Espulso dall’aula Panayiotis Iliopoulos, del partito neonazista Alba dorata.
Iliopoulos si è prima rivolto al leader della sinistra radicale di Syriza, insinuando voglia sfilare la poltrona al premier Samaras, poi ha chiamato gli altri parlamentari “capre”. Accompagnato all’uscita ha lasciato l’aula tra le grida di “Heil Hitler”, anche se resta incerto chi le abbia pronunciate.
Per Stavros Kontonis, di Syriza, il saluto a Hitler è stato pronunciato dai banchi di Alba dorata:
“È la seconda volta questa settimana che sentiamo nel Parlamento ineggiare a Hitler da parte di Alba dorata. È strano che per prendere le distanze da questa storia accusino me: avrei detto ironicamente questa frase. Ma i loro stessi atti li smentiscono”.
L’espulsione del parlamentare di Alba dorata segna un primato, nella storia dell’istituzione ellenica finora nessuno era stato mai costretto a lasciare l’aula.
Un mese dopo Pontida e le tensioni sul «Sacro Prato», sono arrivate le punizioni per i ribelli, anche se in via Bellerio non è stata usata la mano pesante. Il Comitato di Disciplina e Garanzia della Lega si è riunito lunedì 13 maggio per valutare le 36 richieste di espulsione arrivate dalle segreterie dopo quanto accaduto il 7 aprile al raduno del movimento, dove un gruppo di sostenitori aveva contestato in particolare il segretario veneto Flavio Tosi ed esposto cartelli anti-Maroni. Continua a leggere

Mercoledì 8 Maggio 2013
PALERMO – Non ha restituito parte dello stipendio che percepisce come consigliere della Regione Sicilia, e così Antonio Venturino è stato cacciato dal Movimento 5 Stelle. Dei circa 30mila euro che avrebbe dovuto restituire, così come hanno fatto i suoi colleghi eletti nel M5S in Sicilia, ne ha restituiti appena 13mila. E siccome per il movimento di Grillo la coerenza è fondamentale, è stato espulso.
“Prendiamo atto dell’atteggiamento di Antonio Venturino che di fatto lo pone fuori dal Movimento 5 Stelle – si legge in un comunicato del M5S siciliano – . Venturino ha infatti violato una delle regole fondanti del Movimento: la restituzione, con rendicontazione, delle somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese. L’ultima restituzione di parte degli emolumenti fatta da Venturino è infatti relativa allo stipendio di febbraio. Da allora il black-out, nonostante i pressanti e ripetuti inviti fatti dai tutti i colleghi, ma sempre rimasti lettera morta”. Continua a leggere
Mentre, in questo momento, tutti gli altri cittadini portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera sono al lavoro su progetti di legge, su nuove interrogazioni e si preparano all’importantissimo appuntamento dell’elezione del presidente della Repubblica, il senatore Marino Mastrangeli non trova di meglio da fare che andare per l’ennesima volta in televisione da Barbara D’Urso.
Per rispetto dei cittadini che ci hanno votato e che ci pagano lo stipendio, proporrò l’espulsione di Marino Mastrangeli dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. La proposta d’espulsione seguirà tutto l’iter previsto dal codice di comportamento parlamentare del Movimento 5 Stelle.
Vito Crimi
Crimi chiede l’espulsione di Mastrangeli (M5S), nuovamente ospite dalla D’Urso | ItaliaInCrisi.it.
nsulti al sindaco: “Fuori i fascisti dalla Lega, sei finito”
Scintille a Padova tra i militanti per le espulsioni dal Carroccio, e da Trieste. Maroni smentisce i dissapori: “Scissione? Notizia inventata da Roma”. Bossi: “La Lega non sarò io a romperla”
Padova, 13 aprile 2013 - Dopo la proposta del Consiglio nazionale veneto di 35 espulsioni per i militanti che hanno contestato il segretario nazionale Flavio Tosi a Pontida, è finita con contestazioni e tafferugli la riunione del ‘Consiglio Nathional’ a Padova.
Tra urla e spinte i militanti sono entrati nella sede del Consiglio insultando Tosi e il consiglio riunito: “Fuori i fascisti dalla Lega, Tosi sei finito”. Due militanti sono arrivati alle mani ed è stata chiamata un’ambulanza per uno di questi. I militanti espulsi inferociti hanno promesso vita dura al segretario nazionale e ai tosiani. Inascoltati i richiami all’unità del presidente della Regione, Luca Zaia, che ha partecipato senza diritto di voto. Continua a leggere










