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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

giustizia

Ecco il piano Severino, inviato ieri ai partiti di maggioranza, sulla riforma della giustizia. Intercettazioni, stop alla pubblicazione dei nastri prima del processo. Per corrotti e corruttori si allunga la prescrizione.  Nell’ordinamento la novità del “traffico d’influenze” di LIANA MILELLA

 

 

DETTA con un colpo d’occhio: i reati di corruzione si arricchiscono di fattispecie, aumentano le pene e quindi, ma di poco, la prescrizione. Nascono due nuovi reati, corruzione privata e traffico di influenze. Si allarga il range dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici (ma non abbastanza per il Pd) e della confisca dei beni di chi corrompe. Non c’è la riforma del falso in bilancio, come chiedevano Di Pietro e i magistrati esperti di delitti economici da Davigo a Greco.

Un salto d’argomento, ed eccoci alla responsabilità civile dei giudici, la famosa norma del leghista Pini. Con il testo Severino cade un pericolo, non sarà più diretta, torna indiretta, ma la stretta sulle toghe rimane. Continua a leggere

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Giustizia/ Napolitano oggi al Csm, si vota nuovo pg CassazioneGiustizia/ Napolitano oggi al Csm, si vota nuovo pg Cassazione

Commissione ha indicato all’unanimità Gianfranco Ciani

Roma, 11 apr. (TMNews) – Oggi alle 17 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano presiederà il plenum del Consiglio superiore della magistratura, in occasione della nomina, da parte dell’organo di autogoverno, del procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Il prescelto è stato indicato all’unanimità dalla Quinta commissione consiliare l’8 marzo scorso, competente per gli incarichi direttivi: il voto del plenum non dovrebbe riservare sorprese. Il candidato pg è Gianfranco Ciani, oggi procuratore aggiunto della Suprema Corte. Succederà a Vitaliano Esposito, che è andato in pensione.

Il pg è uno dei due membri di diritto del Csm: l’altro è il primo presidente della Cassazione, incarico attualmente rivestito da Ernesto Lupo. Ciani ha sostenuto l’accusa in processi di grande risonanza pubblica, come quello per corruzione a carico dell’avvocato inglese David Mills, per il quale sostenne l’estinzione del processo per prescrizione del reato, di Giulio Andreotti imputato per l’omicidio Pecorelli, per il quale chiese l’assoluzione, e di Annamaria Franzoni, condannata per l’omicidio del figlio Samuele, per la quale chiese, “con umana sofferenza ma con giuridica certezza”, la conferma della condanna a 16 anni di carcere.

viaTMNews – Giustizia/ Napolitano oggi al Csm, si vota nuovo pg Cassazione.

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Per loro la Cassazione aveva annullato il proscioglimento. Sul banco degli imputati siedono gli esponenti politici Nicola Adamo, Ennio Morrone, Franco Morelli e Dionisio Gallo, ed inoltre del coordinatore del consorzio «Brutium» di cui si parla nell’inchiesta «Why not», Giancarlo Franzè, e del dirigente della Regione Calabria, Aldo Curto

Il tribunale di Catanzaro

CATANZARO – Sono state tutte rinviate a giudizio le sei persone coinvolte nell’inchiesta «Why not», su presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici destinati alla Calabria, per i quali la Corte di cassazione aveva annullato il proscioglimento sentenziato il 2 marzo del 2010. Accogliendo la richiesta ribadita in aula dal sostituto procuratore generale, Massimo Lia, il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro, Livio Sabatini, oggi ha mandato tutti al processo, che inizierà il prossimo 6 luglio davanti al tribunale collegiale. Continua a leggere

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Postato da Enrico Di Giacomo
foto da web della red.NR

 

