| Candidati sindaco e liste | 2º turno Voti |
% | 1º turno Voti |
% | Seggi | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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PIZZAROTTI FEDERICO
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- | - | 17.103 | 19,47 | |||||
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MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT | 13.817 | 19,89 | ||||||
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BERNAZZOLI VINCENZO
|
- | - | 34.433 | 39,20 | |||||
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PARTITO DEMOCRATICO | 17.472 | 25,15 | ||||||
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COMUNISTI ITALIANI | 4.059 | 5,84 | ||||||
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LISTA CIVICA – ALTRA POLITICA | 3.449 | 4,96 | ||||||
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DI PIETRO ITALIA DEI VALORI | 2.032 | 2,92 | ||||||
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LISTA CIVICA – PARMA CHE CAMBIA | 1.815 | 2,61 | ||||||
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LISTA CIVICA – PROGRESSISTA SOCIALISTA LAICA | 1.065 | 1,53 | ||||||
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LISTA CIVICA – CONSUMATORI PENSIONATI | 121 | 0,17 | ||||||
| Totale | 30.013 | 43,21 | |||||||

strage di Capaci – fotografia da web - (redazione N.R.)
Norma Rangeri
20.05.2012
Una tangente mascherata dal pagamento di un prezioso incunabolo. E’ l’ipotesi su cui stanno lavorando i pm fiorentini Giuseppina Mione e Luca Turco e i carabinieri del Ros. Destinatario della tangente, secondo le ipotesi di accusa, il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, che nella primavera del 2009 ha ricevuto sul suo conto presso il Credito Cooperativo Fiorentino di Campi Bisenzio (la banca guidata fino al luglio 2010 dall’onorevole Denis Verdini) la somma complessiva di 400 mila euro dall’antiquario Marino Massimo De Caro per il pagamento di un prezioso documento antico. Continua a leggere

Dopo i primi nomi di Rutelli, Bianco e Renzi si è saputo che Lusi ha affermato di aver pagato fatture di altri esponenti del partito come il capogruppo Dario Franceschini, il vicepresidente di Montecitorio, Rosy Bindi, Giuseppe Fioroni, il vicesegretario del Pd Enrico Letta, Ermete Realacci e Paolo Gentiloni. «Per le loro attività politiche, non direttamente ma attraverso loro intermediari». L’ex tesoriere ha invece escluso finanziamenti a Pierluigi Castagnetti e Franco Marini, che avevano costituito l’Associazione dei popolari. Continua a leggere
SAREGO. Il sindaco Roberto Castiglion ha reso nota la squadra degli assessori che lo affiancheranno nelle decisioni. Manuela Luzi, Ivano Tregnaghi, Diego Burinato, Marco Zordan sono tutti consiglieri eletti «Nutro in loro estrema fiducia»
Sarego. È stata nominata la nuova Giunta di Sarego. Il neosindaco Roberto Castiglion del Movimento 5 Stelle ha sciolto la riserva e ha reso noti degli assessori che lo affiancheranno nelle decisioni più importanti da prendere riguardo l’amministrazione del Comune.
La squadra è stata interamente scelta tra i consiglieri senza la presenza di componenti esterni. I quattro, che hanno tutti accettato l’incarico, sono: Manuela Luzi, Ivano Tregnaghi, Diego Burinato e Marco Zordan. «Ho tenuto conto soprattutto delle competenze dei singoli, sentendo le disponibilità che ciascuno mi aveva manifestato – ha spiegato il sindaco Castiglion -. Continua a leggere
Gli inciuci grillopiediellini di questa tornata elettorale non fanno più notizia, ne abbiamo fatto ampia analisi e ce ne siamo fatti pure una ragione: Grillo ricalca il paradigma di Berlusconi, magari non nei dettagli, ma nell’essenziale sì. Possono scontrarsi su qualche specifico tema, ma il modello di Repubblica che hanno davanti agli occhi è lo stesso: un corpo sociale portatore di istanze individuali, territoriali, corporative, tematiche, tutte le istanze possibili, che però elude lo scontro uguaglianza/disuguaglianza di cui sono attori i partiti, picconati prima da Berlusconi e ora da Grillo. Per cui non stupisce che gli elettori pidiellini si siano spostati in massa verso le 5 Stelle: Grillo ha urlato alle stesse orecchie rintronate di retorica anti politica, antipartitica, antiparlamentare, anti, anti e anti.
E’ uno scoop invece l’inciucio grilloselpidiellino che si sta consumando a Comacchio, dove pure SEL e Rifondazione Comunista partecipano all’ammucchiata a sostegno di Fabbri del Movimento 5 Stelle. E questa notizia invece dobbiamo ancora metabolizzarla. Non incominciamo a pensare male, per cui scartiamo l’ipotesi che si tratti di un affare di poltrone (per insufficienza di prove). Vediamo se ci può essere una spiegazione un po’ meno indecente.
Non appartego alla scuola di quelli che distinguono tra dirigenza e base di un partito o movimento che sia: le adesioni avvengono perché ci si riconosce nelle parole del leaders. E allora se a uno non gli fa schifo sentir dire che la Montalcini è una vecchia baldracca vuol dire che non è un campione di senso civico. Ma nel caso di Grillo in effetti l’immagine della base in qualche caso è più gradevole e qualche grillino fa pure qualcosa di interessante.

