
Da alcune settimane si vanno moltiplicando e intensificando nel Paese le iniziative e le manifestazioni pubbliche che hanno in comune la richiesta delle dimissioni del premier Berlusconi: dalla manifestazione al PalaSharp di Milano convocata da Libert� e giustizia, alla manifestazione di Arcore organizzata dal �Popolo viola� e dalla �Rete viola�; dal movimento delle �casseruole� partito da Firenze ed estesosi via via ad altre citt�, alla travolgente ondata di manifestazioni di domenica 13 febbraio, che ha coinvolto un milione di persone in prevalenza donne, ma con la partecipazione anche di molti uomini, in oltre 200 piazze italiane e in tante altre parti del mondo.
Queste iniziative di lotta, cresciute in maniera esponenziale nell’arco di poche settimane sulla spinta di un ormai dilagante e incontenibile sdegno per la vergogna in cui il neoduce ha precipitato il Paese con i suoi scandali e per la devastazione economica, sociale e istituzionale portata dalla sua politica di governo, dimostrano che la forza c’� per cacciarlo via e dare una svolta radicale alle cose. C’� la forza e c’� anche la volont� cosciente, come si � visto nella grande giornata di lotta del 13, il cui successo e la cui carica politica antiberlusconiana sono andati molto al di l� delle stesse intenzioni, aspettative e parole d’ordine delle organizzatrici del comitato �Se non ora quando?�, facendo apparire la caduta del nuovo Mussolini un obiettivo a portata di mano. Continua a leggere
Scontri ad Arcore, il giudice: «Ruolo dei fermati non di particolare gravità» – Milano.
MILANO - Il giudice di Monza Natalino Giuseppe Airò ha convalidato gli arresti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale a carico di Giacomo Sicurello, 23 anni, figlio dell’ex candidato sindaco di Desio per l’Idv, e per Simone Cavalcanti, 21 anni, ma ne ha disposto la scarcerzione. «Il ruolo degli arrestati non è connotato da particolare gravità», ha detto il giudice. I due giovani, fermati nel corso degli incidenti di domenica, scoppiati a margine di una pacifica manifestazione indetta dal «Popolo Viola» per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. hanno risposto alle domande affermando che erano in strada e sono stati caricati perchè le forze dell’ordine volevano liberare la carreggiata. «Ci sono delle immagini che dimostrano che non abbiamo fatto alcuna violenza», così si è espresso Simone Cavalcanti, uno dei due ragazzi arrestati. «Quando abbiamo capito che non potevamo arrivare alla villa – ha spiegato il ragazzo – abbiamo cercato di bloccare la strada e qui sono partite le cariche». «Abbiamo addirittura restituito un manganello alle forze dell’ordine». Continua a leggere
Al popolo viola piace il manganello
Ho appreso ora che i due ragazzi arrestati ieri ad Arcore,
sono stati rilasciati: nel processo per direttissima il Giudice
non ha riscontrato forme di reato.
La notizia non mi stupisce. Per chi conosce i due ragazzi, i loro trascorsi, immaginarli nei panni di terribili “facinorosi” è davvero
impossibile. Ma non è questo il punto…
Voglio parlare del popolo viola,
questo movimento che ha organizzato la dimostrazione
“pacifica” contro Berlusconi…
Mi viene una domanda: il popolo viola, dove vive?
vive in questa realtà?
è consapevole di quanta rabbia, di quanto disagio ci sia nelle
persone che manifestano?
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Facebook censura il popolo viola | Guerre Contro.