Catanzaro - Tutti rinviati a giudizio. Sono bastati solo pochi minuti, intorno alle 14.30, al giudice per le udienze preliminari Livio Sabatini (cancelliere Patrizia Amato) per leggere nell’aula C del tribunale di via Argento, a Catanzaro, il dispositivo della sentenza che ha mandato sotto processo, così come richiesto dal sostituto procuratore generale Massimo Lia, il consigliere regionale del Pd Nicola Adamo, l’ex assessore regionale Ennio Morrone, l’ex consigliere regionale Franco Morelli (tuttora detenuto nel carcere milanese di Opera per un’altra inchiesta), l’ex consigliere regionale del Pdl Dionisio Gallo, il dirigente della Regione Calabria, Aldo Curto, e il coordinatore del consorzio “Brutium”, Giancarlo Franzè. Tutti accusati di associzaione per delinquere nell’ambito dell’inchiesta Why Not su presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici destinati alla Calabria, per i quali la Corte di cassazione aveva annullato il proscioglimento sentenziato il 2 marzo del 2010. Il processo avrà inizio il 6 luglio davanti al Tribunale di catanzaro in composizione collegiale. Continua a leggere

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Giustizia/ Parte confronto, Severino vede Fli, Pdl e UdcGiustizia/ Parte confronto, Severino vede Fli, Pdl e Udc

Giro di tavolo su riforme si chiude domani con delegazione Pd

Roma, 4 apr. (TMNews) – Entra nel vivo il confronto sulle riforme tra il ministro della Giustizia, Paola Severino, e i partiti che sostengono la maggioranza. Un confronto tecnico che servirà a valutare le proposte di Pdl, Pd e Terzo polo sulle questioni in campo per verificare se sia possibile arrivare a soluzioni condivise, a cominciare da ddl anticorruzione, responsabilità civile dei magistrati e ddl intercettazioni.

I primi a varcare la soglia di via Arenula, stamattina alle 9, per dare il via agli incontri ‘bilaterali’ decisi la scorsa settimana saranno i rappresentanti di Futuro e Libertà. Una delegazione formata dalla presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno, dal vicepresidente del partito Italo Bocchino e dal capogruppo a Montecitorio Benedetto Della Veedova. Poi, a seguire, nella tarda mattinata sarà la volta della delegazione Pdl, di cui fanno parte i capigruppo delle commissioni Giustizia di Senato e Camera, Franco Mugnai ed Enrico Costa, insieme all’ex ministro Nitto Francesco Palma e a Niccolò Ghedini, parlamentare e legale di fiducia dell’ex premier Berlusconi.

Nel pomeriggio, intorno alle 18, è in agenda il confronto con i rappresentanti di Udc, con il capogruppo centrista al Senato Gianpiero D’Alia, il capogruppo in commissione Giustizia alla Camera Roberto Rao, ai quali probabilmente ai aggiungerà anche il rappresentante dei deputati di Api Pino Pisicchio.

Il giro di tavolo si domani giovedì mattina con l’incontro tra Severino e i rappresentanti del Pd, cioè il responsabile Giustizia del partito Andrea Orlando e le capigruppo in commissione Giustizia di Senato e Camera, Silvia Della Monica e Donatella Ferranti.

viaTMNews – Giustizia/ Parte confronto, Severino vede Fli, Pdl e Udc.

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RAFFAELE CANTONE – Che Tempo Che Fa – 31/03/2012 – YouTube.

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Alfano, Bersani e Casini con il presidente di Confagricoltura Guidi e il ministro delle Politiche agricole Catania

Incontro a tre, prosegue
il feeling con Alfano e Casini
Il segretario Pdl: se Monti chiama, il summit ci sarà

teodoro chiarelli
taormina

Arrivano alla spicciolata, visibilmente soddisfatti per la lettera al “Corriere” del presidente del consiglio Mario Monti in cui dà atto ai partiti di dimostrare senso di responsabilità e di guardare all’ interesse del Paese. Tanto che chi a Taormina si aspetta un vertice fra il segretario del Pdl, Angelino Alfano, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, resterà deluso. Sorrisi, conciliaboli in pubblico, confronto in punta di fioretto su argomenti caldissimi come l’articolo 18, la giustizia e la corruzione, ma nessun summit a latere. Un dibattito con gli imprenditori agricoli della Confagricoltura di Mario Guidi, un pasto veloce tutti insieme al tavolo d’onore, poi liberi tutti. E i rapporti con Monti? «Siamo persone che hanno deciso di dare una mano all’Italia anche per tramite di questo governo – esordisce Alfano – Quindi se Monti ci chiama, ci sarà un incontro». E Bersani: «Non so se ci sarà un vertice. Ma io vado dove sono invitato». Continua a leggere

