Inesperienza, crisi di crescita o problemi strutturali e di organizzazione? Il futuro è ancora tutto da scrivere ma i pirati tedeschi, il partito nerd-libertario che alle prossime elezioni in Germania insegue risultati a due cifre, si è tirato ieri una bella zappata sui piedi. L’ultima di una discreta serie, peraltro.
“L’ascesa del partito è veloce come quella del Nspd (il partito nazista, ndr) fra il 1928 e il 1933”, ha dichiarato Martin Delius, 27 anni, uno dei leader del partito a Berlino, in un’intervista allo Spiegel. Il giovane politico si è subito pentito di questo suo strafalcione – sale sulle ferite nella Germania dove niente è tabù come il nazismo – anche se, coerentemente con la ferrea fiducia hacker nella trasparenza e nella libertà di stampa, non ha voluto ritrattare per rispetto del giornalista e del suo lavoro. Piuttosto, ha successivamente chiesto scusa annunciando di rinunciare a candidarsi alla leadership federale del partito – ma rimanendo per ora in carica nel consiglio regionale.
La toppa, però, non è stata sufficiente a coprire l’enorme strappo provocato dalla sua dichiarazione che è suonata piuttosto come una conferma del titolo (in italiano) sparato in prima pagina proprio dal settimanale Der Spiegel: “Avanti dilettanti”. Continua a leggere






