E alla fine anche tra le forze dell’ordine comincia a serpeggiare la rabbia contro la Casta. Un comunicato di fuoco del Coisp, inviato sotto Ferragosto al ministro Maroni e oggi reso pubblico, sta allarmando il mondo politico e i giornali di destra, Dagospia grida al golpe, “Il Giornale” parla di “minaccia”. La denuncia dei poliziotti, in particolare, è contro i privilegi dei parlamentari, a partire dal menu del Senato. Ecco un passaggio del comunicato stampa del Coisp : “I poliziotti invece – recita il comunicato -guadagnano mediamente 1500 euro al mese, che raggiungono faticosamente includendovi l’indennità di servizio esterno, i turni festivi e notturni e qualche ora di lavoro straordinario, quando viene pagata; quasi nessuno gode del privilegio della seconda casa, o meglio ancora di qualcuno che gli paghi, per anni, il mutuo della prima senza accorgersene; paga il biglietto del treno e dell’aereo, il pedaggio autostradale, l’entrata al cinema e allo stadio, il ticket sanitario per se stesso e per i suoi familiari e si veste come può e dove può, facendo i conti al centesimo “per far passare la nottata”. Continua a leggere
Indignados, lavori in corso. A Roma il ritorno dei viola.
fotografia web da redazione N.R.
Appelli e cappelli. Che il 15 ottobre sia una data sulla quale convergeranno tutte le reti di movimento sembra ormai acquisito. Era tutt’altro che scontato solo poco più di un mese fa quando, l’assemblea che ha chiuso gli eventi del decennale genovese non era riuscita a scrivere quella data in calendario sebbene la madrilena Sara Sanchez avesse portato di persona, all’ombra della Lanterna, la proposta spagnola per un’indignazione finalmente europea. Ora, la strada verso il 15 ottobre è lastricata di appelli. Il 4 settembre, prima riunione del nodo italiano del Forum sociale mondiale dopo Genova, ha lanciato non solo un appello per quella data ma ha fissato per martedì prossimo un primo momento di riflessione comune per costruire un comitato unitario (ore 11 del 13 settembre all’Arci nazionale). Anche l’area di “Uniti contro la crisi” – ex disobbedienti, Rdc, pezzi di Sel e Fiom – ha fatto uscire un appello analogo rilanciando come tappa intermedia quella del 24, un’assemblea a Roma che raccolga i temi di una «consultazione ampia e trasversale» che dovrebbe seguire allo sciopero del 6 settembre. Continua a leggere
Indignati, Popolo Viola e le cozze di Grillo corteo, tende e mitili contro la manovra – Roma – Repubblica.it.
La manifestazione da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni dove è stata montata una tendopoli. Tra i firmatari dell’appello anti-casta Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame e Antonio Tabucchi. Dalle 15 in piazza Navona di scena il ‘Cozza Day” con Beppe Grillo contro gli attaccati alla poltrona. Poi il “movimento a 5 stelle” ha sfilato fino a Montecitorio per depositare i mitili in piazza
di VIOLA GIANNOLI, SARA GRATTOGGI e MANUEL MASSIMO
Indignati di Roma e Popolo Viola sono scesi in piazza contro la manovra del governo e la “casta dei politici”. Alcune centinaia le persone hanno raccolto l’invito al corteo, partito intorno alle 15.15 da piazza della Repubblica per arrivare poi in piazza San Giovanni. Qui i manifestanti hanno montato una decina di tende da campeggio verdi e blu. Un’accampata sul modello degli Indignados spagnoli per dire al paese e al governo: “Guardate come ci avete ridotto”.
Slogan e volti degli Indignati
“La tendopoli – ha spiegato Chiara Moncada, una delle portavoci del movimento – è un modo per dire che viviamo una situazione tremenda dal punto di vista del precariato. Che non è solo economica ma anche esistenziale. Scendere in piazza con le tende significa dire ‘no’ agli affitti cari, al lavoro che non c’è e a quello che quando c’è è all’insegna dello sfruttamento. Le tende sono il simbolo del precariato di oggi”.
I ragazzi hanno dato vita a un’assemblea cittadina popolare dalla quale poi hanno preso spunto mini-assemblee tematiche, più ristrette, che continueranno domani. I manifestanti infatti dormiranno in piazza, sul prato di fronte alla storica basilica romana. Continua a leggere
IL MANIFESTO.
Il popolo Viola è «indignado» e si prepara a una grossa manifestazione, il 10 e 11 settembre a Roma. Questa volta con le tende. Come in Spagna, nella madrilena Puerta del Sol, la mobilitazione potrebbe andare avanti a oltranza, anche se oggi è troppo presto per dirlo. Eppure i caratteri dell’«autunno caldo» ci sono tutti: un governo (e un premier) che non si dimette e che anzi resta saldato alla poltrona per difendere tanti suoi componenti dalla magistratura; una manovra che colpisce i più deboli, lavoratori, precari e pensionati; una politica – spesso anche all’opposizione – che conserva tutti i caratteri della «Casta», nonostante gli italiani siano chiamati a fare sacrifici. Un mix mefitico che ha spinto il movimento nato con il primo «No-Berlusconi day» – era il 5 dicembre 2009 – a fare una nuova protesta. Lo slogan scelto è «Piazza pulita».
