Il centrosinistra palermitano ritrova la sua unità e fissa per il prossimo 4 marzo le primarie per le elezioni comunali. Il tavolo di ieri sera ha però posto un paletto: nessun accordo con il Terzo polo né al primo, né al secondo turno. Una conditio sine qua non che ha portato molti a pensare ad un’esclusione per Fabrizio Ferrandelli, che invece conferma la sua partecipazione alle primarie. “Sono contento che si sia ristabilito un clima di unità e serenità – dice il candidato del Polo civico – Lumia e Cracolici continueranno a sostenermi? Chiedetelo a loro. Io vado avanti”.
Allora, si candida comunque alle primarie?
“Certo che mi candido alle primarie, non cambia nulla per me. L’unico cambiamento che registro è il ritrovato buonsenso nel centrosinistra che ieri avevo chiesto in un comunicato congiunto con Ninni Terminelli”. Continua a leggere
Le indagini sull’ex tesoriere della Margherita. Arturo Parisi denuncia: “Chiesi inutilmente dettagli su alcune voci di bilancio”. Castagnetti: lite col tesoriere che negava spiegazioni. Per gli “esperti” spesi nel 2010 un milione e 600 mila euro, il doppio di due anni prima di CARLO BONINI
ROMA - Come un mantra, Francesco Rutelli continua a ripetere che “non poteva sapere” cosa combinava il suo tesoriere con i bilanci della Margherita. Perché lui “non è un ragioniere” e quell’uomo, Luigi Lusi, “godeva di una stima generale e incondizionata” e “mai erano emersi anche solo indizi di una qualche irregolarità”. Sarà. Continua a leggere
La Cgil: “E’ lui che scoraggia gli investimenti in Italia”
La maggioranza sta col premier. Casini: “Un grande presidente”, Fli: “Il posto a vita per alcuni riduce le opportunità di tutti gli altri”. Bersani preoccupato: “Il Pdl lo sostiene solo a parole”, replica di Gasparri: “Noi leali, nessuna lezione dal leader del Pd”
Roma, 3 febbraio 2012 – Un premier che divide. Per Nichi Vendola quella di Mario Monti è un’impostazione “liberista e di destra”, ragion per cui una “moderna e popolare sinistra deve contrastarla”. Secondo la Cgil, inoltre, il premier oggi ha sbagliato a parlare di “troppe tutele” per i lavoratori e, anzi, con le sue dichiarazioni sull’articolo 18 ha scoraggiato lui stesso gli investimenti in Italia. Il nuovo ‘strappo’ giunge proprio nel giorno in cui le parti sociali hanno espresso cauto ottimismo sulla riforma del Lavoro. Continua a leggere
Il premier: i giovani hanno troppa diffidenza verso la mobilità. Forme estreme di precariato sono come schiavitù

Roma, 3 feb. (TMNews) – Travolto dalle polemiche il premier Mario Monti si è detto dispiaciuto se con la frase sulla monotonia del posto fisso ha offeso la sensibilità di qualcuno affermando che “presa fuori dal contesto può prestarsi all’equivoco”. Per il Professore, però, bisogna abituarsi a cambiare spesso lavoro e a cambiare Paese: i giovani italiani hanno troppa diffidenza verso la mobilità. Continua a leggere
Pasquale Antonio Gioffrè entra in carica a gennaio. Dal 2006 al 2009 è membro della prefettura di Genova. Fonda un’associazione con soci in odore di mafia e non si accorge che un bene confiscato viene rioccupato da uomini di Cosa nostra
Il prefetto di Lodi, Pasquale Gioffrè
“Prevenzione e grande attenzione agli appalti nel settore dei rifiuti”. Con queste parole il 10 gennaio scorso Pasquale Gioffrè, classe ’54, calabrese di Seminara, fa il suo esordio sulla poltrona di Prefetto di Lodi. Incarico di prestigio. E ruolo delicato visto che l’area, una delle più ricche della Lombardia, da tempo è nel mirino della criminalità organizzata. Affari mafiosi che cuciono assieme gli interessi di ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra. Continua a leggere
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ROMA – Roma è ladrona, ma non se deve pagare un vitalizio a 50 anni a un ex parlamentare leghista. Questo pensano almeno 15 ex deputati del Carroccio che insieme a 11 colleghi hanno fatto ricorso alla Camera contro i modesti tagli alle pensioni degli onerevoli appena varati. Di questi ventisei ricorsi, tre sono stati presentati da deputati in carica, un quarto si è dimesso a gennaio. Spiccano per numero appunto i leghisti: quindici ricorrenti vengono dal partito di Bossi, sette dal Pdl (inclusi ex Fi e ex An), tre dall’Ulivo, uno dal Prc.
Il ricorso per avere la pensione a 50 anni. Deputati ed ex deputati contestano le nuove norme previdenziali, che da gennaio hanno soppresso i vitalizi e introdotto il sistema contributivo, lo stesso di tutti i cittadini e ovviamente meno generoso per gli onorevoli. Quanto agli ex deputati che si appellano contro le nuove regole previdenziali, molti di loro sono stati in carica nel ’94, per una o due legislature. Con le vecchie regole avrebbero ricevuto il vitalizio a 50 anni, adesso dovranno aspettare i 60 (o i 65, se eletti per un solo mandato). Continua a leggere
Per la leadership lotta a due fra Rubalcaba e Chacon