Fonte: Espresso del 13 dicembre 2010
I responsabili del movimento denunciano: ‘Il social network ha chiuso senza motivo la nostra pagina e disattivato gli account dei suoi amministratori’. E in Rete scoppia la rivolta.
Facebook ha oggi chiuso la pagina nazionale del Popolo viola e ‘bannato’ gli account degli amministratori. Tutto questo alla vigilia del voto di fiducia a Berlusconi e mentre, negli ultimi giorni, la nostra campagna di informazione era tutta rivolta al mercato dei voti in atto alla Camera e alle manifestazioni di domani contro il governo».
E’ la denuncia che Massimo Malerba, Franz Mannino e Paola Barbati hanno lanciato oggi alle due, via Internet, dopo aver scoperto che il luogo di incontro e di confronto virtuale dei Viola su Facebook (“abitato” da oltre 350 mila utenti) era improvvisamente sparito. Continua a leggere
Articolo 21 – Wikileaks: Giulietti, interrogazione su controlli a popolo viola.
di redazione
“Anche il Popolo Viola, secondo i cablogrammi di Wikileaks sarebbe stato nel mirino del presidente del Consiglio all’indomani del No B. Day. ‘Su internet ci vuole piu’ controllo’ avrebbe detto il premier italiano esattamente un anno fa quando il tam tam sul social network facebook aveva portato in piazza centinaia di migliaia di persone. Ora appare piu’ chiaro perche’ vogliono mettere le mani sulla rete, colpire il Popolo Viola e ogni forma di dissenso. Bisogna mandarli a casa prima che facciano a pezzi la Costituzione. Presenteremo un’interrogazione parlamentare alla Camera per chiedere conto di questa ennesima grave, inquietante richiesta di bavaglio alla liberta’ di espressione perpetrata dal presidente editore”. Lo afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti, in una nota pubblicata sul suo blog.
Marcello Dell’Utri contestato a Torino – Torino – Repubblica.it.
Oltre un centinaio di persone tra giovani dell’agenda rossa, esponenti della resistenza viola, dell’Idv e studenti di Palazzo Nuovo occupato, con qualche giovane dei centri sociali, controllati dalla Digos, hanno presidiato a lungo questa sera l’ingresso della Libreria Fogola dove il senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri, ha presentato “I diari di Mussolini”
di ALESSANDRO CONTALDO
Circa 200 persone stanno presidiando piazza Carlo Felice a Torino di fronte alla libreria Fogola dove è arrivato da poco il senatore Marcello Dell’Utri per presentare il libro ‘I diari di Mussolini’. I contestatori fanno parte del Movimento Resistenza Viola, ma ci sono anche militanti dell’Idv, rappresentanti dei centri sociali e un gruppo di studenti arrivato da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino. I manifestanti, dietro le transenne disposte dalle forze dell’ordine, esibiscono uno striscione con scritto ‘La politica va fatta con le mani pulite’ e ‘Baciamo le mani’ e una foto del film ‘Il padrino’. In mano esibiscono un volantino con scritto ‘Marcello Dell’Utri condannato in appello per attività di mediazione fra cosa nostra e Silvio Berlusconi’.
C’è anche Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo, “Sono qui – ha detto Borsellino – per guardare in faccia un mafioso che è diventato senatore”. Il fratello del celebre magistrato ucciso dalla mafia tiene in mano il libro ‘Paolo Borsellino e l’agenda rossa’, lo stesso che sventolano con le braccia alzate i circa 200 manifestanti. “Trovo indecoroso – ha ancora detto Borsellino – che in Italia sia senatore una persona condannata per concorso esterno alla mafia”.
No B Day 2, prove generali per l’alternativa – LIBERAZIONE.IT.
No B Day 2, prove generali per l’alternativa

Oltre duecentomila a Roma. Come al solito all’appello manca il Pd
Dieci mesi dopo, eccolo di nuovo qui. Dopo la grande manifestazione del 5 dicembre 2009 il Popolo Viola è tornato a riempire le vie della capitale. Poco importa se i numeri non sono quelli della prima edizione: in fondo, come nel cinema, un sequel non sarà mai come l’opera prima. Ma a guardare il fiume viola che ieri ha attraversato Roma, non si può certo dire che il No B-Day 2 sia stato un flop come invece si sono affrettati ad affermare i media mainstream. Perché vedere migliaia di giovani e giovanissimi cantare e ballare sulle note di bandiera rossa, saltare al ritmo di «chi non salta Berlusconi è!» e soprattutto sventolare come dazebao copie della Costituzione italiana, scusate, di certo non può essere considerato un flop. Continua a leggere
Miles de personas piden en Roma la dimisión de Berlusconi · ELPAÍS.com.
El Vaticano y los obispos critican su chiste antisemita y una blasfemia
MIGUEL MORA | Roma 02/10/2010

fotografia escogida desde la pag. web por la redacción NR
Miles de personas convocadas por el movimiento Pueblo Violeta se han manifestado hoy en Roma pidiendo la dimisión de Silvio Berlusconi, primer ministro italiano. La protesta, titulada “No B Day 2″, es una reedición del No Berlusconi Day que en diciembre pasado reunió a unas 350.000 personas en las calles de la capital. La movilización del movimiento opositor nacido en las redes sociales de Internet parece haber tenido menos éxito que la primera vez. Aunque los convocantes han afirmado que han acudido medio millón de personas, la policía ha rebajado la cifra a 10.000.
La marcha ha sido eminentemente festiva y crítica. Mucha gente ha ido ataviada con prendas de color violeta y gran profusión de banderas, carteles, muñecos y disfraces caseros. Continua a leggere




fotografia web scelta da redazione N.R.
Tensione ad Arcore durante la manifestazione anti-Cavaliere. Un gruppetto di manifestanti ha cercato di aggirare il blocco della 
