«Apriremo Piazza San Giovanni a tutti i cittadini che vorranno fermarsi con noi e dire la loro – spiega Franz Mannino, catanese, architetto – Ciascuno potrà portare una tenda, e in quei due giorni presidieremo fisicamente il Palazzo. Gli italiani spesso non hanno il coraggio di alzare la testa, aspettano sempre che sia il vicino a muoversi. Continua a leggere
Stiamo provando a fare una cosa importante, mai vista in Italia, straordinaria come il momento politico che il nostro Paese sta attraversando. Ci incontreremo a Roma, ad inizio settembre, a piazza San Giovanni e lì costruiremo un accampamento civico, un presidio di democrazia e di partecipazione a due passi dal Palazzo sordo e ottuso: pianteremo le tende, i gazebo (così come sta avvenendo in altri paesi d’Europa) e tutto ciò che serve per rendere la piazza un luogo ospitale per tutti quelli che da ogni parte d’Italia verranno a Roma a confrontarsi, a condividere proposte e progetti ma anche ad organizzarsi in vista dell’autunno più grave e impegnativo della storia della Repubblica. Continua a leggere
Verità e Democrazia: UNA STORIACCIA.
Trappole e nomi falsi, nikename inventati e falsi profili. Una storiaccia appunto! Come quella degenere e anche un poco losca che avviene dalle parti del Popolo Viola. Oggi tocca al No Razzismo Day (quasi 34.000 iscritti)
Pagine false, vecchi fondatori che si fanno tirare in mezzo…giovanotti che inneggiano alle Brigate Rosse e pretendono che nessuno li redarguisca. Anzi impongono la loro linea ad attempati spontaneisti
Storie così normali nefandezze della sinistra italiana. L’uso dei profili falsi è una tradizione pessima dei movimenti nati in rete. L’appropriazione di spazi e pagine e l’uso della calunnia anche.
Verità e Democrazia: ANCORA DUE PAROLE SUL MOVIMENTO VIOLA.
di Giandiego Marigo per AreAAlcuni “contenitori”, blog, ed anche testate della Sinistra Radicale, per esempio Nuova Resistenza.org, ma anche altri.
Il Movimento Viola, ammesso che abbia ancora senso il parlarne, è molto più complesso e composito e non può essere liqudato con la pagina in questione, che nasce fra l’altro da un’occupazione e dall’estromissione di parte dei fondatori con un colpo di mano.
Distacco, alienazione ed anche un pochino di follia sono gli unici modi in cui riesco a dare definizione d’un ricorrente, quasi patologico male che l’umanità produce al proprio interno.
L’incapacità d’ascolto è una sua prima sintomatologia, cecità di fronte all’evidenza.
Questa impossibilità di rappresentare i bisogni viene sostituita, dal pensiero comune, nutrita di vuota e roboante retorica, inutili slogan, possibilmente di un antagonismo senza senso che non riguardi le vere tematiche sensibili ma che si fermi a formalissime questioni di durezza e compattezza dei propri attributi maschili.(chissà poi perchè maschili…io ho delle idee al proposito, ma voi chiedetevelo).
Si sostituisce con questa tracotanza da tifoso, con un’atteggiamento da linciatore domenicale, con la propensione al cappuccio ed alla croce infuocata, la necessità di qualsiasi ragione, a muovere la propria azione. Continua a leggere
In piazza scontro Paniz-Mascia – Video – Repubblica Tv – la Repubblica.it.
Nuovo round dei faccia a faccia fra Maurizio Paniz, relatore Pdl della legge sul processo breve, e il Popolo viola. Ma oggi di fronte all’esperto legale del premier, c’era anche il leader dei Viola, Gianfranco Mascia
E’ sorprendente constatare come talune manifestazioni di piazza assumano connotazioni diverse secondo la loro origine. Se infatti è considerato un bagno di folla il manifestare dei sostenitori di Berlusconi, davanti al tribunale di Milano, per esprimere la propria solidarietà al Premier nel processo Mediatrade, è invece considerata “aggressione preorganizzata di cui l’opposizione è complice” la manifestazione indetta dal popolo viola e dalle opposizioni, contro il blitz con cui la maggioranza ha decretato ‘il sorpasso’ nei lavori parlamentari della legge sul processo breve.
Insomma sorrisi a tutta bocca se il popolo azzurro appoggia il presidente del consiglio, mentre rabbia e livore (tale da indurre il ministro La Russa a mandare “affan…” il suo ex camerata e attuale presidente della camera, Gianfranco Fini) se il popolo viola manifesta il suo dissenso nei confronti del governo.
Che sia il “colore” del popolo a condizionare i commenti degli esponenti del governo?
http://wiska-1953.blogspot.com
Il popolo viola – Ripensamenti e bugie.
Ripensamenti e bugie di Giandiego Marigo
Non credo all’ improvviso e tardivo ripensamento da parte del Governo della Vergogna, dello Staff Personale dell’Imperatore Farlocco e dell’intera Lobby dei Nuclearisti.
La ripetizione, cui siamo purtroppo sin troppo abituati, di un medesimo Format sino alle parole precise “Pausa di riflessione”…danno l’impressione di un contrordine, girato fra le truppe in tutta fretta.
Alcune evidenze, poi carpite ed intercettate da orecchie bene addestrate ( nemmeno di sinistra poi) ce lo confermano, è stato stabilito ed ha girato un nuovo “Ordine di Scuderia”, un nuovo format di comportamento ed i Buratti, ligi ed obbedienti alla mano padronale si sono adeguati…all’improvviso e tutti insieme.
Di colpo hanno cambiato atteggiamento e discorso, senza nemmeno smettere di sorridere in modo falso e stereotipato e con la medesima faccia di Bronzo, hanno smentito sé stessi, qual che dicevano sino a 30 secondi prima, continuando il nuovo discorso come se nulla fosse successo.
Come se non avessero sino a quel momento distribuito insulti ed improperi, termini e definizioni a coloro che li invitavano, appunto ad una “pausa”.
Non ci crederei, nemmeno, se venisse qui la dott.sa Prestigiacomo, personalmente, a cantarmi questa loro nuova Canzone. Continua a leggere




