Sono giovani dell’università la Sapienza, del centro sociale Esc e del Valle Occupato e dovrebbero essere rilasciati nelle prossime 24 ore. Si trovavano alla quattro giorni di mobilitazione contro la Banca centrale europea. Il provvedimento è scattato perché si sono rifiutati di firmare la diffida in cui veniva loro intimato di stare a minimo cinque chilometri di distanza dalla zona rossa. Complessivamente sono cento gli italiani fermati: provengono da Venezia, Padova, Bologna, Roma, Trieste e Napoli (IN AGGIORNAMENTO)
Ci sono oltre 15 attivisti romani arrestati in queste ore a Francoforte dove si stanno svolgendo quattro giorni di mobilitazione contro la Bce e le politiche di austerità europee. Ieri era stata sgomberata l’acampada proprio fuori la Bce, mentre oggi gli attivisti si sono concentrati in diversi punti della città per chiedere la libertà di manifestare, infatti è stato autorizzato solo un corteo per il prossimo sabato. Continua a leggere
Oggi, la vera antipolitica è quello che noi chiamiamo politica. E’ scendere in campo salire, è fondare un partito per non andare in galera e non fallire per debiti, è far eleggere gli avvocati e i coimputati sennò poi parlano.

E’ possedere aziende o dire “abbiamo una banca” o “ci facciamo un bel Tav”. E’ fare il sindaco di Torino due volte e poi diventare il capo di una fondazione bancaria. E’ stare in Parlamento trenta o quarant’anni pensando che il rinnovamento sia cambiare continuamente il nome al partito. E’ usare le Camere come alternativa al carcere, o alla latitanza, o alla comunità di recupero. E’ usare come ufficio di collocamento per amici, parenti e amanti il Parlamento, la Rai, i giornali, le autorità indipendenti, le Asl, gli ospedali, le aziende pubbliche, le banche, gli istituti culturali, il cinema, la fiction. Continua a leggere













Prima di leggere i dati che troverete di seguito è bene fare una dovuta precisazione. Le pratiche sociali nelle quali è impegnato il nostro partito non devono essere lette come un’attività striumentale per il risultato elettorale ma per dare una mano concreta alla classe di cui ci sentiamo strumento. Ciò non vuol dire che la funzione di massa che svolgiamo attraverso le pratiche sociali, come quella dei Gruppi di Acquisto Popolare, sia da collocarsi come attività di volontariato priva di una dimensione politica. Tutt’altro, le nostre pratiche sociali nascono dentro la crisi e contro la crisi e sono inserite in un percorso legato al cambiamento di società in una prospettiva anticapitalista. Di per se le pratiche sociali sono preliminari ma non sufficienti per la costruzione di un programma di alternativa. Così come lavoriamo in basso, così dobbiamo lavorare nel livello più alto della teoria, luogo anch’esso fondamentale di lotta di classe per la costruzione dell’egemonia. Questa tornata amministrativa ci consegna da questo punto di vista dei dati sui quali riflettere. Nelle realtà dove abbiamo operato con i GAP e con le pratiche di reinsediamento sociale emerge un risultato maggiore rispetto agli altri seggi. Sento quindi il dovere di comunicare anche per una valutazione condivisa dentro il partito l’esito elettorale nelle elezioni comunali dove siamo riusciti a sviluppare in maniera continuativa le attività di radicamento attraverso le pratiche sociali. 































