ROMA – Un giro di fatture false e per operazioni inesistenti per un importo di circa 30 milioni. È quanto emerso dall’inchiesta del pm di Milano Adriano Scudieri nella quale Renato Mannheimer, il presidente dell’Ispo, l’istituto di sondaggi, è uno dei cinque indagati per un’evasione da sette milioni.

Secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, le fatture false, e cioè relative a servizi mai effettuati, sarebbero state pagate da Ispo e da Manners Ardi a cinque società cosidette cartiera con sede in Italia, le quali a loro volta, a fronte di altre fatturazioni per operazioni inesistenti, versavano il denaro ad altre tre società con sede a Tunisi, dietro le quali ci sarebbe Hedi Kamoun, personaggio già spuntato nell’inchiesta su Finmeccanica. Continua a leggere

Un sistema nato vecchio ed eccessivamente costoso, che ha fagocitato in questi anni decine di milioni di euro, all’ombra del sistema imprenditoriale targato finmeccanica.
Eccolo il sistri, sistema della tracciabilità dei rifiuti, secondo l’ultimo atto d’accusa della Dda di Napoli, che sta scavando nell’ennesimo capitolo economico dell’emergenza rifiuti in Campania.
Sulla carta, il sistri avrebbe dovuto cancellare di colpo traffici illeciti, gestioni criminali dei rifiuti, speculazioni affaristiche nel conferimento di balle di spazzatura e quant’altro ancora è stato prodotto negli anni della grande crisi. Una scatola nera piazzata in ogni mezzo, una pen drive a disposizione di ogni autista, il rifiuto che si sposta da un punto all’altro d’Europa e che viene visionato su un monitor. Tutto facile, anzi no.
Decine di milioni di euro spesi per un nulla di fatto, tanto da spingere in questi anni il pm della Dda Catello Maresca a procedere con decine di iscrizioni di garanzia, fino a mandare i militari della guardia di Finanza a perquisire il ministero dell’Ambiente. Correva l’anno 2011, ma è un arco di tempo più ampio che finisce sotto indagine. Continua a leggere
Una furbata all’italiana o una farsa? C’è un accordo Roma-New Delhi per la liberazione dei due marò in cambio di documenti sulle tangenti Finmeccanica? Giuliana Sgrena
Sta di fatto che l’annuncio del ministro Terzi che i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarebbero rimasti in Italia contravvenendo alla promessa di rientro in India, è stato fatto lo stesso giorno in cui la procura di Busto Arsizio ha trasmesso a New Delhi i documenti sull’inchiesta Finmeccanica, da tempo richiesti.
L’inchiesta aveva già avuto un versante indiano ma ieri, sulla base dei nuovi documenti e in seguito a una perquisizione agli uffici indiani dell’Agusta Westland, l’Ufficio centrale di investigazione ha formalizzato l’accusa di associazione a delinquere e corruzione nei confronti di Sashi Tyagi e altre 12 persone. Il maresciallo Tyagi, ex capo dell’aeronautica indiana era diventato l’uomo forte dell’Agusta in India oltre a essere consulente del ministero della difesa indiano. Tyagi era stato il mediatore che con una variazione della gara d’appalto per l’acquisto di elicotteri da parte del ministero della difesa indiano aveva permesso all’Agusta di vincerla. Si trattava di una commessa per la vendita di 12 elicotteri per l’importo di 556 milioni di euro. Continua a leggere
19/02/2013 – L’ipotesi investigativa: tangenti al Carroccio

