L’ex vescovo Calcagno chiese consigli al futuro Papa su don Nello Giraudo: «Se possibile, lo tengo lontano dai bambini». La vicenda ricostruita dalle Iene. Silvia Campese
Vaticano, si va verso il Conclave - Il vescovo Lafranconi indagato dalla Procura
Pedofilia in parrocchia, arriva il “colpo di spugna” - Imperia, parroco brucia la foto del Papa
Savona – Anche Joseph Ratzinger, ora papa emerito, all’epoca prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede , era a conoscenza dei casi di pedofilia che si sono verificati all’interno della Diocesi savonese. Ma, come del resto i vertici della curia locale, non ha denunciato alla magistratura i fatti. Continua a leggere
Per la diocesi l’operatrice chiese l’intervento dell’elicottero ma il 118 di Prato smentisce: «Fummo noi a decidere di farlo decollare»
I legali dei genitori chiedono l’analisi delle telefonate
Nessuno avrebbe chiesto l’intervento dell’elisoccorso, che è stato inviato su precisa indicazione della centrale del 118. La tesi ribadita dall’Usl 4 di Prato trova conferma da indiscrezioni di inquirenti e investigatori che hanno ascoltato la registrazione delle conversazioni tra l’animatrice della parrocchia e il 118.
Alla disperazione per il vuoto incolmabile che ha lasciato il piccolo Franco, si aggiunge la rabbia all’idea che se fosse stato soccorso in tempo sarebbe ancora in vita. «Non ne abbiamo la certezza, ma vogliamo che si faccia tutto il possibile per scoprirlo. Chiediamo giustizia per il nostro bambino». Stefania e Stefano Lori, i genitori dell’undicenne morto mercoledì pomeriggio durante una gita del centro estivo della parrocchia di Paperino sul monte Calvana si sono rivolti a tre avvocati (Caciolli, Fiorentino e Magni) e hanno nominato due medici legali per la perizia di parte all’autopsia che si è svolta ieri pomeriggio. I primi rilievi autoptici escludono che Franco soffrisse di patologie particolari che ne possano aver causato la morte. Ma i medici hanno chiesto di poter effettuare analisi più approfondite. Continua a leggere
Il vicario generale della Diocesi di Milano Carlo Roberto Maria Redaelli ha interrotto i rapporti lavorativi con don Mario Bonfanti, responsabile pastorale della piccola comunità di Perego
Perego, 3 marzo 2012 – Il vicario generale della Diocesi di Milano Carlo Roberto Maria Redaelli, braccio destro del cardinale Angelo Scola, ha “licenziato” don Mario Bonfanti, responsabile pastorale della piccola comunità di Perego.
Il sacerdote, 41 anni, nativo di Pagnano di Merate ma ordinato prete in Sardegna, prestato in convenzione dal 2007 alla Chiesa ambrosiana, avrebbe ripetutamente espresso posizioni dottrinali contro il magistero. In particolare, durante le omelie e attraverso la sua pagina personale del social network Facebook, ha sostenuto l’unione dei gay e delle coppie di fatto e si è speso per i sacramenti a favore dei divorziati. Continua a leggere
Nel fascicolo aperto dall’autorità giudiziaria anche le denunce di due mamme: «I sacerdoti sapevano cosa veniva fatto vedere ai nostri figli»
Sesso e preti, diocesi e pedofilia. L’inchiesta della Procura sta per chiudersi con ulteriori novità. Elementi che potrebbero anche portare alla contestazione di detenzione di materiale pedopornografico, all’interno di parrocchie finite nel mirino degli investigatori.
Come i film porno fatti vedere ai bambini nei locali della loro parrocchia o durante i campi estivi. Ma non di nascosto dai preti o loro collaboratori. Erano proprio loro a promuoverne, secondo chi conduce le indagini, la visione. È quanto emerge dalle testimonianze raccolte e finite negli atti dell’inchiesta. Continua a leggere
Quotidiano Net – Pedofilia, l’arcidiocesi di Miami accusata di aver insabbiato.
Miami (Florida), 13 novembre 2010 - L’arcidiocesi di Miami è stata accusata di un aver insabbiato un caso di abusi sessuali. Il caso è quello padre Neil Doherty, 67 anni in carcere in attesa di processo definito uno “stupratore seriale” dall’avvocato della vittima.
Il caso risale agli anni ‘80 quando la vittima, di cui non è stato fatto il nome, scappato di casa aveva 14 e 15 anni. Il sacerdote lo avrebbe circuito facendogli provare cocaina, marijuana e alcol.
Il sacerdote sarà processato per aver drogato e molestato ripetutamente un altro giovane nella contea di Broward.
Il legale della vittima accusa l’arcidiocesi di aver nascosto informazioni su abusi sessuali che Doherty avrebbe perpetrato a partire dagli anni Settanta.








