minuto di silenzio le oltre 18.500 vittime e dispersi del devastante sisma/tsunami che l’11 marzo 2011 colpì il nordest del Paese causando la crisi nucleare, la peggiore dopo quella di Cernobyl del 1986.
La Stampa – Vivere a Fukushima sfidando l’incubo nucleare.
Fukushima peggio di Cernobyl Punte di cesio superiori a quelle del 1986 – Nel Mondo – L’Unione Sarda.
fotografia web da redazione N.R.
Il suolo in 34 punti di sei comuni della prefettura di Fukushima ha registrato punte di cesio 137 maggiori degli standard seguiti per le evacuazioni forzate dopo la crisi di Cernobyl del 1986.
Secondo la mappa aggiornata sulla radioattività presentata in un recente incontro al ministero della Scienza, scrive lo Yomiuri Shimbun, nei sei centri (Okumamachi, Futabamachi, Namiemachi, Tomiokamachi, Iitatemura e Minami-Soma) sono stati rilevati più di 1,48 milioni becquerel per metro quadrato di cesio 137, la soglia di riferimento seguita per affrontare l’emergenza seguita all’incidente in Ucraina. I 34 punti, secondo le informazioni del quotidiano, sono nell’area ‘off limits’ del raggio di 20 km dall’impianto di Fukushima, più le altre esterne per le quali è stata decisa l’evacuazione per l’alta contaminazione. Gli ultimi dati rafforzano la portata dei commenti espressi sabato dal premier uscente Naoto Kan che, nella sua visita alla prefettura di Fukushima, aveva detto che “c’è la possibilità che i residenti di alcune aree possano non tornare a casa per molto tempo”. Continua a leggere
Il blog specializzato in coltura della cannabis, Alchimia web, racconta che nel 1998 “Consolidated Growers and Processors (CGP), l’azienda Phytotech, e l’Istituto di Bast Crop dell’Ucraina cominciarono i loro esperimenti piantando diverse specie vegetali per l’eliminazione dei metalli contaminanti sul suolo di Chernobyl”. Grazie ad un processo chiamato fitodepurazione, “le piante che hanno dato i migliori risultati sono il girasole e la cannabis, con una depurazione dell’80% del suolo di una zona infettata”.
Bernard Bigot, amministratore generale del Commissariato all’energia atomica (CEA) aveva evocato questa soluzione sul giornale Midi Libre lo scorso 8 aprile: “E’ sufficiente raccogliere la pianta, farla seccare e poi bruciarla, le ceneri in seguito vengono trattate come rifiuti nucleari”. Contattato dal quotidiano Liberation precisa tuttavia che “bisogna bruciare le piante contaminate in un luogo adatto munito dei necessari filtri per trattenere la contaminazione”,. altrimenti c’e’ rischio di produrre un fumo radioattivo. Continua a leggere
Radiazioni, a 50 km da Fukushima è allarme per la salute dei bambini | Enrica Garzilli | Il Fatto Quotidiano.
Sangue dal naso, diarrea, debolezza. I sintomi manifestati dai ragazzini destano preoccupazione tra i medici: alcuni li definiscono “inspiegabili”, altri prescrivono analisi del sangue per verificare la perdita di globuli bianchi, conseguenza dell’esposizione a radiazioni
Pubblicati i primi dati sui probabili effetti nocivi sulla salute dei bambini esposti alle radiazioni del materiale radioattivo disperso dalla centrale nucleare di Fukushima. E a farlo non è il popolo di Internet ma l’edizione del 16 giugno del Tokyo Shimbun, un quotidiano cartaceo letto da circa un milione di persone, specie nell’area di Tokyo e di Kanto.
Il Tokyo Shimbun riporta che molti bambini di Koriyama, una città di circa 350.000 abitanti situata a 50 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, soffrono di inspiegabile perdita di sangue dal naso, debolezza e diarrea. Continua a leggere
l responsabile del gruppo, un ricercatore dell’università di Tokyo: “L’energia nucleare ha un’altissima densità di energia ed è pericolosa: è stato un errore considerarla sicura”
Tokyo, 7 giugno 2011 - Il Giappone ha raddoppiato le stime sulle radiazioni fuoriuscite dall’impianto nucleare di Fukushima, nella settimana successiva al terremoto/tsumami dell’11 marzo. L’agenzia per la Sicurezza nucleare e Industriale del Paese (la Nisa, nell’acronimo in inglese), sostiene che in quella settimana fuoriuscirono nell’atmosfera 770mila terabecquerel (la stima precedente era di 370mila). Continua a leggere
Radiazioni Fukushima, spunta in rete il video del coniglietto senza orecchie/Guarda - Il Mattino.
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TOKYO – Psicosi radiazioni in Giappone dopo la pubblicazione in rete di un video dove si vede un coniglio senza orecchie. L’animale, nato in un paesino poco distante da Fukushima, sarebbe “vittima” delle radiazioni nocive che provengono dall’impianto nucleare danneggiato dallo tsunami dello scorso 11 marzo.
Secondo diversi esperti la malformazione del sarebbe da attribuire proprio alle fughe radioattive dell’impianto. Preoccupazione per le possibili malformazioni che potrebbero colpire anche i bambini che nasceranno nei prossimi anni.
Gli scettici, però, evidenziano che non si può sapere con certezza che questo video sia stato effettivamente realizzato a Fukushima, nè che sia stato girato dopo l’incidente nucleare. Inoltre c’è chi commenta il video facendo notare che il coniglio è anche albino, quindi le sue malformazioni potrebbero essere indipendenti dall’incidente.
«Com’è possibile che il governo ancora oggi non faccia uscire uno studio o un complesso di studi a supporto delle sue affermazioni che siano analizzabili e criticabili da esperti indipendenti?», si domanda il docente del Politecnico torinese sul “