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ROMA – «Abbiamo varato un metodo sul quale tutti siamo stati d’accordo: quello del confronto. Procedere a colpi di emendamenti non giova a nessuno, quelle della giustizia sono riforme delicate da fare da attuare in maniera concordata». Così il Guardasigilli, Paola Severino, ha reso noto l’esito dell’incontro avuto al Senato con i capigruppo di maggioranza. Il ministro, quindi, nei prossimi giorni avrà incontri bilaterali con esponenti dei partiti di maggioranza sui temi del pacchetto giustizia. «Procederemo con il metodo della trasparenza fatto salvo il diritto del Parlamento ad esprimersi. Gli incontri bilaterali speriamo portino ad un risultato». Il Guardasigilli ha inoltre aggiunto di essere pronta «ad avere incontri anche tutti i giorni, non si tratta di un metodo dilatorio ma costruttivo». Dunque, stamani, non sono stati affrontati i temi caldi sul tappeto, quelli delle intercettazioni, della responsabilità civile dei magistrati e della corruzione, ma si è definito solo il metodo con il quale procedere.

Severino e le riforme sulla giustizia: non procederò a colpi di emendamenti - Il Mattino.

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Giustizia/ Oggi vertice Severino-partiti, ancora senza testiGiustizia/ Oggi vertice Severino-partiti, ancora senza testi

Forse a giorni tavolo con tecnici. Casini: Ora riforma condivisa

Roma, 30 mar. (TMNews) – Governo in cerca di una bussola sui temi delicatissimi della giustizia: questa mattina alle 9 la guardasigilli Paola Severino incontra a palazzo Madama i capigruppo parlamentari della maggioranza di Camera e Senato. Sul tavolo tre questioni sulle quali il ministro è chiamato a trovare una non facile mediazione nella composita maggioranza parlamentare: corruzione, intercettazioni, responsabilità civile dei magistrati.

Nei giorni scorsi è emerso il malumore del Pd, che ha accusato il Pdl di frenare sulla lotta alla corruzione, mentre il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, nella sua telefonata intercontinentale a Mario Monti, avrebbe diffidato per interposto premier proprio la Severino dal presentarsi al vertice con un pacchetto di proposte già precostituite. Cicchitto in realtà ha smentito di aver parlato di giustizia, ma la tensione nel Pdl su questi temi si percepisce da giorni: “Andremo lì ad ascoltare, poi ci riuniremo la prossima settimana per valutare”, si limita a dire un parlamentare azzurro che di queste cose si occupa parecchio. “Ci aspettiamo al più un cronoprogramma, qualche indicazione non troppo precisa sulle soluzioni possibili”, dicono invece al Pd. A rilanciare un appello sulla necessità di un’intesa è stato però il leader centrista Pier Ferdinando Casini, che ha invitato gli alleati a destra e a sinistra a “non tirare la coperta da una parte e dall’altra” e ha chiesto una “riforma condivisa”, sottolineando il fatto che come l’economia “anche la corruzione è un’emergenza, come lo sono le intercettazioni che vengono sbattute sui giornali e la responsabilità civile, perché c’è stato un voto del Parlamento”.

Il ministro Severino dopo Pasqua dovrà formalizzare le proposte del Governo sulla materia penale del ddl anticorruzione, da tempo fermo nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Ma oggi non dovrebbe presentare, dicono al ministero, nulla di concreto, nessun testo: l’obiettivo è arrivare a emendamenti del Governo di fatto già condivisi con i partiti che lo sostengono. Poi la prossima settimana “si valuterà se allargare il tavolo ai tecnici dei partiti”.

