L’Italia ha “la quota più alta d’Europa” di ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano: 2,25 milioni, uno su quattro. Le persone ‘potenzialmente impiegabili’, cioè disoccupati, scoraggiati e in cerca, superano i 6 milioni. Crollano consumi e potere d’acquisto. Quasi 9 milioni in disagio economico grave, sei famiglie su dieci tagliano il cibo
MILANO - Disoccupati ‘cronici’ tanto da essere ormai sfiduciati. Potere d’acquisto delle famiglie e consumi in calo verticale. Giovani maggiormente colpiti dalla crisi economica, tanto da rinunciare a formarsi e a cercare lavoro. Le pennellate scure prevalgono nettamente nel quadro emerso dal Rapporto Annuale 2013 – La situazione del Paese firmato dall’Istat e incentrato sulla situazione economica delle famiglie e dell’Italia in generale.
Disagio economico. Sono quasi 15 milioni a fine 2012 gli individui in condizione di ‘deprivazione o disagio economico’, circa il 25% della popolazione (40% al Sud). Nel Rapporto si sottolinea che in grave disagio sono invece 8,6 milioni di persone, cioè il 14,3%, con un’ incidenza più che raddoppiata in 2 anni (6,9% nel 2010). A ciò si aggiunge il fatto che la pressione fiscale in italia è al top in Europa, seconda solo a quella francese, rispettivamente al 44% del Pil e al 46,9%. Continua a leggere
Catania, (LaPresse) – E’ morto nella notte, alle 3.30, Giovanni Guarascio, il muratore 64enne di Vittoria (Ragusa) che il 14 maggio scorso si era dato fuoco, cospargendosi il corpo con la benzina, per impedire lo sfratto della sua casa. L’uomo era ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania per le gravi ustioni riportate.
Cronaca. Ragusa, morto operaio che si era dato fuoco per evitare sfratto – LaPresse.
“Tagliamo dell’8% i giovani disoccupati”
Giovannini: “Pronti 12 miliardi”
Staffetta, contratti e pensioni flessibili. Misure pronte entro giugno. Il traguardo è di 100 mila posti in più per gli under 24 grazie all’aiuto dell’Europa. Mercoledì primo incontro con le parti sociali di ROBERTO MANIA
Camusso: “Stop formazione gratis e largo a nuovi ammortizzatori”
Renzi: “Imu cambiale pagata a Silvio”
Per il sindaco meglio abbassare Irpef video

“Da qui fino a giugno ci concentreremo sul piano giovani”, dice il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. È la priorità del governo.
Con un obiettivo ambizioso: ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali. Non poco, non a portata di mano, ma possibile. Perché è l’Europa che di fronte al rischio di trovarsi un’intera generazione senza lavoro dovrà mettere in campo politiche coordinate. Idee, e anche risorse.
Per poterle usare l’Italia deve uscire però dalla procedura per deficit eccessivo, poi dovrà negoziare al prossimo vertice di fine giugno un’interpretazione estensiva della golden rule così da escludere dal tetto del disavanzo al 3 per cento, oltre agli investimenti infrastrutturali, le spese per le politiche attive per il lavoro. In campo potrebbero esserci tra i 10 e i 12 miliardi di euro, se non di più. Continua a leggere
“Il manifesto qubista”: l’ebook di Europa
Cos’hanno in comune le scarpe di papa Bergoglio e l’acqua del sindaco? Le scarpe nere di papa Bergoglio e il car sharing, i politici senza auto blu e l’acqua del sindaco, l’Economist che elogia l’economia della condivisione e la Banca etica.
Tutto sul libro di Matteo Renzi, telefonata dopo telefonata
I Coen: tragicommedia di un talento

