ROMA – Marcello Di Finizio, un imprenditore triestino si è arrampicato ancora una volta sulla cupola di San Pietro. È successo poco prima delle 18. Aveva inscenato la stessa protesta altre due volte, lo scorso 30 luglio e ancora il 2 ottobre. Di Finizio è salito fino a metà della cupola dove ha esposto uno striscione con scritte in inglese e italiano: «Stop al massacro, no all’euro». Sul posto ispettorato del Vaticano e gendarmeria.
L’uomo si trova a metà della cupola e tiene in mano una bandiera italiana e indossa una maglietta rossa. Sulla terrazza sovrastante è tenuto d’occhio da uomini della gendarmeria vaticana.
«Starò qui finché resisto, finché il governo non prenderà in mano la situazione e non perorerà le aziende italiane in Europa». Lo dichiara all’Adnkronos lo stesso Di Finizio. L’uomo protesta perché il suo locale a Trieste è stato distrutto anni fa da un incendio doloso e da allora non ha ottenuto alcun sostegno per far ripartire la sua attività. «La Voce della Luna», il suo locale sul lungomare triestino, non è mai stato riaperto. «Sentivo la crisi come tutti quanti – prosegue – ma la mia era una azienda che dava lavoro». Continua a leggere

I dati diffusi nelle settimane scorse dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), rivelano che il tasso di monete contraffatte sequestrate nel 2012 in Ue è aumentato del 17% rispetto all’anno precedente, passando da 157mila pezzi a 184mila.
Tonnellate di monete da uno e due euro nuove di zecca. Ma false. A questo si sono trovati davanti gli agenti delle dogane dell’aeroporto internazionale Zaventem di Bruxelles in un maxi-sequestro che scopre il Belgio come ventre molle dell’Ue per un traffico dalla Cina. La notizia, pubblicata oggi in esclusiva dal quotidiano economico fiammingo De Tijd, ha fatto il giro dei media del Paese, che ora si interrogano sull’efficacia delle misure messe in campo dalle autorità nazionali per contrastare il fenomeno.
A confermare il ritrovamento, davanti alle telecamere della tv francofona Rtbf è stata la portavoce della Procura, il sostituto Ine Van Wymeersch. Nessun dettaglio. Poche parole, per spiegare che allo stato “l’inchiesta non permette di dire se ci siano arresti”. Continua a leggere
Inflazione, Istat: ad aprile crolla all’1,1% – Frenano i prezzi di gasolio e benzina. Il carrello della spesa ad aprile costa lo 0,1% in meno. Su base annua cresce dell’1,5%
Roma, 14 maggio 2013 – Frena ancora l’inflazione, portandosi ad aprile all’1,1% su base annua dall’1,6% di marzo. Lo riferisce l’Istat, che ha corretto al ribasso la stima preliminare sull’aumento dei prezzi ad aprile dall’1,2% precedentemente calcolato. Su base mensile l’inflazione è stata nulla, contro la precedente rilevazione che indicava un incremento dei prezzi dello 0,1%.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, che compongono il cosiddetto carrello della spesa, diminuiscono ad aprile dello 0,1% su base mensile e crescono dell’1,5% su base annua, in ulteriore rallentamento dal 2,0% di marzo. E’ quanto rileva l’Istat, confermando le stime preliminari.I prezzi dei carburanti frenano bruscamente ad aprile. Continua a leggere
Il G7 della presidenza inglese si è concluso come preannunciato: un passaggio formale in attesa delle elezioni tedesche del prossimo settembre, mentre si va delineando lo scenario delle nuove alleanze. Guido Salerno
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Mentre gli anglo-americani si preparano a cingere d’assedio la Germania preannunciando una apertura dei mercati transatlantici nel settore dei servizi, il Giappone si incarica di tallonare la Cina e di versare liquidità per alleggerire la morsa che attanaglia l’Europa. Fa quello che la Bce non può fare. Continua a leggere
Il Vecchio continente è ancora in gamba

Ormai è un luogo comune affermare che l’Ue è in declino. Ma dietro le esagerazioni sulla crisi dell’euro, l’Unione continua a essere una potenza di prim’ordine a livello politico, economico e militare. Estratti.
“L’Europa è storia passata” Continua a leggere

Il guru dell’M5S parlerà con i deputati e senatori che siederanno in commissione Bilancio. Portando con sé le sue teorie liberiste. E non vuole sentir parlare di uscita dall’Euro e scenari simili.
Gianroberto Casaleggio si prepara a impartire qualche lezione di economia ai deputati del Movimento 5 Stelle. Lezioni indispensabili visto che le commissioni stanno per cominciare i lavori, e soprattutto in quella dedicata al Bilancio non bisogna farsi trovare impreparati. Ed ecco che il guru dell’M5S incontrerà parlamentari e senatori pentastellati giovedì e venerdì, portando con sé il frutto del lungo tour fatto nel nordest per parlare con gli imprenditori: cercando di capire le loro idee, le loro esigenze e quanto di tutto questo possa essere portato nel Movimento 5 Stelle.
Ma qual è l’idea di economia di Casaleggio? Per molti versi ricorda quella originale di Forza Italia e della Lega (anche se questa cosa farà arrabbiare molti sostenitori delle 5 Stelle): liberismo spinto – non a caso l’M5S è apertamente antisindacalista -, meno tasse e meno burocrazia con una spruzzata di anticasta che non fa mai male. Questi sono i principi base che il guru del MoVimento ha portato in tour e che hanno saputo raccogliere l’interesse dei molti, soprattutto tra i piccoli imprenditori, che hanno smesso di credere in Berlusconi e nella Lega di Maroni. Continua a leggere
La Ue promuove i conti italiani, con l’uscita dalla procedura di deficit nuove risorse da investire. di Marco Conti

ROMA – Fare in fretta e mettere subito in cantiere i provvedimenti che dovrebbero ridare ossigeno a famiglie e imprese. Chiusa la vicenda dei sottosegretari e avviate le commissioni che inizieranno a riunirsi già martedì, Enrico Letta punta a ridurre al massimo lo spazio che separa l’annuncio di un provvedimento al momento dell’attuazione. Un nuovo consiglio dei ministri non è stato ancora messo in agenda, ma l’obiettivo del premier resta quello di arrivarci a breve già con la proposta di rimodulazione dell’Imu, con il rifinanziamento della Cassa integrazione e con lo stop all’aumento dell’Iva. Continua a leggere
Bce, gli esperti: “Niente effetto sui mutui se banche non ricominciano a dare soldi” Emanuela Zoncu (e.zoncu@unionesarda.it)
La Bce ha abbassato i tassi di interesse di 25 punti allo 0,50%. La Cgia di Mestre parla di risparmi per famiglie e imprese pari a 3,6 miliardi di euro. Ma Breglia (Scenari Immobiliari) e Mattana (Università di Cagliari) smorzano gli entusiasmi e a unionesarda.it spiegano: “Poco cambia fino a quando le banche non tornano a prestare i soldi”

L’ultima riduzione del costo del denaro risaliva al luglio 2012, ma il perdurare della crisi economica e un’inflazione sotto controllo hanno convinto la Bce a intervenire di nuovo, e così la Banca Centrale Europea ha tagliato di 25 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali. Che ha raggiunto il minimo storico di 0,50% (a partire dall’8 maggio 2013). Secondo la Cgia di Mestre la mossa di Draghi libererà 3,6 miliardi di euro per famiglie e imprese ma a sentire gli esperti una quantificazione di quel tipo è da fanta-economia. Tralascia il fattore-banche. Continua a leggere






