Beppe Grillo in più occasioni prende le distanze da Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese.
“Siamo un movimento che è entrato dentro a sopperire un vuoto pericolosissimo, perché l’estremismo greco con l’Alba Dorata, o l’estrema destra francese di Marine Le Pen, i movimenti ungheresi di estrema destra nascono nei vuoti di potere. Poi specialmente in Italia, noi abbiamo inventato il fascismo e l’abbiamo esportato in tutto il mondo, state molto attenti. E proprio in Italia dove si è creato questo vuoto, non è riempito da un estremismo, di destra o sinistra è riempito da cittadini incensurati”
Le balle quotidiane /11: i contatti con Le Pen- Blog di Beppe Grillo.
illustrazione da web
«Se il Pd si accorderà con il Pdl anche per il governo avremo perso tutti e in quel caso la
responsabilità sarebbe anche del M5S». Lo dice il deputato Tommaso Currò in un’intervista a Piazzapulita in onda questa sera su La7.
«Con 8 milioni di voti» il movimento cinque stelle «deve contribuire a completare l’assetto istituzionale del Paese con un governo che sia legittimato e di indirizzo politico» e «dia fiducia al mondo economico, del consumo e delle famiglie». E un governo del genere sarebbe solo Pd, M5S e Sel, «questo é un dato di fatto»: «se si può trovare una base valoriale, etica e soprattutto programmatica si può trovare una nuova via per il paese».
Se invece il pd si accorderà con il pdl «avremo perso tutti». E la responsabilità sarebbe anche del M5S? «Anche, é chiaro».
Currò (M5S): se il Pd si accorda con il Pdl avremo perso tutti – Il Sole 24 ORE.
Il presidente della Repubblica vuole fare leva sul centrodestra per sbloccare la situazione, dando anche garanzie sul suo successore che il Pdl vuole “moderato”. Ma i Cinque Stelle insistono: “Solo un governo nostro, no a un governo pseudotecnico”

Un governo politico di larghe intese. E’ la posizione ribadita da Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, che sono stati a colloquio con Giorgio Napolitano al Quirinale per un’ora e venti, aprendo il secondo giro di “consultazioni lampo” del Colle per la formazione del governo. Da Pdl e Lega è giunto un no deciso a ipotesi di governi tecnici, “un’esperienza tragica”, secondo Berlusconi. “La politica è professionalità ed esperienza, oltre che buon senso”, ha detto il leader del Pdl. In piena sintonia con il Pdl la Lega: “Siamo disponibili ad un governo politico che dia risposte. Diciamo di no ad un governo tecnico, a quel punto sarebbero mille volte meglio le elezioni”, ha sottolineato Maroni. Quanto al Quirinale, Berlusconi ha tenuto a precisare che da parte del Pdl e della Lega “non c’è stata nessuna discussione, né una nostra posizione. Se si governa insieme, poi si discute insieme su quale possa essere il miglior presidente della Repubblica possibile”.
La risposta del Partito Democratico per ora è quella di Paolo Gentiloni, che rappresenta l’area vicina a Matteo Renzi, ma che pare usare toni molto chiari: ”Il Partito Democratico oggi pomeriggio dirà sì ad un governo del presidente. Continua a leggere
Spunta l’ipotesi di appoggio ad un candidato “pseudo tecnico” da parte del M5S. Non si tratta di una vera e propria apertura, ma in queste ore i parlamentari del Movimento ne starebbero parlando in vista delle consultazioni con il presidente Giorgio Napolitano al Quirinale.
Il capogruppo al senato del M5S Vito Crimi con la parlamentare Laura Castelli
Roma, 29-03-2013
Spunta l’ipotesi di appoggio ad un candidato “pseudo tecnico” da parte del M5S. Non si tratta di una vera e propria apertura, ma in queste ore i parlamentari del Movimento ne starebbero parlando in vista delle consultazioni con il presidente Giorgio Napolitano al Quirinale.
Con lo «streaming» il confronto diventa fiction, per poi parlarsi davvero di nascosto
Crimi e Lombardi, capigruppo in Parlamento dell’M5SIl nuovo feticcio della mitologia politica odierna: lo streaming. Il simbolo della trasparenza assoluta. Lo strumento magico che distrugge ogni opacità. Ora questo prodigio della tecnica che trascina discorsi estatici sulla nuova democrazia web, entra nella rete polverosa delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Lo porteranno quelli del Movimento 5 Stelle nel colloquio con Bersani. Ci sarà la recita. Sarà pura fiction. Ma quanto ci si sentirà confortati dalle meraviglie della democrazia integrale, del mondo interamente trasparente, senza segreti, senza ombre, tutto solare, tutto illuminato, tutto in diretta?
Un’illusione. Ma illudersi un po’ può sempre massaggiare l’anima. L’unica volta che davvero avremmo tanto voluto seguire in streaming una riunione grillina è stata quando i neo-senatori dovevano decidere se votare Pietro Grasso alla presidenza oppure no. Lì però, niente trasparenza: solo oscurità, urlacci percepiti nei corridoi, divisioni nascoste alla grande platea democratica. Ma che senso ha lo streaming sulle consultazioni di governo? È ovvio che lì non si diranno le cose vere. Continua a leggere
Lettera di Crimi e Lombardi. Fico: chi dissente è fuori. La capogruppo alla Camera dice no a un confronto interno: “”La linea è così pacifica…”. I dubbi dei possibilisti: “Se fanno un governo Pd-Pdl che senso ha farsi cacciare?”
di ANNALISA CUZZOCREA

ROMA – “Ditemi che succede”, chiede Beppe Grillo a Vito Crimi e Roberta Lombardi. “Voglio sapere se davvero nel gruppo ci sono persone che pensano di fare un accordo con il Pd”. Mentre sul blog il capo politico del Movimento 5 Stelle attaccava le “orde di trolls” colpevoli di non essere fedeli alla linea, nella vita reale chiedeva spiegazioni ai suoi portavoce in Parlamento sui retroscena degli ultimi giorni. Quel che ha letto sui giornali non gli è piaciuto affatto. Sapere che qualcuno pensa che “così rischiamo di perdere il nostro appuntamento con la storia”, oppure che “se avessimo dovuto dare la fiducia a Crocetta il modello Sicilia di cui ci vantiamo non sarebbe mai partito”, è una cosa che proprio non gli va giù. Così sente i capigruppo. Chiede spiegazioni. E mentre in Rete parte la caccia agli infiltrati, in Parlamento, tra chi ha espresso il suo dissenso, serpeggia la paura. Continua a leggere