Ancor più prudente la posizione sulle intercettazioni: per ora Severino è in possesso di una sorta di tabella che mette a confronto le varie proposte discusse in questi anni: dal ddl Mastella al compromesso Alfano-Bongiorno. Ma una stretta sulle intercettazioni potrebbe essere necessaria per conquistare il consenso del Pdl sull’intero pacchetto. Quanto alla responsabilità civile delle toghe, inserita alla Camera nella Comunitaria e ora al vaglio del Senato, il Governo pensa di valutare prima gli event

viaTMNews – Giustizia/ Oggi vertice Severino-partiti, ancora senza testi.

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A giugno emesso l’ordine di arresto

I due indagati, accusati di aver preso parte alla combine, sono stati presi in consegna dagli agenti di polizia al posto di Ancona e saranno scortati a Cremona

Toghe appese (Ansa)

Toghe appese (Ansa)

Ancona, 28 marzo 2012 - Vinko Saka e Alija Ribic, due croati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse, si sono costituiti questa mattina in Italia, appena sbarcati nel porto di Ancona dal traghetto Regina Spalato. Il Gip Guido Salvini aveva emesso a giugno dello scorso anno un’ordinanza di custodia nei loro confronti perché accusati di aver preso parte alle combine delle partite.

Dopo lo sbarco, avvenuto alle 7, i due indagati sono stati presi in consegna da agenti delle Squadre mobili di Ancona e Cremona, e da poliziotti del Servizio centrale operativo e accompagnati in questura per essere
identificati e per gli accertamenti di rito. Subito dopo verranno scortati a Cremona per raggiungere il carcere di via Ca’ del Ferro, dove rimarranno detenuti in attesa dell’interrogatorio, previsto in settimana, con il gip Guido Salvini.

Lo scorso mese di febbraio, tramite gli avvocati Marcello Cecchini, del foro di Pesaro, e Kresimir Kresnik, Saka, Ribic e Lalic, quest’ultimo detenuto in carcere in Croazia per altra causa, avevano presentato agli inquirenti le loro memorie difensive nelle quali avevano ridimensionato il loro ruolo di scommettitori e avevano sostenuto che l’organizzazione per combinare le partite era stata costruita dai giocatori Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio

Calcioscommesse, due “zingari” si sono costituiti – Il Giorno – Cremona.

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Varato un ddl che prevede il fallimento individuale: “Seconda chance a chi va in rosso”. Il giudice potrà decidere piani di rientro che evitino il fallimento finanziario delle singole persone. Chi andrà in rosso avrà quindi una seconda chance e non si vedrà tutto pignorato. E potrà evitare di ricorrere agli usurai di ALDO FONTANAROSA

 

ROMA - Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che regola, per la prima volta nella storia del Paese, il caso di bancarotta individuale. Il debitore meritevole, che abbia acceso un mutuo o un prestito in linea con il suo reddito del momento, non sarà più condannato alla morte civile, non sarà più un pignorato per la vita.

“Il giudice – spiega il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Zoppini, padre del provvedimento – potrà guidare questo debitore verso una ristrutturazione ragionata della sua esposizione. Noi non vogliamo certo incoraggiare la corsa ai debiti. Non vogliamo neanche che una persona perda per sempre il diritto al consumo solo perché si è ammalata, ha divorziato, ha perso il posto di lavoro”. Continua a leggere

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Presenta una pièce biblica

Lo spettacolo termina con una lettera a Gesù Bambino: “Gli parlo del conflitto nella sua Palestina, dei giovani e delle donne. Come si farebbe con un fratello o un maestro”

di Diego Vicenti

 

Don Andrea Gallo

Don Andrea Gallo

di Diego Vicenti

Milano, 27 marzo 2012 – “Io non taccio. Perché è mio diritto in assemblea alzare la mano. Nella mia Chiesa sono a casa, ho dato la mia adesione, anche alla disciplina canonica. Quindi che mi castighino, mi correggano, mi scomunichino, fortuna che non c’è il rogo… Ma io non taccio!». E meno male. Don Andrea Gallo da Genova, 83 anni in direzione ostinata e contraria, come direbbe l’amico De Andrè. Sempre a preferire il margine al centro, gli esclusi ai privilegiati. E tutto senza mai tenersi un cecio in bocca. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani 23 maggio 2012
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quotidiani esteri del 22 maggio 2012

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