Roma, 3 feb. (TMNews) – Il Partito Socialista spagnolo, reduce dalla disfatta elettorale delle ultime politiche, si riunirà da oggi a Siviglia per il Congresso che dovrà decidere sulla nuova leadership del Psoe, dopo il ritiro dalla scena di José Luis Rodriguez Zapatero.
I favoriti – accreditati dagli esperti di uguali possibilità – sono l’ex ministro degli Interni e candidato premier sconfitto alle politiche, Alfredo Perez Rubalcaba, e l’ex ministro della Difesa Carme Chacon: se quest’ultima si imponesse sarebbe la prima donna eletta alla guida del Psoe.
Chacon incarna l’ala meno conformista del partito e viene ritenuta favorita dalla base, mentre Rubalcaba (protagonista della lotta contro il terrorismo basco dell’Eta, successo che in altri tempi – in una campagna elettorale non dominata dall’economia – sarebbe bastato a garantirgli il premierato) viene invece preferito dalla dirigenza del Psoe.
In una campagna elettorale condotta in toni amichevoli la candidata catalana – di origini andaluse – ha sottolineato come il partito debba cambiare dopo aver ricevuto tre avvisi dell’insoddisfazione dell’opinione pubblica: la protesta degli “indignados”, la sconfitta alle regionali del maggio scorso e in ultimo quella alle politiche; Rubalcaba da parte sua ha criticato la politica economica proposta dalla rivale sottolineando che se Chacon fosse “la soluzione in questo momento della storia del partito non sarei candidato, ma onestamente non lo credo”.

A dicembre, per il terzo mese consecutivo, la disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia è stata superiore al 30%. Un giovane su tre è disoccupato, il tre per cento in più del dicembre dell’anno prima. L’unica “ricetta” proposta dal governo “prevede” il licenziamento facile di chi è già a lavorare, ma così il reddito delle famiglie sempre a terra rimane! Mentre l’aumento dell’età pensionistica di sicuro non aumenta i posti di lavoro disponibili, anzi…
Ma mentre i giovani normali non trovano lavoro per i figli di papà la crisi non arriva mai! Ne stiliamo una prima temporanea classifica:
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L’atro giorno il presidente Napolitano, infagottato nella sua tonaca nera e blu, mentre riceveva una laurea in un’aula magna blindata dalle forze dell’ordine (già questo avrebbe dovrebbe indurlo in vive e vibranti riflessioni), rampognava gli Italiani a togliersi dalla testa l’idea frivola di una politica senza i partiti. “L’unica soluzione – ha detto – è il rinnovamento dall’interno dei partiti stessi”.
A me le sue parole hanno ricordato quelle di Giancarlo Pajetta, ex deputato del PCI: “Le dimissioni di Cicchitto provano che i partiti si possono riformare dal loro interno. Non c’è bisogno di alcun terremoto politico”. Era il 22 maggio del 1981, ed erano state da pochi giorni rese pubbliche le liste della loggia massonica P2, al cui interno, con la tessera 2232, figurava Fabrizio Cicchitto, allora parlamentare del PSI. Ora, trent’anni dopo quelle parole, Cicchito è capogruppo alla Camera del Pdl. Continua a leggere
Visto che alcun media parlando del finanziamento pubblico ha citato il M5S, malgrado non condividiamo affatto le ultime uscite di grillo pubblichiamo quanto segue:

































