A volte il diavolo ci mette la coda. E quando lo fa seriamente vengono fuori certi teatrini davvero gustosi. Per carità, parliamo sempre di politica, campo in cui al peggio non c’è mai fine. E’ qui che il “gustoso” può facilmente trasformarsi nell’”orrido”. Questi esimi parlamentari, sostenitori, chi più chi meno, di un “governo-farsa”, sono stati capaci di formulare due proposte di legge davvero singolari, soprattutto se ci si esercita nel difficile compito di trovarvi una ratio.Ebbbene, mentre da una parte è stata depositata la proposta di inasprire le pene per chi viene “pizzicato” ad occupare una casa, dall’altra viene chiesto il dimezzamento per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Cioè, mentre il paese esplode, e la povertà sta raggiungendo livelli senza precedenti, Continua a leggere
Espulso dall’aula Panayiotis Iliopoulos, del partito neonazista Alba dorata.
Iliopoulos si è prima rivolto al leader della sinistra radicale di Syriza, insinuando voglia sfilare la poltrona al premier Samaras, poi ha chiamato gli altri parlamentari “capre”. Accompagnato all’uscita ha lasciato l’aula tra le grida di “Heil Hitler”, anche se resta incerto chi le abbia pronunciate.
Per Stavros Kontonis, di Syriza, il saluto a Hitler è stato pronunciato dai banchi di Alba dorata:
“È la seconda volta questa settimana che sentiamo nel Parlamento ineggiare a Hitler da parte di Alba dorata. È strano che per prendere le distanze da questa storia accusino me: avrei detto ironicamente questa frase. Ma i loro stessi atti li smentiscono”.
L’espulsione del parlamentare di Alba dorata segna un primato, nella storia dell’istituzione ellenica finora nessuno era stato mai costretto a lasciare l’aula.
La polizia contro Anonymous Arresti e perquisizioni in tutta Italia
Quattro persone sono finite ai domiciliari a seguito dell’operazione “Tango Down” ordinata dalla procura di Roma. I quattro sarebbero responsabili di attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento
ROMA – Smantellata dalla polizia postale una organizzazione a delinquere composta da hacker che celandosi dietro il nome di “Anonymous” ed approfittando della notorietà del movimento, attaccava i sistemi informatici di infrastrutture critiche, siti istituzionali ed importanti aziende. Quattro persone sono styate arrestate mentre perquisizioni sono state effettuate in tutta Italia. Le indagini dell’operazione denominata “Tango down” effettuata dal Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della polizia postale, sono coordinate dalla procura di Roma.
I quattro arrestati sarebbero responsabili anche degli attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento. Secondo le indagini, i quattro arrestati facevano parte del movimento di Anonymus anche ne sfruttavano il logo per interessi personali.
La polizia contro Anonymous Arresti e perquisizioni in tutta Italia – Repubblica.it.
Il governo non durerà. La missione di Berlusconi è evitare che i dissidenti dell’M5S trovino casa nella sinistra per dare vita un nuovo esecutivo.

Che questo governo possa durare a lungo non lo crede nessuno. Le tensioni tra Pd e Pdl sono quotidiane (ultima quella sul ritorno della legge bavaglio) e Berlusconi tiene sempre una mano pronta a schiacciare il pulsante rosso. Ma il timore più grande che agita il Cavaliere è uno: il governo non durerà, ma la legislatura?
Nel senso: con tutte le tensioni che stanno agitando il Movimento 5 Stelle, non è che buona parte dei grillini – quando il governo Letta salterà – andranno ad accasarsi con Pd e Sel o formeranno un gruppo nuovo per evitare di tornare a casa? Anche perché, viste le regole dell’M5S, chi sa mai se in Parlamento ci potranno fare ritorno. Continua a leggere
Finalmente si fa chiarezza. Il M5S vuole il rispetto delle delibere del CIPE per la realizzazione della TAV in Val Susa, non lo stop del progetto e della realizzazione!“PROGETTO CUNICOLO ESPLORATIVO LA MADDALENA (TAV): richiesta al Ministero Infrastrutture e Trasporti per il rispetto delle delibere CIPE da parte delle ditte aggiudicatrici”

Pubblicato il 3 mag 2013
di Manolo Lanaro -
“Non sono assolutamente disponibile a guidare la Convenzione per le riforme istituzionali, un organismo che rappresenta un rischiosissimo attacco ai principi costituzionali“. Così ai microfoni de ilfattoquotidiano.it il giurista Stefano Rodotà che, al termine dell’incontro “La rivoluzione della dignità. Left incontra Rodotà” al teatro Eliseo a Roma, dice: “La Convenzione è un cattivo servizio alla politica costituzionale, esattamente all’opposto di quello che si dovrebbe fare: rimettere al centro dell’attenzione il Parlamento”. Rodotà spiega che “non è vero che il Parlamento non è in grado di fare riforme costituzionale. Ha già riformato il Titolo V della Costituzione, l’articolo 81, il processo penale. E quando Berlusconi ha voluto approvare una riforma istituzionale lo ha fatto. Poi – conclude – ci sono stati 16 milioni di cittadini che gli hanno detto di no”. Attualmente, quindi, a candidarsi alla guida della Convenzione per le riforme resta Silvio Berlusconi che, dopo aver fatto fallire la Bicamerale del ’97 presieduta da D’Alema, si è proposto a presiedere l’organismo per avviare il dialogo tra le forze parlamentari per un rinnovamento della struttura istituzionale ‘forte’ di due condanne e tre prescrizioni (una per corruzione di giudici). Rodotà non risparmia neanche il Pd: “Vedo un grave rischio di implosione. Si apre un vuoto pericoloso e c’è un grande problema nel partito, frutto della politica di questi anni”








