Francesco Caruso ha condiviso la foto di Anomalia Parma.
Contro la ka$ta, contro la classe politica e sopratutto la modalità berlusconiana, con i “cittadini” (non si comprende bene l’accezione ma penso che qualche segnale l’abbiano dato) e con le lotte ambientali.
Senza andare a guardare lontano, bastano 35 km di circonferenza da dove sono seduto: a Parma l’inceneritore si fa sentire nonostante Pizzarotti abbiamo concentrato buona parte della campagna politica sul no all’inceneritore (per approfondire nulla di meglio di Anomalia Parma).
A Reggio Emilia invece nella collezione autunno-inverno il m5s con Olivieri in passerella non si fa mancare la grande opportunità di appoggiare Lega Nord e PDL in consiglio comunale. La mozione firmata da Olivieri e promossa da Giovannini (capogruppo Lega Nord in consiglio comunale)? Quella per lo sgombero del centro sociale Aq16 per fare spazio alle associazioni combattentistiche e d’arme.
Che dire? Visti gli elementi un bel quadro di coerenza e democrazia dal basso..probabilmente il wi-fi aveva poche tacche.
viaFacebook.
Federico Pizzarotti
Pubblico questo video e il link al comunicato stampa per tutti quelli che in questi giorni mi hanno chiesto, da ogni parte d’italia, chiarimenti sul tema inceneritore. Vi invito a leggerlo tutto, il percorso è lungo e complesso e non ancora concluso, per trarne le vostre conclusioni.
http://www.comune.parma.it/notizie/news/FAMIGLIA+E+PERSONA/2013-03-07/Il-Comune-e-linceneritore.aspx
Se di sconfitta possiamo parlare, è di tutti i cittadini.
Guardiamo al futuro, il percorso rifiuti zero è solo iniziato. Trattamento meccanico a freddo, raccolta differenziata spinta, ridisegno degli imballaggi, riduzione della produzione di rifiuti, indicazioni chiare sullo smaltimento sulle confezioni, responsabilità dello smaltimento a chi produce apparecchiature. Queste azioni rappresentano anche posti di lavoro e di ricerca. Grazie ai nostri parlamentari potremo anche fare proposte di legge in tal senso.
via(10) Pagine.
COMUNICATO STAMPAPrende il via, dopo le prescritte avvenute comunicazioni da parte di Iren Ambiente agli Enti di controllo, la cosiddetta fase preliminare del Polo Ambientale Integrato di Parma.
Secondo quanto previsto dalle procedure autorizzative, nel corso della fase preliminare si svolgeranno attività tecniche complementari alla messa a punto del sistema impiantistico del PAI che verranno effettuate a caldo attraverso la combustione di solo gas metano.
La fase preliminare, che consentirà di portare a regime le apparecchiature e gli apparati, oltre che testare le strumentazioni, le automazioni, i macchinari e gli impianti ausiliari del termovalorizzatore, avrà una durata di circa 30 giorni. Continua a leggere
Sconfitta sull’inceneritore, alle prese con un buco da 870 milioni, la giunta grillina comincia a vacillare. Anche per la continuità con il «sistema» precedente. Giancarlo Bocchi

da Parma, Beppe Facchini
L’amministrazione grillina presieduta da Federico Pizzarotti incassa quella che probabilmente è la sconfitta più sonora da quando si è insediata alla guida del Comune di Parma. L’inceneritore di Ugozzolo, frazione a quattro chilometri dal centro emiliano, si farà: lo ha deciso il Tribunale del Riesame della stessa città ducale, dopo la richiesta del sequestro del cantiere avanzata dalla Procura a fine luglio. I reati contestati erano abuso d’ufficio ed edilizio a carico di Andrea Viero, direttore generale di Iren -la multiutility incaricata dell’appalto- e di diversi amministratori locali che in passato hanno tenuto in mano le redini dell’impianto. Continua a leggere
Manifestazione del Movimento 5 Stelle a Parma contro l’inceneritore
22 settembre, 20:30

Dopo mesi di assenza, dopo una meritata vacanza per riprendersi dalla fatica di una campagna elettorale per le amministrative guidata pancia a terra da condottiero e finita trionfalmente, Beppe Grillo torna in piazza. Per lanciare, di fatto, una nuova campagna elettorale: quella che dovrà far sbarcare i grillini in Parlamento per quella che il comico genovese ha definito una “rivoluzione di civiltà”.
Per farlo sceglie Parma, città simbolo, governata del Movimento 5 Stelle, per una manifestazione contro l’inceneritore che dovrebbe partire a mesi e su cui il sindaco grillino Federico Pizzarotti ha fondato il proprio successo elettorale. I sondaggi accreditano il movimento di percentuali stabilmente a due cifre, eppure qualcosa, rispetto a quelle trionfali piazze di maggio, sembra essersi rotto. Stavolta la piazza grandissima è semivuota, con un afflusso di gran lunga inferiore alle attese degli organizzatori. Continua a leggere





