
È senza dubbio da apprezzare la decisione di partecipare al Gay Pride di Palermo, che si svolgerà il prossimo 14 giugno, presa dalla presidente della Camera Laura Boldrini e della ministra per le pari opportunità Josefa Idem. Del resto, è anche doveroso, da parte delle istituzioni, mostrarsi solidali con gay e lesbiche che vivoni in un paese che non solo nega loro il riconoscimento delle unioni (unico paese dell’Europa occidentale a farlo), ma non li protegge nemmeno dalla ricorrenti violenze di cui sono vittime. La decisione non poteva però sfuggire agli occhiuti rappresentanti dell’Onniveggente. Continua a leggere
Solesino: Matteo Pegoraro “Io umiliato dal prete perché gay” (FOTO).
Umiliato perché gay. È questa la denuncia fatta da Matteo Pegoraro, candidato sindaco di Solesino in provincia di Padova e arrivato terzo. A prenderlo di mira sarebbe stato don Ferdinando, cappellano dell’ospedale di Monselice. Così Pegoraro ha scritto a il Mattino di Padova.
![]()
L’essere gay a Solesino (Padova) è forse come esserlo in un paesino del meridione, dove tutti conoscono tutti e la mentalità si amalgama tra il conformismo e il machismo. È un paese di circa 7200 abitanti, un po’ sganciato dal resto del mondo, dove raramente chi ci vive si permette di uscire fuori dagli schemi e dove i valori della famiglia tradizionale sono talmente radicati da non essere minimamente messi in discussione.
Unioni gay, la proposta del Pdl
Lettera della coppia di Sanremo - vd
Davide: “Sasso nella palude dei politici”
Boldrini: “Omofobia presto reato“
Galan dopo la lettera del 17enne a Repubblica: “Stessi diritti degli etero, esclusa l’adozione”. Intervista al giovane dopo la risposta del presidente della Camera. Gli scrive anche Federico, che con Stefano ha partecipato al Festival- di D. CRESTO-DINA, F. NOVARO, C. PASOLINI Commenta
ROMA - Nozze gay e bipartisan in arrivo. Lui, Giancarlo Galan, senatore Pdl, non le chiama così, ma sintetizza il disegno di legge che presenterà domani con parole che non lasciano dubbi. “È prevista l’equiparazione al matrimonio per quanto riguarda diritti e doveri, perché i gay devono essere cittadini come tutti, lo dice la Costituzione e le parole di Tancredi a Repubblica me lo hanno ricordato e mi hanno commosso”. Continua a leggere
fotografia da web
di LAURA BOLDRINI*
Caro Davide, questa lettera te l’avrei scritta comunque, anche se non fossi presidente della Camera. Ho una figlia poco più grande di te, e t’avrei scritto come madre, turbata nel profondo dal tuo grido d’allarme, dalla solitudine in cui vivi, dal peso schiacciante che devi sopportare perché “non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali”. Scrivo a te per stabilire un contatto, e sento il dolore di non poter più fare lo stesso con una ragazza di cui stanno parlando in queste ore i giornali. La storia di Carolina fa male al cuore e alla coscienza: ha deciso di farla finita, a 14 anni, per sottrarsi alle umiliazioni che un gruppo di piccoli maschi le aveva inflitto per settimane sui social media. E consola davvero troppo poco apprendere che ora questi ragazzini dovranno rispondere alla giustizia della loro ferocia.
Vi metto insieme, Davide, perché tu e Carolina parlate a noi genitori e ad un Paese che troppo spesso non sa ascoltare. Tu lo hai fatto, per fortuna, con le parole affilate della tua lettera. Lei lo ha fatto saltando giù dal terzo piano. Ma descrivete entrambi una società che non sa proteggere i suoi figli. Continua a leggere
Questa mattina nel Campus scolastico di Pesaro è comparso uno striscione inneggiante a ”Dominique Venner martire d’Europa”, l’uomo che si è suicidato a Notre Dame di Parigi contro le nozze gay in Francia. L’affissione dello striscione è stata rivendicata la notte scorsa da militanti di Lotta studentesca, movimento di estrema destra.
Noi di Arcigay Agorà non intendiamo commentare il gesto dell’uomo che si è tolto la vita in Francia, preferiamo invece segnalare come atto politico grave ed estremamente preoccupante che una associazione studentesca inneggi al suicidio. Un parallelo preoccupante con le organizzazioni integraliste islamiche, che spingono al suicidio-omicidio i giovani studiosi del Corano in nome di falsi ideali. Continua a leggere
Dopo le polemiche per l’assenza del sindaco Ignazio Marino che ha inviato un messaggio di vicinanza e di sostegno tramite Facebook, nelle vie della Capitale sfilano i suoni e i colori del Roma Pride 2013. Tanti carri allegorici, striscioni e musica per una festa all’insegna della conferma dei diritti e dei valori da Repubblica a via Cavour, passando per piazza Esquilino, via Merulana, via Labicana e Fori Imperiali. Arrivo previsto alle 19:30 a Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia).








