L’analisi di una crisi senza precedenti porta a scenari mai visti prima, con prospettive future sempre più nere per il futuro visto che più della metà degli intervistati non pensa di cambiare l’auto nei prossimi tre anni di VINCENZO BORGOMEO
Nel rapporto intitolato non a caso “Dov’è finita l’auto?”, scenari e prospettive nere per il futuro del settore visto che più della metà degli intervistati non pensa di cambiare vettura nei prossimi tre anni. Da gennaio a novembre del 2012 le vendite sono crollate del 20%
Il coro di cerca di raccontare le (enormi) difficoltà del settore auto si arricchisce oggi dell’autorevole rapporto Aci-Censis che per sintetizzare il problema dà addirittura il titolo alla ricerca “Dov’è finita l’auto?” perché dall’analisi emerge un quadro preoccupante, dal quale non si capisce come se ne potrà venire fuori. Continua a leggere
Esclusione dell’Imu per gli immobili delle imprese e contributi per le aziende. Taglio del 20% dei dirigenti di Palazzo Chigi e Mef
Energia e fisco, le misure del decreto Sviluppo Monti: «Un provvedimento corposo» – Corriere.it.
Dopo innumerevoli indiscrezioni, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto Sviluppo: in tutto 61 articoli e 70 pagine. Ecco le principali novità: arriva l’esclusione dall’Imu per le aziende, nasce l’Agenzia Italia Digitale e vengono snelliti i processi civili. Le coperture necessarie a finanziare alcuni articoli del decreto saranno fatte mediante tagli alla pubblica amministrazione e ai ministeri. Tagli che riguarderanno anche i dirigenti di Palazzo Chigi e ministero dell’Economia. Il provvedimento mobiliterà risorse fino a 80 miliardi. Questa la stima fatta dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera: «40-45 arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi – ha detto il ministro – mentre altri 30-35 miliardi dalle altre misure». È un provvedimento «organico e molto robusto» ha commentato il presidente del consiglio Mario Monti.
I PROCESSI CIVILI – Oltre al decreto approvato dal consiglio dei ministri, il governo ha anche dato il via libera al piano delle dismissioni. A livello delle infrastrutture, Passera ha informato: «Sulla Salerno – Reggio Calabria dobbiamo assicurarci che entro la fine dell’anno prossimo, nel 2013, tutti i cantieri siano completi, si tratta di una infrastruttura basilare del sud».

Oggi è il 26esimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, vogliamo ricordarlo con questa notizia che mostra la strada che si può percorrere per lasciarsi alle spalle questa tecnologia intrinsecamente insicura: il Giappone, orfano dell’atomo dopo Fukushima, conferma la sua svolta verso le rinnovabili ed accelera con nuovi incentivi, piuttosto generosi, specialmente per il fotovoltaico. Nel paese, infatti, dal primo luglio 2012 entreranno in vigore delle nuove tariffe incentivanti per le rinnovabili elettriche. Obiettivo: promuovere un rapido sviluppo delle fonti pulite per contribuire a colmare il grande vuoto lasciato dall’atomo.
L’annuncio ufficiale sull’entità dei premi ci sarà solo domani, ma le anticipazioni di stampa (si veda Kyodo/Bloomberg su Japan Times) parlano di incentivi decisamente attraenti per la nuova tariffa feed-in cui avranno diritto per 20 anni dall’entrata in esercizio gli impianti a rinnovabili. L’eolico ad esempio verrà premiato con 23 Yen per chilowattora (21 centesimi di euro), ma la tariffa feed in più appetitosa sembra essere quella per il fotovoltaico, circa 42 Yen per chilowattora prodotto, ossia circa 39 centesimi di euro: un incentivo che permette una buona redditività visto il crollo del prezzo dei componenti che si è avuto in questo ultimo anno e che si prevede continuerà. Continua a leggere
‘Dimessi’ dall’azienda e ora senza pensione Ecco le vittime della manovra | Salvatore Cannavò | Il Fatto Quotidiano.
Sono stati incentivati a lasciare il lavoro, ma ora restano senza reddito. Il superscalone li costringe ad altri 5-6 anni di attività, ma un’entrata a fine mese non ce l’hanno più. Per esempio i 5000 ex dipendenti delle Poste sono finiti nel limbo
Una nuova polemica emerge dalle pieghe della riforma pensionistica. Stavolta riguarda i lavoratori “esodati” che qualcuno, addirittura, definisce “soprannumerari”, figli illegittimi di aziende fallite o che si sono licenziati in previsione della pensione a portata di mano nel 2012 o 2013. E che ora si trovano in una terra di nessuno, fuori dal lavoro e con la riva della pensione che si allontana di colpo aprendo la prospettiva a un vuoto di reddito spaventoso. In seguito alla riforma Monti-Fornero esistono in circolazione alcune decine di migliaia – stima sindacale – di lavoratori che prevedendo una pensione a portata di mano hanno accettato “esodi” volontari da parte di aziende in ristrutturazione oppure si sono licenziati con buonuscite commisurate agli anni mancanti alla pensione. Solo che adesso quest’ultima si è allontanata di 5 o 6 anni grazie al “superscalone Fornero”. I sindacati chiedono che per questi lavoratori valgano le vecchie regole ma non hanno ricevuto alcuna rassicurazione da parte dell’esecutivo che si è detto pronto a esaminare il dossier ma che non ha preso impegni.