È il filo del racconto di questo libro. Lo scoppio della bolla finanziaria ci costringe a entrare nell’età del quanto basta, con una riduzione dei consumi che, nell’immediato, non fa bene all’economia, ma che apre la strada anche a un nuovo modello di sviluppo. Il qubismo è il movimento che, senza che ce ne accorgessimo, ha già cambiato tante nostre abitudini e altre ne sta cambiando rapidamente, indicandoci una possibile via d’uscita dallo smarrimento di quest’epoca. La sobrietà non è più un tic di chi ha e può permettersi il lusso di consumare meno e meglio. E il rigore della politica non è solo figlio della campagna grillina contro la casta. C’è di più e di più profondo. Scaricalo!
“Il manifesto qubista”: l’ebook di Europa – Europa Quotidiano.
Svizzera verso l’addio al segreto bancario. Austria e Lussemburgo aprono allo scambio di dati -
Confcommercio: con Iva al 22% aumenti da 135 € a famiglia, 26mila negozi a rischio -
Ma al ristorante si va ancora
(Olycom) Addio al segreto bancario per i conti svizzeri. Al momento è solo un’ipotesi ma presto potrebbe diventare realtà. Troppo costoso per le banche elvetiche il sistema degli accordi bilaterali già siglati. Così – come anticipato dal quotidiano Les Temps – si sta ragionando sulla possibile apertura dei conti correnti alla richiestà di informazioni da parte delle autorità fiscali di Paesi stranieri.

Cadrebbe così uno degli ultimi tabù per la lotta all’evasione internazionale, di cui beneficerebbe anche il nostro Paese visto che la stima dei depositi di italiani in territorio elvetico è di circa 120 miliardi di euro. Insomma, il Fisco italiano sarebbe in grado di ricostruire i capitali trasportati illecitamente oltre la frontiera di Chiasso. Nei mesi scorsi l’Italia aveva iniziato a percorrere la strada degli accordi Rubik, firmati anche da Austria, Regno Unito e Germania (anche se poi il Parlamento tedesco ha bloccato l’intesa). Lo schema prevede il mantenimento dell’anonimato sui conti in cambio di una tassazione a forfait sul passato e un prelievo standard per il futuro. Una strada su cui poi ci sono stati rallentamenti visto che l’allora ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, aveva esplicitamente escluso la possibilità di arrivare a una sanatoria. Continua a leggere
Incontro in piazza San Pietro con movimenti cattolici

Città del Vaticano, (TMNews) – Papa Francesco ha ricordato un ‘midrash’ ebraico sul cantiere della torre di Babele, dove “se cadeva un mattone era un dramma, se cadeva un operaio non succede niente”, nel corso di un incontro in piazza San Pietro con i movimenti cattolici, per affermare: “Questo succede oggi: se calano gli investimenti banche è una tragedia, ma se la gente muore di fame non succede niente. Questa è la nostra Chiesa oggi”. Per il Papa, “la testimonianza di una Chiesa povera e per i poveri va contro questa mentalità”.
Papa: Crisi è che gente muore di fame ma ci si occupa di banche.
FRANCIA – La svolta di Hollande: «Un governo economico per salvare l’Europa»
PARIGI – Nella conferenza stampa semestrale all’Eliseo, davanti . di Stefano Montefiori
Il video
Editoriale-Quel tre per cento non sia più un tabù Alesina-Giavazzi
a 400 giornalisti, François Hollande stila il bilancio non facile del primo anno di presidenza e soprattutto annuncia la svolta dell’anno II, quello della fase «offensiva»: innanzitutto con una nuova iniziativa europea che prevede «unione politica entro due anni» e un «governo economico europeo».
È un cambiamento radicale nella politica della Francia. Rinnovando una tradizione nazionale osservata da De Gaulle in poi, Hollande finora si era sempre dimostrato restio a seguire la Germania nelle sue proposte di rafforzamento europeo a livello politico: i collaboratori dell’Eliseo spiegavano che c’erano prima da prendere misure urgenti per salvare l’euro, e che i solenni discorsi tedeschi sugli Stati Uniti d’Europa sembravano più che altro un modo per evitare questioni più concrete (dagli eurobond all’unione bancaria). La formula «unione politica» era sempre stata bandita dai discorsi di Hollande, a vantaggio di una più fumosa «integrazione solidale».