La Lega Nord sempre iù invischiata nello scandalo Finmeccanica. Il Corriere della Sera pubblica oggi le risultanze d’indagine su dodici milioni di euro di destinazione sconosciuta, mossi però dopo la nomina di Giuseppe Orsi a Piazza Monte Grappa.
L’indagine sugli elicotteri venduti all’India contempla anche l’ipotesi — al momento non contestata formalmente — di dodici milioni di euro rientrati in Italia e destinati da Orsi alla Lega Nord, in cambio dell’appoggio alla sua nomina al vertice di Finmeccanica. Ne ha parlato l’ex responsabile delle relazioni esterne Lorenzo Borgogni, ma Orsi ha sempre negato ogni legame col movimento di Bossi eMaroni. I carabinieri hanno però intercettato alcune telefonate da cui si evince come «lo stesso intrattenga rapporti di stretta amicizia e cointeressenza con numerosi politici appartenenti al partito della Lega Nord».
E poi c’è la ciccia: Continua a leggere
Il governo indiano vuole annullare la commessa con la Agusta Westland e scarica l’onere della prova sull’azienda italiana.

Adesso gli indiani fanno gli indiani. «Non possiamo tollerare alcun caso di corruzione nelle commesse per la Difesa ma neppure vogliamo prendere decisioni affrettate prima della fine dell’inchiesta» aveva assicurato ieri il ministro della difesa indiano Anthony.
Poi oggi l’accelerazione. Il governo di New Delhi prima ha annunciato il congelamento del pagamento e della consegna degli elicotteri rimanenti, poi ha dato il via all’azione per la cancellazione del contratto, firmato nel febbraio 2010, per la fornitura dei dodici elicotteri Aw-101 dalla Agusta Westland attraverso una show-cause notice inoltrata alla sussidiaria inglese di Finmeccanica. In sostanza si chiede all’azienda italiana di fornire entro una settimana una spiegazione del perché il contratto non dovrebbe essere cancellato. Insomma, l’onere della prova è tutto sulle spalle di Finmeccanica. Continua a leggere
“Berlusconi si e’ confessato. Dire che pagare una tangente puo’ essere una situazione di necessita’, significa essere pronti a corrompere pur di raggiungere un obiettivo. Chissa’ se parlava di se stesso? Lo dichiara il leader di Fli, Gianfranco Fini. Bersani: “Basta con le tangenti e basta con Berlusconi”
SilVio BerlusconiNo ai “moralismi assurdi” in fatto di tangenti, “se uno fa questo moralismo non fa l’imprenditore a livello globale. Quello delle tangenti è un fenomeno che esiste, non si possono negare le situazioni di necessità se si va trattare nei Paesi del terzo mondo o con qualche regime, e l’India è un paese fuori dalla sfera occidentale”. Le parole pronunciate questa mattina da Silvio Berlusconi ad Agorà parlando dei recenti scandali che hanno travolto grandi aziende italiane, da Enel a Finmeccanica, hanno sollevato dure reazioni.
“Berlusconi si e’ confessato. Dire che pagare una tangente puo’ essere una situazione di necessita’, significa essere pronti a corrompere pur di raggiungere un obiettivo. Chissà se parlava di se stesso? Lo dichiara il leader di Fli, Gianfranco Fini. Continua a leggere
NdR - la cosa peggiore è vederli ridere assieme…sic! si perde il senso della differenza politica e di azione – macwalt
Mattinata di arresti tra Monte Paschi e il Cagliari calcio, passando per Angelo Rizzoli. Ma che impatto avranno scandali e inchieste sulla campagna elettorale già bollente?

Mattinata nel segno delle manette: nell’arco della giornata sono stati arrestati, con accuse assai diverse tra loro, il presidente del Cagliari calcio, Massimo Cellino, assieme al sindaco di Quartu, Mauro Contini e un assessore per tentato peculato e falso nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio Is Arenas che già nello scorso novembre portò ad altri arresti; Angelo Rizzoli, fermato questa mattina a Roma dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza per un crac finanziario da 30 milioni di euro (sono state sequestrate società e immobili per un valore di 7 milioni di euro); il responsabile dell’area finanza del Monte dei Paschi di Siena, Gian Luca Baldassarri, fermato per concreto pericolo di fuga dell’indagato. Continua a leggere