IL CASO forse più eclatante riguarda le Poste, dove circa 5000 dipendenti (ma molti lavoratori parlano di 7000 unità) hanno concordato con l’Azienda un esodo incentivato e oggi sono a metà strada. Continua a leggere
Gli scenari fotografati dal rapporto Greenpeace “Revolution: the battle of the grids”. “Nel complesso dell’Europa è ipotizzabile che arrivino al 68% nell’arco di vent’anni. Ma per andare oltre bisogna fare delle scelte di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - Siamo nel 2030. Le fonti rinnovabili dominano ormai la scena fornendo gran parte dell’energia elettrica. Ma bisogna compiere l’ultimo passaggio della transizione energetica: i combustibili fossili sono diventati improponibili sia per il prezzo che il costo ambientale reso evidente da una lunga serie di disastri climatici. E’ meglio investire ancora su impianti di rinnovabili o puntare sulle supergrid, come la rete che collega il vecchio continente con il Nord Africa? Continua a leggere
Tagli pensioni, suv, P.A. Norma pro Mondadori? – Politica – ANSA.it.
Giallo su rinnovabili: ci sarebbe riduzione incentivi, Prestigiacomo-Romani smentiscono
04 luglio, 18:44
Il testo definitivo del decreto Manovra (39 articoli e due allegati) è stato trasmesso al Quirinale. Confermato per il 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori di cinque volte al trattamento minimo Inps, confermato aumento età donne pensionabili dal 2020 ed il blocco di turn over e contratti per la pubblica amministrazione. A partire da quest’anno superbollo per i Suv, meno auto blu e voli di stato solo per le cinque massime cariche dello Stato e, dal prossimo anno, tagli delle spese di senato, camera, consulta.
Dalla prossima legisltaura riduzione complessiva del 30% del finanziamento ai partiti. Stangata Irap per banche e assicurazioni: al 4,65% per le prime e al 5,90% per le seconde; l’importo del bollo sui titoli può arrivare a 380 euro per depositi superiori ai 50mila euro. E’ ancora giallo sulla presenza o meno in manovra del taglio agli incentivi per le energie rinnovabili che dovrebbe far calare le bollette. Continua a leggere
Cresce la voglia di bici, migliaia i Comuni che aderiscono al Bici Day – Adnkronos Prometeo Sostenibilità Risorse.
Roma, 4 mag. – (Adnkronos) – L’incentivo all’acquisto della bici? “Chissà, magari tra un po’ arriveranno ancora ma sicuramente più avanti”. Così il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, commenta un possibile ripristino degli incentivi all’acquisto delle biciclette come quelli del 2009 che hanno promosso l’acquisto di oltre 100 mila biciclette.
“E’ stata davvero impressionante la ‘voglia di bici’ che questi incentivi hanno messo in evidenza con i fondi esauriti in pochi giorni e centinaia di richieste al minuto”.
Ma l’incentivo, aggiunge il ministro, “in quanto tale non può essere infinito. Si è cercato di dare un impulso ad un settore in un momento particolarmente difficile. Anche perché è dovere delle istituzioni promuovere la mobilità sostenibile ma l’incentivo ha un inizio e una fine che non si può programma tutti gli anni. Chissà, magari tra un po’ arriveranno ancora ma sicuramente più avanti”. Continua a leggere
Energia rinnovabile, via agli incentivi- LASTAMPA.it.
Semaforo verde dal Consiglio
dei ministri che recepisce
la direttiva europea, i parametri
cambiano ma i soldi sono ridotti
ROMA
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in materia di incentivi alle energie rinnovabili.
Secondo quanto si apprende, a giugno ci sarà un successivo decreto, di concerto tra il ministro dello Sviluppo economico e il ministro dell’Ambiente, che dovrebbe prevedere nuovi parametri degli incentivi ed una revisione delle quote delle varie fonti rinnovabili per giungere agli obiettivi comunitari. I nuovi parametri per la rimodulazione degli incentivi ne prevedono anche la riduzione.








