Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Ambiente

NON TOCCATE !!!!!! di Paolo Ferraro – YouTube.

OknotizieShare

Stella Spinelli

Sfidando le frontiere nazionali, le popolazioni indigene di tutti i paesi latinoamericani si stanno organizzando come mai è successo prima per opporsi ai mega-progetti che stanno minacciando i loro territori e le loro politiche di integrazione. L’intento è presentarsi compatti all’Onu, all’Unasur, all’Osa e reclamare i propri diritti. Sono attaccati alle tradizioni e alla loro terra, ma hanno capito che usare gli strumenti tecnologici per la loro causa è l’unica via per vincere questa battaglia impari contro i colossi del business.

Aiutati da tecnologie moderne e da retaggi storici che li uniscono da sempre, dunque, condivideranno i successi ottenuti con i rispettivi governi e con le varie imprese e troveranno la forza e le strategie giuste per scongiurare la distruzione e lo sterminio delle loro culture legate a doppio filo alla terra e agli ecostistemi. Studiare le esperienze di popoli che dalla colonizzazione sono costretti a lottare contro lo spettro dello sterminio e imparare per ripetere quelle vittorie. Continua a leggere

OknotizieShare

Di eduardo lubrano • 26 apr, 2012 • Categoria: Mondo

Il dramma umano seguito al disastro della centrale nucleare di Chernobyl non potrà mai essere dimenticato e forse nemmeno superato. Così come quello ambientale della Foresta Rossa, una zona bellissima distrutta dalle radiazioni.

 

.

Il 26 aprile del 1986 il  mondo conobbe l’orrore di un incidente in una centrale nucleare. Accadde come molti sanno, in Ucraina, che allora faceva parte dell’Unione Sovietica alla centrale “Vladimir Ilic Lenin” di Chernobyl. Durante una prova alla turbina del reattore numero 4 si verificò un’esplosione che liberò nell’aria una quantità di agenti radioattivi impressionanti che costrinse le autorità ed evacuare circa 600 mila persone delle regioni dell’Ucraina, della Bielorussia e della Russia.

I morti tra quelli immediatamente deceduti al momento dell’incidente e quelli nei vent’anni successivi sono stati 58, ma sono migliaia le persone che hanno subito e subiscono ancora oggi le conseguenze di quella nuvola radioattiva che il vento portò in giro per mezza Europa, arrivando anche in Italia, spargendo malattie di ogni genere. Continua a leggere

OknotizieShare

Ambiente/ Il mondo celebra l’”Earth day” per salvare il pianetaAmbiente/ Il mondo celebra l'"Earth day" per salvare il pianeta

La Giornata patrocinata da Unesco e Fao. Concerto a Napoli

Milano, 22 apr. (TMNews) – Si celebra oggi l’Earth Day. La 42esima giornata della Terra, dedicata alla salvaguardia del nostro Pianeta, è patrocinata da Unesco e Fao. Sono 500 milioni le persone coinvolte nella celebrazione che prevede eventi in 175 Paesi. A Napoli un grande concerto a chilometro zero, grazie al live streaming su internet. E’ prevista anche una raccolta fondi per realizzare pozzi d’acqua in Africa.

Saranno una quarantina sul palco del Palapartenope di Napoli. L’ospite internazionale sarà Anggun, la cantante indonesiana scelta dalla Fao come ambasciatrice di buona volontà nella lotta alla fame nel mondo. Insieme a lei gli artisti italiani di Rezophonic, la nazionale del rock capitanata da Mario Riso, Enrico Ruggeri, i Sud Sound System e Francesco Sarcina (Le Vibrazioni). Il concerto, ha spiegato il presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi, sarà a km zero “grazie al live streaming su internet”, e anche a impatto zero, perchè le emissioni di anidride carbonica prodotte dall’evento saranno “compensate da interventi di creazione e tutela di 13 mila metri quadrati di foreste in Costarica”.

viaTMNews – Ambiente/ Il mondo celebra l’”Earth day” per salvare il pianeta.

OknotizieShare

 

QUARTO – La sospensione dei carotaggi nella cava del Castagnaro, già programmati per questo fine settimana, decisa dal Prefetto, Andrea De Martino, nella riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha allentato le tensioni che per il terzo giorno si addensavano su Quarto.

Questa mattina già erano stati predisposti i presidi nei quattro varchi di accesso alla città per poter bloccare come nei due giorni precedenti il traffico in entrata e in uscita dalla città. Solo in pochi, e di prima ora, sono riusciti a superarli. Poi tutto out. Dopo la decisione di sospensione dei carotaggi nella cava giunta dalla Prefettura, il comitato antidiscarica ha allentato la pressione lasciando che la vita cittadina potesse ritornare all’ordinarietà.
Continua a leggere

OknotizieShare

incendio-ilside-belllona

Di Germano Milite

Tre giorni e tre notti di incendio quasi sicuramente doloso e certamente molto tossico: a Bellona, in provincia di Caserta, all’interno di una piccola oasi naturale non ancora contaminata, le tonnellate di materiale plastico che si trovavano stoccate nella sede della ILSIDE S.r.l. sono state avvolte e progressivamente “mangiate” dalle fiamme.

