«Le banche italiane, che hanno avuto 274 miliardi di euro di prestiti triennali dalla Bce al tasso dell’1%, invece di indirizzare una parte di quella enorme massa monetaria verso le attività produttive, assecondando la richiesta di credito proveniente da famiglie e pmi, preferiscono acquistare i titoli di Stato, per conseguire profitti a colpo sicuro senza il rischio d’impresa». A sostenerlo sono l’Adusbef e Federconsumatori. Nei dodici mesi terminati a febbraio, le banche italiane, rilevano le due associazioni dei consumatori, «hanno puntato decisamente sui titoli di Stato, Continua a leggereUn appello alla connessione delle lotte tra chi manifesterà sotto la Bce e chi oppone resistenza al massacro dei diritti nel nostro paese. Una data significativa per ricomporre questioni decisive e agenda politica: il prossimo 2 giugno.
Qui di seguito il testo di un appello che sta circolando in questi giorni relativo alla scadenza del 2 giugno.
“Sfila il 2 giugno”. Appello alla mobilitazione cittadina
Obbligati a lavorare le domeniche e durante le festività. I bassi salari e l’arroganza delle aziende ci stanno schiacciando per costringerci a chiedere per favore quello che ci spetta di diritto.
In connessione con le manifestazioni europee di Blockupy Francoforte, manifestazione al Centro Commerciale Porte di Roma Continua a leggere
In Germania la federazione di associazioni e movimenti anticapitalisti denominata Blockupy ha annunciato una tre giorni di mobilitazioni di protesta ”di massa” a Francoforte, dal 30 maggio al primo giugno.
Blockupy punta a fermare le normali attività della Banca centrale europea, giustamente ritenuta una delle principali responsabili delle dure politiche di austerità imposte a diversi governi europei e che hanno causato un aggravamento di crisi, povertà e disoccupazione in tutto il continente. Per il 31 maggio ”il nostro obiettivo é bloccare la Bce il più possibile e disturbare la sua quotidianità” ha annunciato oggi la portavoce di Blockupy, Ani Diesselmann. Continua a leggere
“Tagliamo dell’8% i giovani disoccupati”
Giovannini: “Pronti 12 miliardi”
Staffetta, contratti e pensioni flessibili. Misure pronte entro giugno. Il traguardo è di 100 mila posti in più per gli under 24 grazie all’aiuto dell’Europa. Mercoledì primo incontro con le parti sociali di ROBERTO MANIA
Camusso: “Stop formazione gratis e largo a nuovi ammortizzatori”
Renzi: “Imu cambiale pagata a Silvio”
Per il sindaco meglio abbassare Irpef video

“Da qui fino a giugno ci concentreremo sul piano giovani”, dice il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. È la priorità del governo.
Con un obiettivo ambizioso: ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali. Non poco, non a portata di mano, ma possibile. Perché è l’Europa che di fronte al rischio di trovarsi un’intera generazione senza lavoro dovrà mettere in campo politiche coordinate. Idee, e anche risorse.
Per poterle usare l’Italia deve uscire però dalla procedura per deficit eccessivo, poi dovrà negoziare al prossimo vertice di fine giugno un’interpretazione estensiva della golden rule così da escludere dal tetto del disavanzo al 3 per cento, oltre agli investimenti infrastrutturali, le spese per le politiche attive per il lavoro. In campo potrebbero esserci tra i 10 e i 12 miliardi di euro, se non di più. Continua a leggere
Contratti a termine flessibili per i giovani Lavoro part time prima della pensione - IL PIANO WELFARE Contratti a termine flessibili per i giovani Lavoro part time prima della pensione L’intervallo tra un’assunzione e un’altra potrebbe essere ridotto da 60-90 giorni a 20-30 giorni.
I rebus dei 5 Stelle, pochi fondi e piazze senza folla

ROMA – Su bito il decreto legge per rivedere la riforma Fornero dell’estate scorsa, restituendo flessibilità ai contratti a termine. E poi la vera fase due per provare a risollevare l’occupazione giovanile puntando prima di tutto sulla staffetta generazionale, il meccanismo che agevola l’uscita dal lavoro degli anziani in cambio dell’ingresso dei giovani e che potrebbe riguardare anche i dipendenti pubblici. Continua a leggere
Svizzera verso l’addio al segreto bancario. Austria e Lussemburgo aprono allo scambio di dati -
Confcommercio: con Iva al 22% aumenti da 135 € a famiglia, 26mila negozi a rischio -
Ma al ristorante si va ancora
(Olycom) Addio al segreto bancario per i conti svizzeri. Al momento è solo un’ipotesi ma presto potrebbe diventare realtà. Troppo costoso per le banche elvetiche il sistema degli accordi bilaterali già siglati. Così – come anticipato dal quotidiano Les Temps – si sta ragionando sulla possibile apertura dei conti correnti alla richiestà di informazioni da parte delle autorità fiscali di Paesi stranieri.

Cadrebbe così uno degli ultimi tabù per la lotta all’evasione internazionale, di cui beneficerebbe anche il nostro Paese visto che la stima dei depositi di italiani in territorio elvetico è di circa 120 miliardi di euro. Insomma, il Fisco italiano sarebbe in grado di ricostruire i capitali trasportati illecitamente oltre la frontiera di Chiasso. Nei mesi scorsi l’Italia aveva iniziato a percorrere la strada degli accordi Rubik, firmati anche da Austria, Regno Unito e Germania (anche se poi il Parlamento tedesco ha bloccato l’intesa). Lo schema prevede il mantenimento dell’anonimato sui conti in cambio di una tassazione a forfait sul passato e un prelievo standard per il futuro. Una strada su cui poi ci sono stati rallentamenti visto che l’allora ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, aveva esplicitamente escluso la possibilità di arrivare a una sanatoria. Continua a leggere
FRANCIA – La svolta di Hollande: «Un governo economico per salvare l’Europa»
PARIGI – Nella conferenza stampa semestrale all’Eliseo, davanti . di Stefano Montefiori
Il video
Editoriale-Quel tre per cento non sia più un tabù Alesina-Giavazzi
a 400 giornalisti, François Hollande stila il bilancio non facile del primo anno di presidenza e soprattutto annuncia la svolta dell’anno II, quello della fase «offensiva»: innanzitutto con una nuova iniziativa europea che prevede «unione politica entro due anni» e un «governo economico europeo».
È un cambiamento radicale nella politica della Francia. Rinnovando una tradizione nazionale osservata da De Gaulle in poi, Hollande finora si era sempre dimostrato restio a seguire la Germania nelle sue proposte di rafforzamento europeo a livello politico: i collaboratori dell’Eliseo spiegavano che c’erano prima da prendere misure urgenti per salvare l’euro, e che i solenni discorsi tedeschi sugli Stati Uniti d’Europa sembravano più che altro un modo per evitare questioni più concrete (dagli eurobond all’unione bancaria). La formula «unione politica» era sempre stata bandita dai discorsi di Hollande, a vantaggio di una più fumosa «integrazione solidale».
Inflazione, Istat: ad aprile crolla all’1,1% – Frenano i prezzi di gasolio e benzina. Il carrello della spesa ad aprile costa lo 0,1% in meno. Su base annua cresce dell’1,5%
Roma, 14 maggio 2013 – Frena ancora l’inflazione, portandosi ad aprile all’1,1% su base annua dall’1,6% di marzo. Lo riferisce l’Istat, che ha corretto al ribasso la stima preliminare sull’aumento dei prezzi ad aprile dall’1,2% precedentemente calcolato. Su base mensile l’inflazione è stata nulla, contro la precedente rilevazione che indicava un incremento dei prezzi dello 0,1%.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, che compongono il cosiddetto carrello della spesa, diminuiscono ad aprile dello 0,1% su base mensile e crescono dell’1,5% su base annua, in ulteriore rallentamento dal 2,0% di marzo. E’ quanto rileva l’Istat, confermando le stime preliminari.I prezzi dei carburanti frenano bruscamente ad aprile. Continua a leggere






