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Un terremoto di magnitudo 6,2 ha scosso il sud dell’Iran, almeno 11 feriti, mezzaluna rossa in azione.  Poi una serie di scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 4,1 e i 5,2

Un sismologo osserva i dati dei sismografi (Ansa)

Un sismologo osserva i dati dei sismografi (Ansa)

Teheran, 11 maggio 2013 -  Un terremoto di magnitudo 6,2 ha scosso il sud dell’Iran e ha causato almeno 11 feriti e ha raso al suolo numerose case in cinque villaggi. L’epicentro del sisma è stato localizzato a una profondita’ di 36 chilometri, non distante dalla citta’ meridionale di Minab. Fonti della Mezzaluna Rossa hanno riferito che squadre di soccorso sono gia’ in azione nell’area colpita.

Il Centro simico iraniano ha registrato una serie di scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 4,1 e i 5,2. L’Iran si trova in una zona di collisione tra placche tettoniche e per questo è un’area altamente sismica.

Forte terremoto in Iran: magnitudo 6,2: rase al suolo le case di cinque villaggi – Quotidiano Net.

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fotografia da web

Nell’approssimarsi delle elezioni presidenziali del 14 giugno, l’escalation delle persecuzioni e delle restrizioni contro i media da parte del regime è stata costante. Nei giorni scorsi i direttori dei principali quotidiani iraniani sono stati convocati presso il ministero della Sicurezza per essere ragguagliati su quelli che sono i limiti e i divieti da rispettare nei resoconti e nei commenti elettorali. Il direttore della sezione media del ministero ha spiegato loro che né lo stesso ministero, né la Guardia Rivoluzionaria consentiranno che venga criticato l’andamento delle elezioni. In altre parole il regime teme il ripetersi di proteste analoghe a quelle che seguirono le elezioni del 2009 e si cautela imbrigliando i media. Non diversamente vanno le cose per quanto riguarda la possibilità dei media di descrivere la catastrofica situazione economica del Paese. Mohammad Jafar Mohammadzadeh, vice-ministro dell’Ershad (ministero della Cultura e guida islamica), il 29 aprile ha dichiarato: “Bisogna fare attenzione per garantire che i media non pubblichino notizie negative o demoralizzanti sulla situazione economica.” Continua a leggere

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Fars News Agency :: Iranian Deputy FM Blames US, Allies for Al-Qaeda’s Terrorist Activities in Syria.


(articolo tradotto con Bing. Per il testo in inglese, cliccare la Link soprastante)

Deputato iraniano FM accusa noi, alleati per attività terroristiche di Al-Qaeda in Siria Teheran (FNA)-Ministro degli esteri iraniano Vice per arabi e africani affari Amir Hossein Abdollahian ha preso negli Stati Uniti e dei suoi alleati responsabile di al-Qaeda attività terroristiche in Siria.

“Gli americani con l’aiuto dei loro alleati nella regione inviato un gruppo di terroristi di al-Qaeda in Siria sperando che essi potrebbero rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad,” Amir Abdollahian detto il mercoledì. Il viceministro degli esteri iraniano ha osservato che gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno progettato la crisi in corso in Siria. “Tuttavia, si sono resi conto più tardi che avevano fatto un grosso errore come loro altri errori in Iraq e in Afghanistan,” Amir-Andréa aggiunto. Siria ha sperimentato disordini da marzo 2011 con attacchi organizzati da bande ben armati contro le forze di polizia siriane e guardie di frontiera segnalati in tutto il paese. Negli Stati Uniti e dei suoi alleati occidentali e regionali hanno a lungo cercato di rovesciare il Presidente siriano Bashar al-Assad e il suo sistema di governo. I rapporti dei media ha detto che i ribelli siriani e gruppi terroristici hanno ricevuto significativamente più e meglio armi nelle ultime settimane, un crimine pagato dall’arabo del Golfo persiano dichiara e coordinato dagli Stati Uniti. Continua a leggere

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Il viaggio dell’anima di Kiarostami.  di Maria Lombardo

Il regista iraniano emigra in Giappone e con “Qualcuno da amare” tratteggia tre storie magiche che si interrogano sul senso dell’esistenza

Kiarostami è un atto di fede per i molti appassionati del suo cinema. E’ pensiero che si vede, è immagine nella mente, storia che si fa, viaggio dell’anima. Il film “Qualcuno da amare” è insomma vita nel suo farsi. Dalla raffinata ma stilisticamente più povera produzione ambientata in Iran, color della terra di quel Paese (vedi “Close up”, “Sotto gli ulivi”, “Il gusto della ciliegia”) all’abbagliante ultimo film girato a Tokyo fra le luci delle vetrine della metropoli, secondo titolo del maestro iraniano fuori dal suo Paese.  Continua a leggere

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Fars News Agency :: Iran Calls on West to Show Commitment to Talks.


(articolo tradotto con Bing. Per il testo in inglese, cliccare la Link soprastante)

Iran invita ad ovest di mostrare impegno per colloqui Teheran (FNA)-un anziano negoziatore iraniano ha detto che Teheran è stato pienamente impegnata a trattato di Non proliferazione (TNP) e ha collaborato con l’Agenzia nucleare dell’ONU e aggiunto che potenze mondiali dovrebbero dimostrare loro impegni ai colloqui.

Rivolgendosi ai rappresentanti del movimento dei paesi non allineati (NAM) a margine della seconda sessione del Comitato preparatorio per il 2015 conferenza di revisione del TNP a Ginevra su mercoledì, vice capo negoziatore dell’Iran Ali Baqeri ha ricordato la cooperazione dell’Iran con gli ispettori dell’Agenzia internazionale di energia atomica (AIEA) e il suo pieno impegno del TNP e si rammarica dell’Occidente ostruzionismo e sanzione politica nonostante gesti di buona volontà di Teheran negli ultimi anni. Egli ha dichiarato che Teheran è pronto ad impegnarsi con il gruppo 5 + 1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU più Germania) per trovare una soluzione per tutte le questioni in sospeso tra i due lati. “La palla è ora nella corte del gruppo 5 + 1,” Ali Baqeri aggiunto. Egli ha ribadito che che il G5 + 1 (Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, gli Stati Uniti e Germania) deve ora dimostrare il proprio impegno costruttivo negoziati con l’Iran se si è interessato a una soluzione negoziata alla disputa dell’Occidente con l’Iran sul suo programma nucleare. Continua a leggere

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Nuova scossa magnitudo 5.7 questa mattina

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      AFP<br /><br />
Washington, 17 apr. (TMNews) – Gli Stati Uniti hanno offerto il loro aiuto all’Iran e al Pakistan, i due Paesi colpiti ieri dal violento terremoto magnitudo 7.8 costato la vita a decine di persone. Questa mattina una nuova scossa, magnitudo 5.7, è stata registrata nella stessa regione.

Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha presentato le “più sincere condoglianze” alle famiglie delle vittime dopo questo terremoto, il più grave degli ultimi 50 anni. “Siamo pronti ad offrire tutta l’assistenza in questo momento difficile”, ha dichiarato il capo della diplomazia americana.

Teheran ha finora sempre rifiutato qualsiasi tipo di aiuto dagli Stati Uniti, con i quali non hanno relazioni diplomatiche.

Il terremoto di ieri ha causato 34 morti nella provincia del Baluchistan, in Pakistan, mentre non si conosce il bilancio delle vittime nel vicino Iran.

Iran/ Usa offrono aiuti a Teheran e Islamabad dopo sisma.

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Scosse avvertite anche in Pakistan, India e Qatar

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      AFP<br />
     Roma, 16 apr. (TMNews) – Almeno quaranta persone sono morte nel potente sisma di magnitudo 7,8 che oggi ha colpito l’Iran, in prossimità della frontiera con il Pakistan. Lo ha riportato la Bbc, citando fonti ufficiali iraniane. Secondo l’Istituto geologico americano (Usgs), il terremoto è stato avvertito nettamente anche in Pakistan, India e Qatar. L’epicentro è stato individuato nel sud est del Paese, a 86 chilometri dalla città di Khash.

Iran/ Sisma di magnitudo 7.8, Bbc: Almeno quaranta morti.

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Sciopero della fame a Guantanamo, bombe a Boston: l’America in una morsa – http://www.huffingtonpost.it/

Non c’è alcuna dichiarazione ufficiale, né politica né degli investigatori, in questo momento, che addebiti l’orribile attentato alla maratona di Boston a una matrice terrorista.   da

Sciopero della fame a Guantanamo, bombe<br /> a Boston: l’America in una morsa

O almeno che lo addebiti apertamente a una matrice fondamentalista islamica. Potrebbe essere anche l’azione di un pazzo o di un gruppo isolato: la capacità di fare enormi danni di un singolo individuo è attestata non solo dalla storia di Tim McVeigh, l’attentatore di Oklahoma City che fece saltare con un furgone un edificio federale uccidendo 168 persone, per ritorsione dopo l’assedio di Waco e contro il “governo tirannico”, ma anche, per venire in Europa, da quella di Anders Breivik in Norvegia. Oppure un attentato a opera della “Fratellanza ariana”, il gruppo apertamente neonazista che ha lasciato recentemente una scia di sangue in Texas. O di chissà chi altri: l’odio fomentato da una destra estrema e impazzita verso il governo “centralista” di Washington ha assunto connotati pericolosi.

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