Per oltre 72 ore i vigili del fuoco hanno lottato contro fuoco e fumi tossici. In zona, a seguito della nube tossica sprigionatasi, si sono rese necessarie le mascherine per filtrare l’aria e le particelle cancerogene liberate dall’incendio. Un’ordinanza del Comune ha anche impedito la raccolta ed il consumo di ogni prodotto vegetale coltivato nella zona. Del devastante “incidente” e dell’enorme nube di fumi tossici che si è sprigionata a Bellona non ne ha parlato quasi nessun organo d’informazione. Incredibilmente, infatti, la notizia è passata in sordina e gli unici che l’hanno ampiamente trattata sono stati i colleghi di “Demetravivatv”. Continua a leggere

OknotizieShare

Immagini scattate nel 2011 e diffuse solo oggi dimostrano come alcuni pesci catturati nelle acque limitrofe alla falla presentino lesioni e infezioni

 

Redazione Cadoinpiedi.it

Immagini scattate nel 2011 e diffuse solo oggi dimostrano come alcuni pesci catturati nelle acque limitrofe alla falla presentino lesioni e infezioni

A due anni di distanza dall’incidente ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che portò a un massiccio sversamento di petrolio nelle acque del Golfo del Messico, delle immagini scattate nel 2011 e diffuse solo oggi dimostrano come alcuni pesci catturati nelle acque limitrofe alla falla presentino lesioni e infezioni.

Si tratterebbe di malattie legate all’ingestione di petrolio, come dimostrano le analisi sulla bile dei pesci presentate dal dipartimento di biologia marina dell’Università del South Florida. Secondo le ultime ricerche sarebbero molti i pesci del Golfo del Messico a presentare le caratteristiche tipiche delle malattie da sostanze inquinanti. Continua a leggere

OknotizieShare

L’ex direttore della Solvay imputato per omicidio colposo. Sia la famiglia della vittima sia l’ONA si costituiranno parte civile. Per la circostanza, l’ONA di Rosignano Marittimo ha organizzato una manifestazione davanti al Tribunale di Livorno

 

Inizia domani, giovedì 19 aprile, il processo a carico dell’ex direttore della di Rosignano (LI), l’ingegnere Piero De Gaudenzi che ha ricoperto  l’incarico dal 1° aprile 1975 al 30 gennaio 1982. Gli altri due dirigenti che lo hanno preceduto, gli ingegneri Gianfilippo Testa e Mario Bachini sono nel frattempo deceduti. Il direttore è imputato di omicidio colposo per la morte di Romano . La famiglia della vittima si costituisce parte civile, assistita dall’avvocato Ezio Bonanni. A fianco della famiglia si costituisce anche l’associazione Osservatorio Nazionale , che ha organizzato, nel corso della stessa mattinata, una manifestazione davanti al Tribunale Penale di Livorno, in via Falcone e Borsellino, n. 1, dove ha corso il processo. ha lavorato in Solvay al reparto calderai, con mansione di tubista saldatore dal 1974 al 1979: «la mansione di tubista, svolta dal durante gli anni ’70, era tra quelle da considerarsi a più elevato rischio di esposizione in quanto il lavoro veniva svolto su parti di impianto per la maggior parte coibentate», scrivono i periti. Continua a leggere

OknotizieShare

Arriva l’ordinanza: 80 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. L’incendio non verrà domato prima di altre 24 ore. E’ disastro ambientale

A Bellona, in provincia di Caserta, è disastro ambientale. La Ilside Srl continua a bruciare, oramai da quasi 48 ore e, in base a quanto sostengono i vigili del fuoco, le fiamme non saranno domate prima di domani. Qui l’articolo inerente il rogo alla Ilside con tutti i dettagli, compreso il sequestro dell’azienda (http://interno18.it/cronaca/23987/rogo-alla-ilside-di-bellona-rifiuti-fiamme-durera-lungo). Nella giornata odierna, diverse sono state le ordinanze emanate dal sindaco Della Cioppa ma inevitabilmente spicca, su tutte, la numero 13 (che trovate integrale in Pdf in coda all’articolo) avente ad oggetto: Continua a leggere

OknotizieShare

 

La Gran Bretagna non riesce a chiudere il gas. Dal 25 marzo è in atto una colossale fuga dalla piattaforma di estrazione Elgin della Total, nel Mare del Nord. Si parla di 200.000 metri cubi di metano al giorno, salute!, avete idea del volume?

Più o meno quello di 21 condomini di 7 piani, e con tre appartamenti medio-grandi su ogni piano. Praticamente, un quartiere urbano.

La foto agli infrarossi qui accanto, scattata da un attivista Greenpeace, evidenzia in rosa la nuvola di gas attorno alla piattaforma. Viene da un pozzo “rognoso” più o meno come il Macondo da cui uscì la marea nera nel Golfo del Messico: nessuna soluzione rapida in vista.


I problemi non sono solo il rischio di esplosione di cui tanto si parla. Inquinamento, innanzitutto: ma le uniche informazioni vengono da Greenpeace. Solo poche ore fa una nave della Marina scozzese è partita per prelevare campioni: con calma, mi raccomando…

E sta venendo fuori anche una spinosa questione. La combinazione fra i costi di produzione e l’assottigliamento delle riserve contenute nei giacimenti del Mare del Nord fa sì che l’estrazione di gas possa continuare solo se, ad ogni giorno che passa, si accetta un rischio più alto di disastro ambientale. Continua a leggere

OknotizieShare

Ambiente/ Popolazione pinguini imperatore doppia rispetto a stimeAmbiente/ Popolazione pinguini imperatore doppia rispetto a stime

Lo afferma primo studio Usa condotto con satellite su Antartico

Washington, 14 apr. (TMNews) – La popolazione di pinguini imperatore nell’Antartico è quasi due volte più numerosa delle stime: lo rivelano le immagini satellitari utilizzate da un pool di ricercatori in uno studio pubblicato oggi negli Stati Uniti. “Siamo felici di poter situare e identificare un così grande numero di pinguini imperatore, 595.000, pari a quasi il doppio delle precedenti stime comprese fra 270.000 e 350.000″ unità, sottolinea Peter Fretwell, geografo del British Antarctic Survey (Bas), principale autore dello studio. “E’ il primo censimento così esteso di queste popolazioni di pinguini compiuto tramite l’osservazione satellitare”, aggiunge.

I pinguini imperatore sono chiaramente visibili sul ghiaccio con il loro piumaggio bianco e nero. Le colonie di questa specie, che è il più grande degli uccelli appartenenti alla famiglia dei pinguini, il cui peso varia dai 20 ai 40 chili e che misurano in media un metro e mezzo, risaltano con chiarezza sulle immagini scattate da un satellite ad altissima definizione, spiegano i ricercatori. Questi ultimi ne hanno così potuto analizzare in dettaglio 44 colonie lungo le coste ghiacciate dell’Antartico: di sette se ne ignorava l’esistenza.

“I metodi che abbiamo utilizzato rappresentano un enorme passo in avanti per l’ecologia dell’Antartico nella misura in cui possiamo effettuare delle ricerche puntuali, in totale sicurezza e con un bassissimo impatto ambientale, procedendo ad una stima precisa dell’intera popolazione di pinguini imperatore”, sottolinea Michelle LaRue, dell’Università del Minnesota, principale co-autore dello studio finanziato dalla Fondazione nazionale americana delle scienze. I pinguini imperatore si riproducono in zone molto difficili da studiare poichè spesso inaccessibili e dove la colonnina di mercurio può scendere fino a -50°C.

viaTMNews – Ambiente/ Popolazione pinguini imperatore doppia rispetto a stime.

OknotizieShare

In 8 frazioni di Capannori (Lucca) si è raggiunto il 90% di raccolta differenziata grazie alla tariffazione “puntuale”, per la prima volta in Italia, grazie ad una tecnologia sviluppata in Puglia: l’uso di sacchetti con transponder (forniti da un’azienda di Barletta). Intervista ad Attilio Tornavacca, direttore di ESPER, che ha supportato tecnicamente l’amministrazione comunale

 

di Giuseppe Miccoli
giovedì 05 aprile 2012 19:18

 

Capannori al 90% di raccolta differenziata. Un successo che porta anche il segno della Puglia
clicca sull’immagine per ingrandire

Capannori, 45000 abitanti, provincia di Lucca sperimenta la tariffa di igiene ambientale “puntuale” in 8 frazioni della zona sud del comune. Coinvolti 6000 abitanti, 1500 famiglie e 335 utenze non domestiche. In due settimane si è passati dall’80% al 90% di raccolta differenziata. Come si è ottenuto questo risultato?
Agendo su vari livelli, che riguardano sia l’ottimizzazione della raccolta ( da multimateriale vetro, plastica e lattine, a monomateriale vetro e congiunta plastica-lattine) sia l’introduzione di incentivanti per la maggiore partecipazione della singola famiglia alla raccolta differenziata. Nel caso di Capannori l’elemento sperimentale, molto innovativo rispetto al panorama nazionale, è quello dell’uso di sacchetti con transponder per quanto riguarda la contabilizzazione del numero di sacchetti di rifiuti indifferenziati conferiti dalla singola famiglia. Continua a leggere

OknotizieShare

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 23 maggio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

.

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica

Watch live streaming video from nuovaresistenza at livestream.com
    Translate to:

Nuova Resistenza on Facebook


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 22 maggio 2012

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

247 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle